Archive for the ‘a message to you rudy’ Category

…end a héppi niu ììììììar!

lunedì, dicembre 26th, 2011

PREMESSA

 

Domanda: Pronta per partire per Londra col Lurker?

Risposta: Ho l’influenza, mi cola il naso, mi bruciano gli occhi, ho paura dell’aereo, stanotte tocca fare afterhour in stazione o non so dove al freddo perché l’aeroporto di Pisa non apre prima delle quattro, dobbiamo pulire casa, digerire i pranzi di Natale e se mi prende una colica durante il decollo sono una donna finita.

Domanda: E quindi? Sei pronta?

Risposta: Sì, che diamine.

 

EVVIVA!!! Buon Natale a tutti!!!

Prima di levare le tende (grazie agli ultimi dindi rimasti… ma che cavolo, poi chissà quando mi ricapiterà!) e farmi ospitare dalla Kirsty che – santa donna – ogni tanto mi offre asilo politico da lei nella capitale londinese, volevo fare a tutti auguri a profusione e a garganella, perché con l’aria che tira c’è bisogno di tanta fortuna in giro…

Purtroppo non ho modo di venire a salutarvi uno per uno nei vostri sublimi blogghi (ma vorrei) per la scarsità di tempo disponibile a disposizione (e perché sto scroccando il portatile al Lurker… in compenso al connessione è mia, quindi si fa pari), però ci tenevo a salutarvi e a mandarvi tanti abbraccioni d’incoraggiamento per qualunque cosa vogliate intraprendere nell’anno nuovo…

…e poi è uscito il gioco, quindi ce dovete giocà!

Brutte persone & belle imprese

martedì, dicembre 20th, 2011

Latitavo? Sì. E dire che ne son capitate di cose belle…

Tipo questo post… che mi ha sciolto letteralmente il cuore, e di questi tempi son cose che ti rimettono al mondo…
E queste persone qui, che sono il nocciolo della questione… O meglio, una buona percentuale…

Perché gli amici, cavolo, gli amici sono fondamentali… Gli amici che vedi poco, molto, quando capita… che importanza ha?
Quando hai bisogno ci sono… quando è il momento di passare una bella serata, sono lì… E quando ne trovi uno, fan come le ciliege…

 E il resto, dopotutto, importaunasega, no?

No! Cioè, sì! Ma no! Ovvero… Dopo un anno di lavoro non sempre assiduo, ce l’abbiamo fatta! Quindi importa! E ve lo dico!
Abbiamo partorito qualcosa! (No, niente bambini di ciccia. No.)
Eccolo, il nostro virgulto! Che non sarebbe stato possibile senza la Ina che ha disegnato tutto il disegnabile…

 

Che roba è? E’ un gioco RPG, cari voi! Intero… Completo… Non ci si crede nemmen noi che siamo riusciti a finirlo… Fra un paio di giorni lo mettiamo scaricabile on line absolutely free (e te credo)qui  trovate qualche info in più ad uso e consumo di chi non ha la minima idea di che roba possa essere… In questi tempi di magra generalizzata e di speranze infrante, almeno possiamo gongolare un po’ per il lavorone fatto. De qualcosa tocca gioì, no? E a me basta poco. Fortunatamente anche al Lurker.

Presto ve ne parlerò più diffusamente. Devo farlo, cazzarola. E’ stato davvero una gestazione da elefantessi.

Ah, i post sconclusionati. O no? Oh, sì. No. Sì-no. Va bene. (cit.)

Loading…

lunedì, novembre 14th, 2011

E’ vero, sono latitante.
Ma come spesso accade, sono a un bivio e non so cosa succederà nel futuro immediato. Poiché appartengo alla corrente di pensiero “non ci credo ma ci spero” riguardo alcuni fenomeni sovrannaturali / filosofie assortite / creature fantastiche & mitologiche, in una visioone del tutto dylandogghiana dell’universo, mi concedodi tanto in tanto un po’ di scaramanzia, che in questo caso specifico si traduce nel fatto che preferisco non sbilanciarmi su nulla. Insomma, un etto di battute sprecate per dirvi -cosa? Niente.
Però ormai sono qui, e dopo tutto ci sono millemila altre cose da condividere…
Cosa preferite, il menù di stasera, ovvero un paio di tranci di salmone da marinare e gustare a tocchettini accompagnati da champignon a fettine con scaglie di bufalino stagionato (ovvai)? Un paio di tirate lunghe sulla precarietà della salute in generale, e più specificamente della mia, che ha un equilibrio mooooolto delicato da tener sempre presente, altrimenti TA-TAHN – giù dolori? Oppure una disquisizione sul nostro prem- OPS! ex premier e sui suoi amichetti e su quanto ancora la loro presenza nelle nostre vite sarà opprimente, di strascico o da lontano – che poi lontano mai sarà?
No.
Preferisco condividere con voi la mia gioia. Nella mia umile vita c’è solo una cosa, dopotutto, solo una singola cosa che non ha ancora trovato una sua strada (ed è il lavoro, niente di originale rispetto al resto del mondo). Per il resto, ho avuto talmente tanta fortuna con le scelte che ho fatto e per i casi della vita non dipendenti da me che non posso fare a meno di sentirmi il cuore pieno.
E’ vero, ci sono tante cose che non ho mai fatto e mai farò, persone che avrei potuto conoscere etc etc etc… ma che importa di ciò che non è stato? Se ne sa una sega, soprattutto? NO! La cosa che conta è che ciò che è stato ha portato a ciò che è adesso: una figata.
A parte l’incredibile sequela di coincidenze e trinagolazioni astrali che mi ha portato a condividere (informalmente, per ora) proprio questa casa qui con proprio quel lurker là, l’altra sera ho chiamato il buon vecchio Cbicp e mi sono ritrovata a pensare a quante belle persone ho avuto la fortuna di conoscere negli ultimi 10 anni. Persone che non avrei avuto la speranza di incontrare altrimenti, fra l’altro. Molte fra queste le ho conosciute tramite questo blogghino che ormai perdura dal 2003 e che si è trasformato, spostato, privatizzato, riaperto, sviscerato and so on… una cosa che un social coso qualsiasi non può fare (anche se riconosco senza difficoltà la sua immensa utilità per rimanere in contatto con gente che già si conosce). Mi si sono quasi inumiditi gli occhietti. E un altro aspetto esaltante della questione è che gli amici sono preziosi e quindi è un gran bel regalo condividerli. E’ bello quando fai da ponte e vedi cosa succede. E’ bello sapere che tutte quelle splendide coincidenze sono servite a qualcosa.
Adoro questa sensazione di pienezza. Di soddisfazione. Di affetto profondo verso un numero davvero consistente di persone. Indipendentemente da quanto o come ti frequenti.
Sto bene.

(Ecco, scaramanzia vuole che quando uno dichiara che le cose vanno bene, indubbiamente succede qualcosa di orrendo per pareggiare i conti. O vediamo cosa succede adesso. Se mojo – grat grat – mi raccomando, fate tesoro! Mai dire che ci si sente soddisfatti, MAI!)

(E beccatevi ‘sto video, va’. Quando uno dei tuoi allievi ti propone di suonare un pezzo del genere, non puoi non sentirti orgoglioso e gonfio come un pavone in amore)

Gezz! Gezz! GEEEEZZ!

mercoledì, luglio 20th, 2011

Signori e signore, il Gézz è tornato.

Intendo dire, dopo alcuni fruttosi giorni di mare via vespa (parentesi breve ma intensa, sigh, di cui esistono prove fotografiche quasi nulle), dopo alcuni giorni di calura ancestrale, dopo svariati episodi di narcolessi, è alfine giunto il GEZZ.
Ovvero, anche quest’anno io e il Lurker rinnoviamo il nostro impegno nello staff dei Seminari Estivi di Siena Jazz come schiavi gézz, il che significa trasformarsi in bonificatori di strumenti (io), deambulatori degli stessi (lui), diffusori di pubblicità (entrambi), compilatori di cartelline, (idem), distributori di registri (lui soprattutto), mastri di chiavi (io soprattutto) e chi più ne ha più se ne tenga! Ta daaaaahn!

Ciò significa che se prima ero un po’ latitante da questo mondo infernale che è il web, adesso lo sarò ancora di più! Evviva! Gioia e cotillons! (Per voi, che verrete lasciati in pace)

A parte questo, vi volevo dire di fare attenzione a eventuali vostri comportamenti nerd: ho scoperto che possono solo peggiorare. Infatti, non contenta di giocare a D&D e di dedicare una buona fetta della mia vita a robe ad esso connesse, insieme al Lurker e ad altre folli creature abbiamo iniziato una campagna ambientata nell’universo di Star Trek… Se quindici anni fa mi avessero detto che avrei mai fatto una cosa simile divertendomi un sacco, credo che avrei riso per ore.

Occhio, io vi ho avvertiti.

Verrò a trovarvi quando posso! (mai?)

Che poi uno… visto, no!

lunedì, maggio 23rd, 2011

Dopo aver scoperto che i calcoli presenti nei miei poveri piccoli reni sono misti (fifty-fifty ossalato di calcio e acido urico, un gran bel mix), dopo la tromba d’aria che ha funestato la domenica a Ludogrifo (dalla quale noi delle TdA siamo dovuti scappare a gambe levate), dopo il cambio della giunta comunale a Castiglion Fibocchi (luogo in cui, ve lo ricordo, domenica 29 si svolgerà Orizzonti Fantasy), dopo il tremendo bruciacu£o che mi affligge da diversi giorni, vi prego, aiutatemi a ripetere questo mantra:

DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE

(…no, perché ci mancherebbe solo questo.)

Quel tizio lì

mercoledì, maggio 18th, 2011

Rimandiamo a un’altra volta qualsiasi ilare aggiornamento sulla salute della vostra Lypsak. Ci sarà tempo.

Oggi volevo parlarvi di un tizio che ho conosciuto qualche anno fa. A vederlo sembrava un po’ uno di quei bambini cicciottelli sfigati, di quelli che le madri incoscienti rapano a zero inseguendo non so quale segreta speranza. Però, a differenza di quei poveri bimbi sventurati, non solo era sulle soglie della maggiore età, ma era anche dotato di un paio di grandi fanali di un azzurro sfacciato, di lunghe ciglia scure e di labbra dalla forma inusuale su cui spesso campeggiava un gran bel sorriso solare. Inoltre, su di lui la gente esprimeva solo pareri positivi: “è uno di cui ci si può fidare, tanto bravo, tanto intelligente, tanto responsabile, un vero amico, come un fratello maggiore, bravissimo master di D&D…”
In effetti mi pare che fu proprio lì che lo vidi la prima volta: a un torneo di Dungeons & Dragons sul finire dell’anno 2002. Io facevo le foto per le neonate TdA, lui masterizzava un’avventura. Ovviamente non scambiammo una parola. Avevamo amici in comune, io sentivo continuamente parlare di lui, ma ci volle quasi un anno prima che la conoscenza per sentito dire diventasse anche qualcosa di più tangibile, del tipo “oh, ciao, ma guarda chi c’è!”. Sarà che c’erano cinque anni di differenza tra noi e i maschi un po’ timidi difficilmente avvicinano le ragazze più grandi. Non saprei. Dovrei chiederglielo.

Comunque, poi alla fine trovammo argomenti di conversazione. O forse ci andai a parlare e basta, al cazzeggio, come sempre, approfittando della presenza di altri oscuri personaggi con cui mi piaceva scambiare due battute. Così, dal nulla, seguendo un istinto non meglio identificato.
Sempre senza alcun apparente motivo, dopo un po’ (un po’ di cosa? Di chiacchiere agli eventi di GRV, essenzialmente, lo vedevo solo lì) gli proposi di diventare mio coinquilino, pur sapendo che avremmo dovuto condividere non solo la camera, ma anche il lettone. Inspiegabilmente, quel tipo alto e cicciuto accettò la mia assurda proposta come fosse stata la cosa più naturale al mondo. Forse fu in quel momento che mi convinsi che quel tizio così perbene  nascondeva qualcosa. Certo, sotto la sua bella panciona rotonda poteva starci comodamente una squadra di rugby di personalità multiple, ma non era questo il punto. L’unica cosa certa per me in tutto quel marasma era che sotto la maschera del bimbo sereno e pacato c’era dell’altro e quindi io, irrequieta e rompicoglioni come non mai, mi misi subito d’impegno d’impegno per scoprire cosa fosse questo altro.

Sono passati almeno otto anni da quando ho visto quel tizio al torneo di D&D. E’ passata tantissima acqua sotto i ponti, tra cui due anni da coinquilini in cui si è cementata una solida amicizia, di quelle che quando hai bisogno di qualcosa sai che l’altro c’è sempre e che quando c’è qualche manovra folle da fare l’altro è sempre pronto a partire verso l’ignoto. E altre cose, poi, altri eventi, altre situazioni. Il tempo è passato per entrambi, insomma.

E il tempo mi ha dato anche ragione. Il bimbo cicciotto, diligente e pacato era un fake. Un gran bel fake, intendiamoci, ma sotto c’era talmente tanto altro che è bastato che quel tizio cominciasse a prendersi un po’ più cura di se stesso, invece di far sempre tutto per gli altri, che il fatturato è centuplicato. Perché il tizio valeva tantissimo e la gente lo stimava perché davvero era in gamba, non solo per quel che poteva dare al mondo. Solo che lui ancora non lo sapeva.
Quando finalmente se ne rese conto, il tizio iniziò a scrollarsi di dosso tutte le maschere che si appiccicava addosso da sempre e spiccò il volo. Forse pochi se ne accorsero, perché rimase la stessa persona generosa, diventente e gentile che era sempre stata. Eppure la differenza c’era, e stava esattamente fra il verbo dovere e il verbo volere. Ma questa è un’altra storia.

Comunque siano andate le cose, sta di fatto che ad un certo punto il tizio si rivelò in tutta la sua sconcertante bellezza. Quello che prima sembrava un bozzolone scuro, in realtà nascondeva un fiore dal profumo intenso, tanto dolce e penetrante da far perdere la testa. Era tutto già lì, solo che non si vedeva bene, perché lui non si rendeva conto che quella era tutta roba sua. Però era davvero già tutto lì, tutto scritto nel suo  sguardo spudoratamente azzurro.

Che poi, non è affatto azzurro. E’ verde acqua. E argento. E oro.
Ma questo, forse, questo l’ho potuto constatare solo io.
E ne vado fiera.
Sono orgogliosa di viaggiare ancora accanto a quel che rimane di quel post-adolescente grassoccio. Spero di poterlo accompagnare ancora per molto, molto molto tempo attraverso ogni istante della sua vita e di rimirare in ogni momento che splendida creatura sia diventato.

Auguri, Frank.

Sollazzi tolfeschi e pubblicità occulta

giovedì, maggio 5th, 2011

Tutte insieme così fanno paura, nevvero?

Carissimi, ma la vogliamo fare entrare un po’ di primavera in questo blogghe così disastrato?
Vogliamo smetterla di parlare di medicine e di calcoli tirati giù a forza e goderci finalmente un po’ di solarìno? Vogliamo mettere da parte le allergie plurime alle pianti più comuni in Toscana del Lurker e goderci una bella passeggiata fra gli oliveti delle Tolfe?
Dovremmo, non trovate?
Allora facciamolo, via! Liberiamoci dall’influsso di una settimana e passa di farmaci! Depuriamo l’organismo bevendo 3 litri d’acqua al giorno (marca malissimo…) e camminando fra le meravigliose fronde delle gioie vegetali locali! Ignoriamo la sensazione di totale scombussolamento che ancora impera e ricominciamo piano piano a muoverci e a stare bene!

E, soprattutto, svuotiamo i nostri intestini sotto l’ombra di un vetusto olivo, in una radiosa mattinata di sole, mentre la brezza ci scompiglia i capelli e teneri rovi ci solleticano le terga! La sensazione, ve lo assicuro, è impagabile… soprattutto dopo una settimana di crasso murato (oh, la leggiadria di cotali immagini poetiche!).
Eccomi qui, quindi, senza il povero Lurker (che a quest’ora data la mia ubicazione sarebbe già stiantato più e più e volte, sommerso da colate di muco e da starnuti irrefrenabili) ma sostenuta dall’impagabile presenza del suo portatile, a scrivere i soliti km e km di cazzate da destinare in serata a VOI, meravigliose creature che vivete un po’ qua e un po’ là, sparsi fra le meravigliose terre di questa splendida Italia (territorialmente parlando). Attualmente sono sempre sotto un ulivo (lo stesso di prima, ma non nello stesso punto :D ) che mi godo panorama, calma, stormir di fronde e odori fuori dal comune, se vogliamo ignorare un fischio stridente in lontananza che sembra un bidone aspiratutto in procinto di tirare le cuoia (ma forse è piuttosto una scavatrice) e qualche raro richiamo di mòle in amore che segano non so quali mattonelle.

Angolino di paradiso alle Tolfe, dietro San Miniato a Siena, dove l'intestino gode e il Lurker smoccola...

Ci sono api, e papaveri, e ciliegi anziani carichi di frutti in fieri. E anche formiche che atterrano imprudentemente sulla tastiera. Si sta bene. Dopo una settimana in cui la cosa più colorata che ho visto erano i camici delle infermiere, tutta questa esplosione di natura mi fa proprio bene.
E sono piena di vitalità, persino, nonostante dorma malissimo ancora per via di svariati stati allucinatori dovuti ai porcai che ho preso.

No, via, dai, mi ripiglio. E proprio per questo mio ripigliarmi vorrei segnalarvi quello che al momento è uno dei miei pensieri fissi: ORIZZONTI FANTASY, evento ludico-culturale-musicale-generale organizzato dalle TdA con l’aiuto di tanta altra gente (tra cui Hachiko e Impo, e senza di lui nessun sito di OF sarebbe mai potuto esistere!).

Lo so, per alcuni di voi è fuori mano perché si tiene vicino ad Arezzo, a Castiglion Fibocchi, però si svolge di domenica, esattamente il 29 maggio, dalle 15 fino alle 23 circa… cogliete l’occasione per farvi una giratina fra le gioie e le delizie delle terre toscane (tipo le pappardelle con la lepre e la tagliata di chianina, non so se mi spiego…) e fateci un salto! Ovviamente ci teniamo che venga bene, anche perché così il prossimo anno ci potrebbero dare più spazio (Thor volesse!) e anche un po’ di soldini per pagare gli artisti… Conto su di voi per spargere la voce, visto che ci saranno eventi anche molto diversi fra loro in contemporanea, quindi il bacino d’utenza (ah, gli inutili paroloni!) dovrebbe essere abbastanza ampio…

Vi faccio un sunto rapido:  alle 15.30 circa partirà la prima caccia al tesoro della serie “La Mistica Pozione” organizzata dalle Lande GRV e nel frattempo alle ore 16 ci sarà la presentazione de “L’Acchiapparatti” di Francesco Barbi; Orizzonti Cosplay inizierà invece alle 17.30 più o meno in contemporanea con la Disfida dei Mostri organizzata da noi, e entrambi gli eventi proseguiranno fino alle 19.15 circa; alle 19.30 Irene Grazzini presenterà “Ombre sulla Terra”, mentre alle 21 ci saranno sia il concerto degli splendidi Irish Tovarish (ma come sono belli…) che la caccia al tesoro serale (diversa dalla precedente) “La Mistica Pozione “, dai toni più noir di quella pomeridiana…
E poi, durante tutto il giorno (alcune a rotazione), troverete attività artigianali di cucito e lavorazione del feltro, dimostrazioni di scherma storica della Sala d’Arme Achille Marozzo, spettacoli interattivi e sessioni di trucco horror e fantasy di un certo livello (anche per i biNbi) organizzate dalle TdA, divinatori più o meno competenti che vi leggeranno anche i peli del naso, mostre di fumetti originali organizzate da Arte Invisibile, giochi medievali presentati da strani folletti e curati da Bandus!, retrogaming e console dagli anni Ottanta in giù, tornei di Magic, esibizioni musicali e di giocoleria… Insomma, è un piccolo evento, ma abbiamo cercato di curarlo al meglio…
Datemi una mano a pubblicizzarlo, che ci abbiamo sputato sangue in tanti per dargli vita! Via FB, via blogghi, via passaparola, via quel che volete… dateci una manina! Se viene bene con così pochi mezzi, magari il prossimo anno riusciremo a fare ancora meglio!

Ok, dopo questo atto di spassionatissima pubblicità posso anche chiudere. Vado a comprare il pranzo al Lurker, poveraccio, che al momento (ore 12.17) è a lezione. Tra l’altro, è lui che ha curato tutti gli interventi legati al gioco di ruolo dal vivo di Orizzonti Fantasy, quindi se non venite ci rimarrà malissimo e starnutirà per tutta la notte tenendomi sveglia. Vi prego, per il bene del mio sonno, non deludetelo! :D

Ci si fa! Ci si fa!!!

martedì, aprile 12th, 2011

Innanzitutto GRAZIE a tutti voi che mi avete scritto qui e là per incoraggiarmi e darmi buoni consigli su come sbrogliare l’ingarbugliata situazione… Leggere i vostri commenti in proposito è uno stimolo in più per alzarsi con fierezza la mattina, sbafarsi una tazzona di caffé d’orzo coi cereali (a parte, non sono così maniaca) e pensare che dopotutto ci si pol fare.

E quindi, proprio per puntualizzare il fatto che i risultati che otterrò (e li otterrò) saranno anche una vittoria di tutti voi, vi terrò informati sui miei progressi. Non ci crederete, ma ce ne sono già alcuni.

Innanzitutto, dopo una settimana di regime abbastanza stretto (e comunque molto gradevole, a parte un po’ di fame) e un po’ di esercizio, la bilancia non è più indecisa fra i 73 e i 74 da vestita, ma tra i 69 e i 70. Come incentivo è notevole, non trovate? Non conto di perdere peso così di corsa, probabilmente mi sono solo un po’ depurata e sgonfiata, ma è già un risultatino.

Poi, nonostante le allergie che presto o tardi lo uccideranno, il Lurker mi ha portato a giocare a pallacanestro (io! un tappo e una vite! un soldo di cacio! un ca$$o e un barattolo!), cosa che mi ha divertito tantissimo e in cui sono meno scarsa di quel che pensavo, e ho rimesso in sesto la bici. Giovedì torniamo a giocare e sabato mattina andiamo un’oretta a pedalar e poi giochiamo di nuovo.
Abbiamo anche gonfiato il pallone da pallavolo da usare nei momenti digestivi e ho rintracciato la corda per saltare. E se non ho modo di fare attività, beh, allora mangio ancora un po’ meno, pesando un po’ le cose come mi è stato suggerito via mail. :)
Già, la pappa? Gli dei benedicano le zuppe di legumi, la primavera che porta le fragole, il farro e il pesce!

Insomma, nonostante il pessimismo cosmico, mi sento carica e pronta alla sfida. Ce la posso fare. E intanto mi ascolto qualcosa di molto primaverile, e che porta con sé ricordi belli e amari al tempo stesso. Ma no, oggi facciamo che sono solo belli!

Vado a mangia’ du’ fragole. Buon appetito.

Anzi, no, spetta! E che, vi ringrazio e basta, così, senza nemmeno un regalino?
Ho testè deciso che vi metterò a parte delle ricette leggerin leggerine che via via sperimenterò. Ecco la prima.

Pesce al vapore in salsa d’arancio

Ingredienti:
- Filetto di persico, gallinella o altro pesce di mare affine
- Sale
- Pepe bianco e/o pepe verde
- poco zenzero in polvere o fresco
- salsa di soia shoyu (meglio se biologica)
- succo di mezza arancia (tarocco o navel)
- olio EVO
- qualche foglia di cavolo (cinese, bianco, cappuccio…) o di insalata

Prendete un qualsiasi attrezzo per cuocere a vapore (per le piccole quantità quello di legno mi piace assai, personalmente) e sistemateci su un’ampia foglia di cavolo o insalata. Preparate il pesce salandolo, insaporendolo leggermente con lo zenzero (cospargendolo se in polvere o mettendo dei tocchetti sopra la foglia e sul pesce se fresco) e con il pepe (senza esagerare). Fate cuocere a vapore finché non sarà giunto a puntino e nel frattempo preparate un’emulsione con un filo d’olio, poca salsa di soia e il succo d’arancia. Se vi fidate, tagliate un pezzettino di buccia a tocchettini e aggiungetelo alla salsina. Se l’avete, anche un rametto di timo fresco ci sta da dio.
Servite il pesce sul piatto da portata con la salsina e se ne frattempo si è cotta mangiatevi anche la foglia di cavolo, aaaaam!

Ok, ora vado ad aspettare che si cuociano i ceci. Lunghi, i ceci. Sigh. Ho fame.

Riepilogo

martedì, marzo 8th, 2011

HA! Eccomi.
Dovrei aggiornarvi, come sempre, di migliaia di cose. Ma sarà dura.
Facciamolo in modo randomico, via.

LA SETTIMANA ENIMMISTICA
Dedicato ai solutori più abili, ecco un quiz rompicapo che li terrà incollati al monitor! La domanda è: A COSA SERVONO QUESTI AGGEGGI? (La soluzione a pag. 46)

Il GRV FA MALE!
Si è concluso domenica il Convivio d’Inverno, dopo svariati giorni di gioco e preparazione… è inquietante tutte le volte notare come passa veloce il tempo quando sei impegnato in un altro mondo, anzi, in un mondo “altro”… è anche un po’ deprimente constatare che la tua mente si rifiuta in modo categorico di tornare alle cose di tutti i giorni (il precariato, ad esempio) e piuttosto preferirebbe essere ancora lì a occuparsi di plot che iniziano e che finiscono, di quantità di ragù che non ti convincono, di sogni che ti ossessionano (Ago lasciami in paceeeeee!!!! cit.), di vestiti fradici di fango, di pg che piangono dietro la maschera, di complotti contro principi oscuri e puccettosi…

Non ho foto per il momento (CRISTINAAAAAAAAAAAAAaaaaaAAAAAaaaa…) ma vi butto qua il filmato introduttivo all’evento (colui che ci ha perso tempo per farlo si vede nell’ultima inquadratura, adoratelo come gli si conviene!) realizzato con i filmati dell’anno scorso… Come fa a non mancarti una cosa così…?

THE LAST ONE
A febbraio c’è stato l’ultimo laboratorio al Museo per Bambini.
No, via, non l’ultimo della Peter Pan, che prosegue gagliarda (speriamo per parecchio) e realizza scenografie per i suoi concerti (beccatevi anche una foto, va’).
M’è dispiaciuto, proprio tanto. Non tanto per il fatto che ora mi devo ingegnare per sbarcare il lunario dei prossimi mesi (e tanto toccava comunque), ma perché coi ragazzi di III elementare venivano fuori cose troppo demenziali. La storia di Ganesha e il topolino (che purtroppo in giro non ho trovato, ve la racconterò prima o poi) riserva sempre delle sorprese e, aspetto da non sottovalutare, mi faceva perdere ogni volta almeno un chilo. Già, a questo proprosito…

SONO UN BAMBINO GRAAASSO
Faccio mia l’espressione di Pj perché mai cosa detta fu più vera. Sono sopra di troppi chili e ieri, riguardando le foto dei live di qualche anno fa, mi sono accorta che stavo molto, molto, molto meglio. Ma molto, eh. Roba da poter recuperare un intero guardaroba. Nel 2004-5 ondeggiavo fra i 58 e i 62. Ora sono stabile sui 73. Non va bene. Non si vede tanto, ma non va bene.
Ora, mi è impossibile mangiare meno e meglio di così. Ergo l’unica soluzione possibile è fare movimento.
OMG.
Dei del fitness, sostenetemi.

RICORRENZE
Buon compleanno. Quanti anni sono passati, 28? E’ roba. E’ tanta roba.
Eppure a te ci penso spesso. Nonostante tutto quel che è stato fatto per farsene una ragione, ci penso.
Di solito è in questo momento che penso seriamente che da qualche parte si debba andare. Altrimenti non sarei qui a farti gli auguri.

E il buffo è che oggi fanno tutti gli auguri a me. Dovremmo essere insieme a festeggiare. Dovremmo.

Ok, ho concluso, per il momento. Ma magari vien fuori qualche cosa e scrivo prima, stavolta. Tanto il lurker è a Siena… (Sigh, il lurker è a Siena, e io no.)

Ricorrenze

domenica, gennaio 23rd, 2011
  • Una giornata passata in mezzo a belle persone a cui voglio molto bene indipendentemente da quanto le frequento
  • Un cassetto ricolmo di oggetti disutili per la cucina nuovi di pacca (che meritano una foto a tempo zero)
  • Due braccia comode nelle quali accomodarsi dopo aver pulito i pentoloni
  • La doccia calda che mi aspetta appena finisco di scrivere qui
  • Messaggi ricevuti da amici vicini e lontani

Vi viene in mente qualcos’altro che potrei desiderare nel giorno del mio trentunesimo compleanno?