Archive for the ‘facezie’ Category

Mentre s’aspetta…

martedì, gennaio 24th, 2012

…la seconda parte del post su Londra e Parigi (ma l’aspettate veramente?), vi informo di ciò:

- ho 32 anni e un giorno
- ho mangiato troppo
- ho degli amici gurilli
- ho un Lurker a Siena (damn it)
- ho.
- ho ho ho.

Eccoci qua.

Non si può dire che col tempo si migliori, ma potrebbe anche andare peggio.

“I’m a fOcking rocket scientist!”

martedì, novembre 29th, 2011

Forse non tutti sanno che a MG non ho la televisione. Di fatto non ho proprio nessun apparecchio atto a ricevere trasmissioni televisive (capito, RAI? Non insistere oltre nel tormentarmi) e questo perché il mio interesse nella scatolina magggica nei miei ultimi tempi a casa a Arezzo si riduceva ai cartoni animati (pochi) e ai polizieschi (meno ancora).
Già, i polizieschi! Forse non tutti sanno che sono un’appassionata di gialli classici, soprattutto del giallo all’inglese, nonostante sulla carta il mio preferito e imbattuto sia lo sferico Nero Wolfe, signore indiscusso del suo genere (che è a metà tra la detective story e il giallo scientifico – dio come l’amo). Questo fa di me anche una discreta estimatrice di serie televisive nel segno del giallo, ma com’è ovvio nell’era pre-internet non avevo la possibilità di godermele in lingua originale. E infatti per anni le ho seguite, sì, ma mai con così tanto interesse.

E poi è arrivato il Peer-to-Peer. Grazie, mamma, per avermi fatto studiare inglese fin da pischellotta, grazie!
Un mondo di infinita delizia fonetica mi si è aperto davanti… un mondo in cui espressione facciale e gestualità FINALMENTE hanno qualcosa a che vedere con le parole e il modo in cui vengono pronunciate! Ah, soavità! Ah, tripudio! Ah, soddisfazione perversa! (Se prendo una seconda laurea sarà in Linguistica, sapevàtelo.)

Poiché svegliarsi alle 7.10 in una mattina in cui potresti dormire di più e non riuscire a prendere sonno rende rigonfi d’astio ma anche generosi, voglio segnalarvi tre serie tv che potrete apprezzare davvero solo ed esclusivamente se le guardate in lingua originale, non importa se capite una cippa di quel che viene detto o no. E’ come per i film giapponesi: se li guardi doppiati pensi che gli orientali siano tutti mezzi psicotici, ma se hai il coraggio di ascoltare (capire sarebbe eccessivo) la versione originale un intero mondo di mimica facciale a noi estranea prende improvvisamente significato.

La prima. CASTLE. La trasmettono anche su Rai Uno, mi raccontano i miei genitori, che la apprezzano anche così.
Io ho sentito la pubblicità alla radio e ne ho intravisto un 10 secondi netti in tv. ORRIBILE. Una serie così gradevole, con personaggi così simpatici e intriganti… una tragedia. Lui, scrittore piantagrane ma brillante e preparato, voce calda e molto espressiva in origine, diventa un fastidio vivente con la cassa di risonanza dimezzata. Immaginate un uomo non bellissimo ma fascinoso, non proprio filiforme, che parla con una vocetta stretta e ossuta da segaligno. Peggio del gesso sulla lavagna. O vogliamo dire qualcosina sul Capitano Mongomery, un bell’afroamericano distinto e maturo con la voce da pescivendolo ariano, o sulla povera detective Kate Beckett, una dura infinita con una bella voce sensuale all’occorrenza che invece si ritrova a parlare come una bionda post-adolescente? No, non vogliamo.
Ma mica ce l’ho con i doppiatori. A volte riescono addirittura a migliorare un film con la loro performance. In questo caso invece le scelte fatte hanno portato a un’unica, indiscutibile conclusione: se guardate Castle in italiano, state guardando una serie diversa da quella americana. Non fatevi ingannare dalle trame uguali e dagli attori così somiglianti. V’hanno inculato.

E un’altra sonora bottiglia si intrufola nel vostro sfintere se decidete di spaparanzarvi in poltrona per godervi (HA!) la versione italiana di un’altra piacevolissima serie, SHERLOCK (perché la BBC produce certi splendori e noi no? RAI, perché vuoi che la gente intelligente ti paghi un qualsivoglia canone per le futilità che trasmetti tu?). Non esiste. La serie italiana non esiste. Il doppiatore di Benedict Cumberbatch (che interpreta felicemente Sherlock Holmes,  gran bell’ “high functioning sociopath”) è stato costretto con una pistola alla tempia a prestare la sua voce, di sicuro, non si spiega altrimenti. E’ come se Bud Spencer si mettesse improvvisamente a parlare come Terence Hill – con la sua vera voce, intendo, quella di Don Matteo. Non ho avuto il coraggio di guardarlo a sufficienza per sentire Watson. Tenero, dolce Watson. In gamba Watson. No, no, via, non me lo rovinate. Non capite l’inglese? Fa niente, davvero, limitatevi a fare come se steste ascoltando la musica mentre leggete i sottotitoli. Ci vuole poco allenamento e ne vale davvero la pena.

Altra serie intraducibile (e incomprensibile, qui ci vogliono davvero i sottotitoli a meno che non siate londinesi puri, credo) è MISFITS. Non siamo più nel genere, ma vale la pena di guardarsela mentre si pasteggia. Purtroppo, ho appena scoperto che esiste una versione doppiata in italiano. Non ci provate nemmeno, fate un favore a voi stessi e non fatelo neva-eva. M’inquietava l’idea che a doppiare Kelly (la vera tamarra nell’immagine e nell’idioma) ci mettessero Ilaria d’Amico (“Eragoooon! Cccioè, così non vva fra nnoi, il nostro rapporto ddeve essere più, ccciè, non mi bbbasta….”) e non è successo, ma mi rifiuto di avere un altro trauma uditivo di qualunque genere.

E’ come per il doppiaggio italiano di Sheldon Cooper (TBBT) o Olivia Dunham (Fringe), che in realtà parlerebbe come Vera De Milo, ovvero con il pitch abbassato a palla. Non mi potete rivoltare così le performances altrui. Eh.

Ottimo, per scrivere questo post sterilmente polemico ho impiegato ampia parte di questa mattinata. Suvvia, vediamo di compicciare qualcosa. Tipo, che ne so, scendere dal letto e vestirmi…

L’inconcludente martedì

martedì, ottobre 4th, 2011

Un po’ l’informatica che mi si rivolta contro, un po’ la lontananza dal lurker che anche se sta buono buono in un angolo mi è comunque di stimolo per compicciare qualcosa, un po’ le giornate superstimolanti alternate a momenti di pura assenza di voglia… Insomma, questi due giorni potevano essere più prolifici.

Meno male che ho le mie bambine.

Di pirati e altre amenità

martedì, settembre 27th, 2011

Iniziamo quest’ennesimo inutile post con un paio di testimonianze:

Nella prima domenica di tempo brutto dopo un mese e mezzo di calura, proprio nel giorno in cui il centro era chiuso al traffico per invitare la gente a spostarsi a piedi e vivere la città, e in occasione della giornata mondiale del “Parla come un Pirata”, una sessantina abbondante di giovani sciamannati si sono agghindati al meglio delle loro possibilità e hanno dato l’assalto alla città, riversandosi lungo le strade dell’Arezzo vecchia, intonando canti marinareschi, azzuffandosi amichevolmente, arrembando turisti, cercando mappe del tesoro e via dicendo. Inutile dire che io ero lì in mezzo, perché quando si parla di fuffa non posso esimermi dal dare il mio contributo.

Peccato che la città era tristemente vuota.
Hai voglia te a limitare il traffico (e comunque qualche guascone passava uguale, chissà come mai) se poi lasci tutto lì. Non un’iniziativa, non un negozio aperto a parte i soliti, non uno stimolo, non una cippa.
Comunque, io mi so’ divertita, ho conosciuto gente, mi so’ fatta una passeggiata sbraitando senza che nessuno lo trovasse strano, sono stata insieme a molti cari amici. E’ vero che mi basta poco per essere contenta… ma me ne vanto e ne godo, tiè.

Momenti rari e preziosi, questi. Ora si va in una stagione che non promette poi molto di buono. Vediamo come procede fino a dicembre e cosa si combina con qualche laboratorio che ho in ballo… vediamo se riesco a vendere le mie creaturine… sto cucendo roba con gli scampoli e gli scarti che ho in casa, e devo dire che la cosa non mi sta venendo male…

…vediamo se il GRV può diventare un minimo remunerativo… sennò vediamo di trovare un altro lavoro. Del tutto. Cosa che mi dispiacerebbe, ma così non si va più avanti.

E vediamo se il Lurker domani si leva di torno gli ultimi due esami, e a dicembre la tesi, e poi… e poi, miseriaccia ladra, poi ci si vedrà sempre meno. Quest’estate siamo stati meravigliosamente gomito a gomito qui a casa, ma poi lui starà a Siena e io boh, vattelapesca. E sarà una faccenda lunga. Anni. L’idea non mi piace per niente, ma mi sa che o bere o affogare.

Son momenti di pensieri, e non tutti meravigliosi. Per questo poi quando tiri giù un catino dalle scale con dentro dei tappeti insieme alla tua amica bionda per spaventare il povero Lurker che studia al piano di sotto e ridi fino alle lacrime come una deficiente apprezzi enormemente l’attimo.

Son fugaci, gli attimi. Vanno coccolati. Come i diciotto gatti che circolano intorno a casa mia.

OH MY!

mercoledì, settembre 7th, 2011

Dei, e ora come faccio?
Come si fa a raccontare un mese intero di bei momenti, soprattutto senza l’ausilio di foto sufficienti?
Non si fa, ecco.

In primis, i Seminari Senesi di Siena Jazz. Per dare qualche info aggiuntiva a @La Prof, ecco, sì sono proprio seminari come quelli di Umbria Jazz, anzi, oserei dire meglio perché meno caotici (almeno rispetto a qualche annetto fa), molto intensivi e (ahimé) costosetti (500 cannoni). Però valgono la pena di esser fatti, soprattutto dopo l’introduzione della formula nuova. Pochi allievi molto selezionati, docenti italiani e stranieri di livello altissimo, uno staff di meravigliose creature ad assistere i partecipanti (e chi fra i presenti fa parte dello staff da 11 edizioni? XD). Se chi di dovere sganciasse più guadrini, sarebbero anche meglio. Ma tant’è, c’è la GRISI pure nella città di torri e campane (e…) anche se molti autoctoni sostengono il contrario, chissà su quali basi. Ma vabbeh.
Insomma belli, belli, belli. Bell’atmosfera, bell’esperienza anche se non da musicista, ogni anno è sempre meglio… e poi ci sono gli amici che vedi solo in quelle settimane lì, però è come essersi lasciati il giorno prima. Bello. Mi ripeterò: bello.

E in mezzo? La Festa dell’Unicorno a Vinci, con la sua bella Disfida dei Rituali, dove le TdA si sono classificate prime per la terza volta di seguito con questo spettacolo… e quest’anno anche io avevo contribuito in modo più attivo, componendo il coro che commentava la scena… Però tutto quel che vedete sul palco è opera dei matti furiosi che passano mesi interi a lavorarci su, e io li stimo un sacco, tutti.

Questo è il video che ci ha fatto qualcuno, ce n’è anche un altro in giro, ma la cosa che preferisco ricordare è stata la collaborazione fra tutte le associazioni partecipanti, soprattutto Alae Noctis e Angainor GRV, nostri cugini fiorentini virtuali e cari amici… è questo il modo in cui si dovrebbero fare le cose. Diversi ma uniti.

C'eravamo anche noi, Warhammer live e GRV Italia lì nel mezzo a festeggiare... una piazza intera a bere dalla stessa coppa XD

Poi il mare. Eh già! Ferragosto al mare a casa della meravigliosa Marghe, a sperimentare gurillai, stati di ebbrezza vari, fritto sulla spiaggia, brocche di salsina al cioccolato fuso (esiste un video in proposito, ma ancora non è stato rilasciato), coccodrilli e – soprattutto – sessioni di Star Trek con la plancia disegnata sulla sabbia. Amo chiunque abbia condiviso quei momenti, dando in seguito origine a perle di follia tipo questa:

(@La Prof, ti lascio serenamente Kirk perché dalla prima alla terza serie ha messo su 15 chili… in compenso, una pigiatina a Spock…)

Son soddisfazioni, eh.

E poi gli ospiti! i graditi ospiti! Mi son goduta tre giorni di totale cazzeggio a causa del caldo in compagnia di Ninna e l’Orso, e se dico cazzeggio credetemi, era PURO cazzeggio.

E infine? Infine il Conclave. Voi lo sapete ormai cos’è, sì? Quei tre giorni di gioco di ruolo dal vivo tanto cari al mio cuore e a quello delle TdA… ogni anno si ripete il miracolo… questo, peraltro, è stato l’ultimo Conclave di questa campagna, e l’ultimo in cui io e il Lurker abbiamo indossato i panni dei due sballottatissimi conti di Alemar… credetemi, ho un po’ di lacrimuccia  a pensarci… anche se la campagna finirà a giugno (e da settembre partiremo coi nuovi personaggi giocanti e non e una nuova locazione in cui dar vita a nuove storie) e avremo quindi altre occasioni per interpretare Ullian e Katrinalea Goska, non avete idea di quanto uno possa affezionarsi anche a un personaggio non giocante… E mentre sono qui che frignaccolo e penso a quanto sto bene con questa gente malata che impiega il suo tempo libero e parte della sua vita sociale per concepire e realizzare nuove sfide per l’associazione, vi lascio qualche foto da masticare…

Belle, queste sono due persone belle.

Charlie's Angels? Sajal's Angels? Mah. :)

La Megera del Futuro (moi) che cerca chissà cosa. Occhi, si presume.

MacFarda (toujours moi), colei che sputa miele (!?!) e una Kasumi modalità WTF????

Alemaaaaaar!!!!

Ma quanto è cazzuta Isadora Strichetti, Gran Sinisciallo, ehm, Saniscalzo, no, Siniscallo, no... oh, beh, CAPITANO.

Il losco figuro sullo sfondo è un fotobomber, ma non oserei mai contraddirlo.

Eh, sì. Mi mancherà molto tutto questo. Soprattutto la violenza legalizzata contro il Lurker…

Gezz! Gezz! GEEEEZZ!

mercoledì, luglio 20th, 2011

Signori e signore, il Gézz è tornato.

Intendo dire, dopo alcuni fruttosi giorni di mare via vespa (parentesi breve ma intensa, sigh, di cui esistono prove fotografiche quasi nulle), dopo alcuni giorni di calura ancestrale, dopo svariati episodi di narcolessi, è alfine giunto il GEZZ.
Ovvero, anche quest’anno io e il Lurker rinnoviamo il nostro impegno nello staff dei Seminari Estivi di Siena Jazz come schiavi gézz, il che significa trasformarsi in bonificatori di strumenti (io), deambulatori degli stessi (lui), diffusori di pubblicità (entrambi), compilatori di cartelline, (idem), distributori di registri (lui soprattutto), mastri di chiavi (io soprattutto) e chi più ne ha più se ne tenga! Ta daaaaahn!

Ciò significa che se prima ero un po’ latitante da questo mondo infernale che è il web, adesso lo sarò ancora di più! Evviva! Gioia e cotillons! (Per voi, che verrete lasciati in pace)

A parte questo, vi volevo dire di fare attenzione a eventuali vostri comportamenti nerd: ho scoperto che possono solo peggiorare. Infatti, non contenta di giocare a D&D e di dedicare una buona fetta della mia vita a robe ad esso connesse, insieme al Lurker e ad altre folli creature abbiamo iniziato una campagna ambientata nell’universo di Star Trek… Se quindici anni fa mi avessero detto che avrei mai fatto una cosa simile divertendomi un sacco, credo che avrei riso per ore.

Occhio, io vi ho avvertiti.

Verrò a trovarvi quando posso! (mai?)

Sollazzi tolfeschi e pubblicità occulta

giovedì, maggio 5th, 2011

Tutte insieme così fanno paura, nevvero?

Carissimi, ma la vogliamo fare entrare un po’ di primavera in questo blogghe così disastrato?
Vogliamo smetterla di parlare di medicine e di calcoli tirati giù a forza e goderci finalmente un po’ di solarìno? Vogliamo mettere da parte le allergie plurime alle pianti più comuni in Toscana del Lurker e goderci una bella passeggiata fra gli oliveti delle Tolfe?
Dovremmo, non trovate?
Allora facciamolo, via! Liberiamoci dall’influsso di una settimana e passa di farmaci! Depuriamo l’organismo bevendo 3 litri d’acqua al giorno (marca malissimo…) e camminando fra le meravigliose fronde delle gioie vegetali locali! Ignoriamo la sensazione di totale scombussolamento che ancora impera e ricominciamo piano piano a muoverci e a stare bene!

E, soprattutto, svuotiamo i nostri intestini sotto l’ombra di un vetusto olivo, in una radiosa mattinata di sole, mentre la brezza ci scompiglia i capelli e teneri rovi ci solleticano le terga! La sensazione, ve lo assicuro, è impagabile… soprattutto dopo una settimana di crasso murato (oh, la leggiadria di cotali immagini poetiche!).
Eccomi qui, quindi, senza il povero Lurker (che a quest’ora data la mia ubicazione sarebbe già stiantato più e più e volte, sommerso da colate di muco e da starnuti irrefrenabili) ma sostenuta dall’impagabile presenza del suo portatile, a scrivere i soliti km e km di cazzate da destinare in serata a VOI, meravigliose creature che vivete un po’ qua e un po’ là, sparsi fra le meravigliose terre di questa splendida Italia (territorialmente parlando). Attualmente sono sempre sotto un ulivo (lo stesso di prima, ma non nello stesso punto :D ) che mi godo panorama, calma, stormir di fronde e odori fuori dal comune, se vogliamo ignorare un fischio stridente in lontananza che sembra un bidone aspiratutto in procinto di tirare le cuoia (ma forse è piuttosto una scavatrice) e qualche raro richiamo di mòle in amore che segano non so quali mattonelle.

Angolino di paradiso alle Tolfe, dietro San Miniato a Siena, dove l'intestino gode e il Lurker smoccola...

Ci sono api, e papaveri, e ciliegi anziani carichi di frutti in fieri. E anche formiche che atterrano imprudentemente sulla tastiera. Si sta bene. Dopo una settimana in cui la cosa più colorata che ho visto erano i camici delle infermiere, tutta questa esplosione di natura mi fa proprio bene.
E sono piena di vitalità, persino, nonostante dorma malissimo ancora per via di svariati stati allucinatori dovuti ai porcai che ho preso.

No, via, dai, mi ripiglio. E proprio per questo mio ripigliarmi vorrei segnalarvi quello che al momento è uno dei miei pensieri fissi: ORIZZONTI FANTASY, evento ludico-culturale-musicale-generale organizzato dalle TdA con l’aiuto di tanta altra gente (tra cui Hachiko e Impo, e senza di lui nessun sito di OF sarebbe mai potuto esistere!).

Lo so, per alcuni di voi è fuori mano perché si tiene vicino ad Arezzo, a Castiglion Fibocchi, però si svolge di domenica, esattamente il 29 maggio, dalle 15 fino alle 23 circa… cogliete l’occasione per farvi una giratina fra le gioie e le delizie delle terre toscane (tipo le pappardelle con la lepre e la tagliata di chianina, non so se mi spiego…) e fateci un salto! Ovviamente ci teniamo che venga bene, anche perché così il prossimo anno ci potrebbero dare più spazio (Thor volesse!) e anche un po’ di soldini per pagare gli artisti… Conto su di voi per spargere la voce, visto che ci saranno eventi anche molto diversi fra loro in contemporanea, quindi il bacino d’utenza (ah, gli inutili paroloni!) dovrebbe essere abbastanza ampio…

Vi faccio un sunto rapido:  alle 15.30 circa partirà la prima caccia al tesoro della serie “La Mistica Pozione” organizzata dalle Lande GRV e nel frattempo alle ore 16 ci sarà la presentazione de “L’Acchiapparatti” di Francesco Barbi; Orizzonti Cosplay inizierà invece alle 17.30 più o meno in contemporanea con la Disfida dei Mostri organizzata da noi, e entrambi gli eventi proseguiranno fino alle 19.15 circa; alle 19.30 Irene Grazzini presenterà “Ombre sulla Terra”, mentre alle 21 ci saranno sia il concerto degli splendidi Irish Tovarish (ma come sono belli…) che la caccia al tesoro serale (diversa dalla precedente) “La Mistica Pozione “, dai toni più noir di quella pomeridiana…
E poi, durante tutto il giorno (alcune a rotazione), troverete attività artigianali di cucito e lavorazione del feltro, dimostrazioni di scherma storica della Sala d’Arme Achille Marozzo, spettacoli interattivi e sessioni di trucco horror e fantasy di un certo livello (anche per i biNbi) organizzate dalle TdA, divinatori più o meno competenti che vi leggeranno anche i peli del naso, mostre di fumetti originali organizzate da Arte Invisibile, giochi medievali presentati da strani folletti e curati da Bandus!, retrogaming e console dagli anni Ottanta in giù, tornei di Magic, esibizioni musicali e di giocoleria… Insomma, è un piccolo evento, ma abbiamo cercato di curarlo al meglio…
Datemi una mano a pubblicizzarlo, che ci abbiamo sputato sangue in tanti per dargli vita! Via FB, via blogghi, via passaparola, via quel che volete… dateci una manina! Se viene bene con così pochi mezzi, magari il prossimo anno riusciremo a fare ancora meglio!

Ok, dopo questo atto di spassionatissima pubblicità posso anche chiudere. Vado a comprare il pranzo al Lurker, poveraccio, che al momento (ore 12.17) è a lezione. Tra l’altro, è lui che ha curato tutti gli interventi legati al gioco di ruolo dal vivo di Orizzonti Fantasy, quindi se non venite ci rimarrà malissimo e starnutirà per tutta la notte tenendomi sveglia. Vi prego, per il bene del mio sonno, non deludetelo! :D

Soprassediamo. E porto sei.

lunedì, marzo 14th, 2011

Sorvoliamo a giro radente su certe dichiarazioni più che discutibili che si sentono aleggiar per l’aere in questi giorni, tipo “Comprendo la preoccupazione e la delusione del mondo della cultura in seguito alle ultime notizie riguardanti una ulteriore previsione di riduzione degli investimenti. A questo punto posso solo confidare che mi succederà a breve abbia l’autorevolezza e la forza di porre rimedio e invertire l’attuale situazione” (ovvero sono un fallito, via, ora mi dimetto che tanto mi so’ ciucciato i dìti e basta per tutto questo tempo, anche una scolopendra potrebbe far meglio di me) o altre chicche espulse dall’indecente MariaSssssSSSSsss tanto cara a LaProf. Sorvoliamo, perché sennò mi vien da pensare che le rogne più grosse son capitate proprio ai due settori che potevano darmi il pane quotidiano. Sorvoliamo, che sennò mi rabbuio e dopo non ho più voglia di tendere i panni, tanto come minimo mi ci piove.

E non pensiamo nemmeno al delirio che sta succedendo in Giappone, semmai indugiamo col pensiero a come la gente comune sta affrontando la tragedia. Non pensiamo al fatto che pur essendo preparatissimi cercar di evitare un disastro nucleare sarà un’impresa allucinante, altrimenti poi potrebbe venirci in mente che c’è chi preme perché le centrali riaprano anche in Italia (considerata la totale assenza di legami fra svariate cosche di vario tipo e l’edilizia, saremmo a cavallo – a dondolo, o di Troia. Alla prima scossa di assestamento – PAHN!!!! E la colpa non è mai di nessuno, in questi casi).

Pensiamo infatti a cose più amene e frivole, tipo le simpatiche 5 regole proposte da vari ascoltatori del Ruggito del Coniglio perché la convivenza fra un uomo e una donna possano essere perfette e prive di scazzi di alcun genere. Ad esempio, vediamo alcune delle cinque regole proposte dalle donne, che hanno la stessa imperatività delle leggi bibliche:

1) Io sono la tua unica donna. Le altre non esistono.
Condivisibile. Sì, dai, condivisibile. Diciamo che dovrebbero esistere solo per ricordare all’interessato quanto sono più figa io. :D
2) Non paragonarmi a tua madre, soprattutto quando cucino, perché potrei decidere di rimandarti da lei. In una scatola.
Fortunatamente non soffro più di questo problema. Prima ho bestemmiato tanto a causa di tanti fidanzati poco delicati, ma seddiovole la mamma del Lurker non ama cucinare; in compenso il su’babbo è un genio con le salsine e io sono sempre lì a pregare il mio distratto compagno di carpire i suoi segreti. La gastronomia vince su tutto, sempre.
3) Non mi interessa se c’è il Derby, quel branco di bufali non entra in casa!
Seddiovole il lurker non è un grande appassionato di calcio e i bufali che frequentano casa nostra sono essenzialmente giocatori di ruolo famelici amici di entrambi. Certo, rimangono in casa un po’ di più che se ci fosse la partita, con quel che ne consegue, ma come farne a meno? :D
4) Se torno a casa distrutta dal lavoro e tu hai fame, rimboccati le maniche e prepara la cena o al massimo vai a prendere due pizze
Magari avessi un lavoro che mi distrugge… ma comunque, visto che la fibromialgia mi riduce comunque uno straccio o dopo la PPO arrivo a casa tardi, il Lurker cucina spesso e volentieri, ed è pure bravo.
5) Ricordati che c’è la parità dei diritti, quindi i mestieri, la spesa e cucinare si fanno al 50%
In generale me basta che il Lurker spolveri e/o pulisca i piani, cosa che odio atavicamente, ma comunque siamo troppo pigri e rispettosi della pigrizia altrui per non dividerci equamente i compiti.
6) Non sindacare sul numero delle scarpe e delle borse presenti nell’armadio di tua moglie
Penso di essere fra le poche donne a non provar soddisfazione nel comprare le scarpe. Avendo piede piccolo combinato a polpaccio da terzino sinistro, gli stivali non mi entrano mai, gli anfibi sono difficili da trovare, le scarpe da ginnastica buone costano tanto e ai saldi finiscono sempre il mio numero per primo, le ciabattine mi fanno male alle piante dei piedi, decolletées e ballerine mi stanno malissimo e via dicendo. Mi prendono le crisi di nervi quando devo comprarne un paio nuovo. Ne ho tante solo perché non le butto MAI via, solo se sono a brandelli, e molto a malincuore. Ne ho una decina in tutto, fra estive e invernali, escludendo gli stivali fuffa per il GRV e le ciabattine rotte che non metto mai ma ci sono affezionata. Con le borse, stesso discorso. Le tengo anche se tritate, sapete, per ricordo. Ma anche lì si viaggia su numeri bassi.
7) Abbassa sempre la tavoletta del water
Il Lurker è troppo pigro per fare pipì da in piedi. E poi come potrebbe leggere gli Omi Ragni del Ciofo se non stesse comodamente seduto per circa mezz’ora?
8) Non addormentarti sul divano
A me piace dormire sul divano. Piace a entrambi. Possibilmente insieme, in un pigro pomeriggio d’estate dopo aver fatto uno schema di difficilissime parole crociate. In cu£o alla televisione, tiè.
9) In quei giorni, taci!
Taci? Macché! Parliamone! Festeggiamo! Sono arrivate! Yippiehhh!!! Niente maternità inattesa! Niente paternità distruttiva! Il Triminulet non tradisce! Evvai!
10) Devi riuscire a fare almeno due cose insieme (sono esclusi pensare e parlare che devono essere azioni consequenziali)
Impossibile. Secondo il Lurker, che studia Medicina e queste cose le sa, un uomo può fare solo una cosa per volta. Sennò si impalla e tocca resettarlo. O rottamarlo.

Un ascoltatore suggerisce anche una guida strategica ad uso e consumo dei mariti:

1) Guadagnare più dei mariti delle amiche di tua moglie
Per il momento, l’unica che guadagna qualcosa (…) sono io, quindi direi che la cosa non mi tange.
2) Unire armoniosamente il fisico di Rambo al glamour di 007. Gli occhi di Paul Newman costituiscono titolo preferenziale.
No, no. Io sono per la filosofia dei Noi Nati Male. Un uomo senza pancia è come un cielo senza stelle. E, aggiungo, il sesso è meno soddisfacente se non c’è un po’ di pancina a creare attrito. Il problema è quando ce n’è troppa… ehm.
3) Approvare incondizionatamente lo shopping ossessivo compulsivo
Il Lurker è portatore sano del cosiddetto Gene Biondo che gli ha trasmesso una certa sensibilità e attrazione verso lo shopping. Fatta eccezione per i tappezzieri o venditori di tende in generale, potrebbe andare in giro per negozi per ore senza comprare niente (ma solo perché è più al verde di me). E io non sono né ossessiva né compulsiva perché non ho mai una lira.
4) Guardare con sincero interesse tutte le fiction trasmesse in tv
Quale tv? Siamo stati concordi su questo: la tv può andare a cagare. Esistono i dvd e internet. E la PS2. Basta.
5) Giubilare gaudenti all’arrivo della suocera
Nemmeno io giubilo quando arriva la mi’mamma… Diciamo che spesso finisce che io e lei ci scazziamo mentre il lurker, tatticamente, scompare da qualche parte col mi’babbo a montare mobilio inesistente o a valutare lavori che verranno fatti forse di qui a vent’anni. Oppure, in assenza del mio augusto genitore, si eclissa comunque evitando accuratamente di prendere le parti di chicchessia. Saggio Lurker. Saggio.

Insomma, fa figo pensare di non ritrovarsi nelle classiche cose che fanno disperare le donne riguardo i loro fidanzati. In questi chiari di luna, è molto, molto consolante.
E bisogna sempre attaccarsi a pensieri consolanti, no?
Soprattutto quando hai appena finito di stendere i panni e il cielo si rabbuia in modo inappellabile, scaricando in pochi secondi decine di mm3 di preziosa acqua sul tuo bucato. Tu li ritiri in fretta e, chiaramente, smette di piovere.
Alé.

Scoprir scoperte

venerdì, marzo 11th, 2011

In questi tre giorni a Siena ho capito che:

a) sta tornando la primavera, la fibromialgia mi ha già mandato una cartolina per avvertirmi;
b) non credo che farò mai agopuntura;
c) i bagni di Medicina hanno lo stesso odore di quelli dei campeggi più longevi, quel vago sentore di pipì atavica che più che disturbarti ti fa venire tanti ricordi;
d) il ciccia-pie (cavolo cinese, pollo e maiale cotti nel latte avvolti nella pancetta e coperti da uno strato di puré e poi tutto gratinato in forno con abbondante parmigiano) è molto buono e va rifatto, ma con procedimento diverso sennò si allaga;
e) la cinematografia anni ’80 ha partorito mostri;
f) se non fosse che gli voglio troppo bene, il mio povero lurker dovrebbe esser tenuto in una cella di isolamento da marzo a agosto, così si terrebbe l’allergia (patendo come un cane) ma non romperebbe l’anima a noialtri :D ;
g) sono scema.

Evviva!

Riepilogo

martedì, marzo 8th, 2011

HA! Eccomi.
Dovrei aggiornarvi, come sempre, di migliaia di cose. Ma sarà dura.
Facciamolo in modo randomico, via.

LA SETTIMANA ENIMMISTICA
Dedicato ai solutori più abili, ecco un quiz rompicapo che li terrà incollati al monitor! La domanda è: A COSA SERVONO QUESTI AGGEGGI? (La soluzione a pag. 46)

Il GRV FA MALE!
Si è concluso domenica il Convivio d’Inverno, dopo svariati giorni di gioco e preparazione… è inquietante tutte le volte notare come passa veloce il tempo quando sei impegnato in un altro mondo, anzi, in un mondo “altro”… è anche un po’ deprimente constatare che la tua mente si rifiuta in modo categorico di tornare alle cose di tutti i giorni (il precariato, ad esempio) e piuttosto preferirebbe essere ancora lì a occuparsi di plot che iniziano e che finiscono, di quantità di ragù che non ti convincono, di sogni che ti ossessionano (Ago lasciami in paceeeeee!!!! cit.), di vestiti fradici di fango, di pg che piangono dietro la maschera, di complotti contro principi oscuri e puccettosi…

Non ho foto per il momento (CRISTINAAAAAAAAAAAAAaaaaaAAAAAaaaa…) ma vi butto qua il filmato introduttivo all’evento (colui che ci ha perso tempo per farlo si vede nell’ultima inquadratura, adoratelo come gli si conviene!) realizzato con i filmati dell’anno scorso… Come fa a non mancarti una cosa così…?

THE LAST ONE
A febbraio c’è stato l’ultimo laboratorio al Museo per Bambini.
No, via, non l’ultimo della Peter Pan, che prosegue gagliarda (speriamo per parecchio) e realizza scenografie per i suoi concerti (beccatevi anche una foto, va’).
M’è dispiaciuto, proprio tanto. Non tanto per il fatto che ora mi devo ingegnare per sbarcare il lunario dei prossimi mesi (e tanto toccava comunque), ma perché coi ragazzi di III elementare venivano fuori cose troppo demenziali. La storia di Ganesha e il topolino (che purtroppo in giro non ho trovato, ve la racconterò prima o poi) riserva sempre delle sorprese e, aspetto da non sottovalutare, mi faceva perdere ogni volta almeno un chilo. Già, a questo proprosito…

SONO UN BAMBINO GRAAASSO
Faccio mia l’espressione di Pj perché mai cosa detta fu più vera. Sono sopra di troppi chili e ieri, riguardando le foto dei live di qualche anno fa, mi sono accorta che stavo molto, molto, molto meglio. Ma molto, eh. Roba da poter recuperare un intero guardaroba. Nel 2004-5 ondeggiavo fra i 58 e i 62. Ora sono stabile sui 73. Non va bene. Non si vede tanto, ma non va bene.
Ora, mi è impossibile mangiare meno e meglio di così. Ergo l’unica soluzione possibile è fare movimento.
OMG.
Dei del fitness, sostenetemi.

RICORRENZE
Buon compleanno. Quanti anni sono passati, 28? E’ roba. E’ tanta roba.
Eppure a te ci penso spesso. Nonostante tutto quel che è stato fatto per farsene una ragione, ci penso.
Di solito è in questo momento che penso seriamente che da qualche parte si debba andare. Altrimenti non sarei qui a farti gli auguri.

E il buffo è che oggi fanno tutti gli auguri a me. Dovremmo essere insieme a festeggiare. Dovremmo.

Ok, ho concluso, per il momento. Ma magari vien fuori qualche cosa e scrivo prima, stavolta. Tanto il lurker è a Siena… (Sigh, il lurker è a Siena, e io no.)