Quando ti si piantano in testa

by Lypsak on luglio 1st, 2010
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[...]But you brought me through
And you made me feel so
Blue, why don’t you stay behind, so
Blue, why don’t you stop and look at what’s goin’ down

(Blue, Jayhawks o anche The Thorns)

Quando qualche brano emerge prepotentemente dalla memoria e ti si piazza in testa, il più delle volte devi ascoltarlo.
Fisicamente, ovvero te lo cerchi su Youtube e te lo spari un paio di volte, giusto per correttezza verso tutto il lavoro che hanno fatto i tuoi neuroni a cacciarlo fuori dai caotici cassettini della memoria.
E spiritualmente, certo. Non ti sarà mica tornato in mente per caso, no?

I meccanismi della mente sono strani, comunque. E io non li capisco proprio per niente. Forse perché ci sono troppo dentro.

Per esempio, questo brano qua… non ho ben capito se è malinconico o vagamente speranzoso. So solo che mi fa venire voglia di una fuga. Un bel viaggetto verso nessuna meta in particolare, al tramonto, in mezzo alle colline, dove arrivi arrivi, che importa? L’importante è andare.
Mi piace.

Mi sa che ho troppo tempo libero. O troppo poco.
O forse sono solo stizzita perché all’Ikea non ho trovato né lo specchio (fuori produzione) né il tavolino king-of-sbraco (scomparso) che avevo puntato due mesi fa e non avevo preso perché squattrinata.
Ogni lasciata è persa.

Dei della Disconnessione Mentale, che mi avete fatto stasera?


Categories: apocalcryptica, deep from inside, music is my oyster

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