Archive for the ‘intermezzi’ Category

Bye, SplAinder!

martedì, gennaio 31st, 2012

M’hai rotto i coglioni in ventiseimilaottocentonovantasette modi diversi.
Hai preso a calci in faccia i tuoi vecchi aficionados, liquidandoli senza nemmeno adeguati strumenti per accompagnarli verso nuovi lidi.
Le schermate blu e i post cancellati a caso non li ho contati, ma erano comunque troppi.
Eri diventato una gran bella merda, sì.

Però dall’agosto del 2003, anno in cui ho aperto il mio povero blogghino, a oggi ho conosciuto gente che non avrei mai potuto incontrare altrimenti.
E meno male.
Nessun attrezzo sociale può compiere un’impresa come questa.

SplAinder, m’hai fatto cacare. Però grazie.
Spero che i blog non mojano mai del tutto.

Mentre s’aspetta…

martedì, gennaio 24th, 2012

…la seconda parte del post su Londra e Parigi (ma l’aspettate veramente?), vi informo di ciò:

- ho 32 anni e un giorno
- ho mangiato troppo
- ho degli amici gurilli
- ho un Lurker a Siena (damn it)
- ho.
- ho ho ho.

Eccoci qua.

Non si può dire che col tempo si migliori, ma potrebbe anche andare peggio.

“I’m a fOcking rocket scientist!”

martedì, novembre 29th, 2011

Forse non tutti sanno che a MG non ho la televisione. Di fatto non ho proprio nessun apparecchio atto a ricevere trasmissioni televisive (capito, RAI? Non insistere oltre nel tormentarmi) e questo perché il mio interesse nella scatolina magggica nei miei ultimi tempi a casa a Arezzo si riduceva ai cartoni animati (pochi) e ai polizieschi (meno ancora).
Già, i polizieschi! Forse non tutti sanno che sono un’appassionata di gialli classici, soprattutto del giallo all’inglese, nonostante sulla carta il mio preferito e imbattuto sia lo sferico Nero Wolfe, signore indiscusso del suo genere (che è a metà tra la detective story e il giallo scientifico – dio come l’amo). Questo fa di me anche una discreta estimatrice di serie televisive nel segno del giallo, ma com’è ovvio nell’era pre-internet non avevo la possibilità di godermele in lingua originale. E infatti per anni le ho seguite, sì, ma mai con così tanto interesse.

E poi è arrivato il Peer-to-Peer. Grazie, mamma, per avermi fatto studiare inglese fin da pischellotta, grazie!
Un mondo di infinita delizia fonetica mi si è aperto davanti… un mondo in cui espressione facciale e gestualità FINALMENTE hanno qualcosa a che vedere con le parole e il modo in cui vengono pronunciate! Ah, soavità! Ah, tripudio! Ah, soddisfazione perversa! (Se prendo una seconda laurea sarà in Linguistica, sapevàtelo.)

Poiché svegliarsi alle 7.10 in una mattina in cui potresti dormire di più e non riuscire a prendere sonno rende rigonfi d’astio ma anche generosi, voglio segnalarvi tre serie tv che potrete apprezzare davvero solo ed esclusivamente se le guardate in lingua originale, non importa se capite una cippa di quel che viene detto o no. E’ come per i film giapponesi: se li guardi doppiati pensi che gli orientali siano tutti mezzi psicotici, ma se hai il coraggio di ascoltare (capire sarebbe eccessivo) la versione originale un intero mondo di mimica facciale a noi estranea prende improvvisamente significato.

La prima. CASTLE. La trasmettono anche su Rai Uno, mi raccontano i miei genitori, che la apprezzano anche così.
Io ho sentito la pubblicità alla radio e ne ho intravisto un 10 secondi netti in tv. ORRIBILE. Una serie così gradevole, con personaggi così simpatici e intriganti… una tragedia. Lui, scrittore piantagrane ma brillante e preparato, voce calda e molto espressiva in origine, diventa un fastidio vivente con la cassa di risonanza dimezzata. Immaginate un uomo non bellissimo ma fascinoso, non proprio filiforme, che parla con una vocetta stretta e ossuta da segaligno. Peggio del gesso sulla lavagna. O vogliamo dire qualcosina sul Capitano Mongomery, un bell’afroamericano distinto e maturo con la voce da pescivendolo ariano, o sulla povera detective Kate Beckett, una dura infinita con una bella voce sensuale all’occorrenza che invece si ritrova a parlare come una bionda post-adolescente? No, non vogliamo.
Ma mica ce l’ho con i doppiatori. A volte riescono addirittura a migliorare un film con la loro performance. In questo caso invece le scelte fatte hanno portato a un’unica, indiscutibile conclusione: se guardate Castle in italiano, state guardando una serie diversa da quella americana. Non fatevi ingannare dalle trame uguali e dagli attori così somiglianti. V’hanno inculato.

E un’altra sonora bottiglia si intrufola nel vostro sfintere se decidete di spaparanzarvi in poltrona per godervi (HA!) la versione italiana di un’altra piacevolissima serie, SHERLOCK (perché la BBC produce certi splendori e noi no? RAI, perché vuoi che la gente intelligente ti paghi un qualsivoglia canone per le futilità che trasmetti tu?). Non esiste. La serie italiana non esiste. Il doppiatore di Benedict Cumberbatch (che interpreta felicemente Sherlock Holmes,  gran bell’ “high functioning sociopath”) è stato costretto con una pistola alla tempia a prestare la sua voce, di sicuro, non si spiega altrimenti. E’ come se Bud Spencer si mettesse improvvisamente a parlare come Terence Hill – con la sua vera voce, intendo, quella di Don Matteo. Non ho avuto il coraggio di guardarlo a sufficienza per sentire Watson. Tenero, dolce Watson. In gamba Watson. No, no, via, non me lo rovinate. Non capite l’inglese? Fa niente, davvero, limitatevi a fare come se steste ascoltando la musica mentre leggete i sottotitoli. Ci vuole poco allenamento e ne vale davvero la pena.

Altra serie intraducibile (e incomprensibile, qui ci vogliono davvero i sottotitoli a meno che non siate londinesi puri, credo) è MISFITS. Non siamo più nel genere, ma vale la pena di guardarsela mentre si pasteggia. Purtroppo, ho appena scoperto che esiste una versione doppiata in italiano. Non ci provate nemmeno, fate un favore a voi stessi e non fatelo neva-eva. M’inquietava l’idea che a doppiare Kelly (la vera tamarra nell’immagine e nell’idioma) ci mettessero Ilaria d’Amico (“Eragoooon! Cccioè, così non vva fra nnoi, il nostro rapporto ddeve essere più, ccciè, non mi bbbasta….”) e non è successo, ma mi rifiuto di avere un altro trauma uditivo di qualunque genere.

E’ come per il doppiaggio italiano di Sheldon Cooper (TBBT) o Olivia Dunham (Fringe), che in realtà parlerebbe come Vera De Milo, ovvero con il pitch abbassato a palla. Non mi potete rivoltare così le performances altrui. Eh.

Ottimo, per scrivere questo post sterilmente polemico ho impiegato ampia parte di questa mattinata. Suvvia, vediamo di compicciare qualcosa. Tipo, che ne so, scendere dal letto e vestirmi…

UaaaaaaAAAAAAaaaagh.

domenica, novembre 20th, 2011

Dato che Splainder è sempre stato paraginabile a un felino di qualunque taglia attaccato strenuamente alle parti più delicate del corpo umano, ho migrato il blog dell’Arbia Big Band su wordpress. Ho anche migrato il blog (lasciato a se stesso, almeno finché le giornate non diventeranno di 48 ore) del Lurker, perché per quanto attualmente in pausa è ricco di ricordi e testimonianze significative.

Ma per migrare il buon vecchio Entroglifero mi ci vorranno secoli e secoli. Amen. E poi ci sono anche gli ALTRI… dei, speriamo che Splainder non chiuda a caso, così.

E vabbeh. Sarà anche il caso che mi prepari qualcosina per la lezione di mercoledì al museo. Quest’anno pensavo di trattare i fumetti… che dite (SONDAGGIO), ne caveremo fuori le gambe?

a) NO.
b) No.
c) Mah.
d) Beh.
e) Sì.
(no, dai, questa togliamola.)

Attendo fiduciosa il vostro giudizio. Stay tuned.

L’inconcludente martedì

martedì, ottobre 4th, 2011

Un po’ l’informatica che mi si rivolta contro, un po’ la lontananza dal lurker che anche se sta buono buono in un angolo mi è comunque di stimolo per compicciare qualcosa, un po’ le giornate superstimolanti alternate a momenti di pura assenza di voglia… Insomma, questi due giorni potevano essere più prolifici.

Meno male che ho le mie bambine.

Gezz! Gezz! GEEEEZZ!

mercoledì, luglio 20th, 2011

Signori e signore, il Gézz è tornato.

Intendo dire, dopo alcuni fruttosi giorni di mare via vespa (parentesi breve ma intensa, sigh, di cui esistono prove fotografiche quasi nulle), dopo alcuni giorni di calura ancestrale, dopo svariati episodi di narcolessi, è alfine giunto il GEZZ.
Ovvero, anche quest’anno io e il Lurker rinnoviamo il nostro impegno nello staff dei Seminari Estivi di Siena Jazz come schiavi gézz, il che significa trasformarsi in bonificatori di strumenti (io), deambulatori degli stessi (lui), diffusori di pubblicità (entrambi), compilatori di cartelline, (idem), distributori di registri (lui soprattutto), mastri di chiavi (io soprattutto) e chi più ne ha più se ne tenga! Ta daaaaahn!

Ciò significa che se prima ero un po’ latitante da questo mondo infernale che è il web, adesso lo sarò ancora di più! Evviva! Gioia e cotillons! (Per voi, che verrete lasciati in pace)

A parte questo, vi volevo dire di fare attenzione a eventuali vostri comportamenti nerd: ho scoperto che possono solo peggiorare. Infatti, non contenta di giocare a D&D e di dedicare una buona fetta della mia vita a robe ad esso connesse, insieme al Lurker e ad altre folli creature abbiamo iniziato una campagna ambientata nell’universo di Star Trek… Se quindici anni fa mi avessero detto che avrei mai fatto una cosa simile divertendomi un sacco, credo che avrei riso per ore.

Occhio, io vi ho avvertiti.

Verrò a trovarvi quando posso! (mai?)

Silence.

giovedì, giugno 16th, 2011
Silenzio.
Nient’altro a parte lo scrosciare dell’acqua bollente e il lieve crepitio delle gocce contro la tenda coi delfini blu della vasca. Niente grida dei bambini, rumori dalla strada, niente televisioni a tutto palo. Non avete idea di quanto possa essere silenziosa l’acqua che impatta sulla vostra testa. Come la neve, porta via ogni cosa, ti allontana dal mondo chiassoso che ti circonda, ti culla in un abbraccio poderoso e lieve al tempo stesso.
E, soprattutto, porta via con sé tutti i pensieri. E tutti i dolori.
Magicamente, ti fa dimenticare la litotrissione, la settimana esatta di colichette renali piccole ma insistenti che ti hanno regalato un inizio estate da manuale. In realtà, ti fa dimenticare anche Orizzonti Fantasy, e Spianessa, e il matrimonio della tua bellissima cugina. Ti fa dimenticare le cene che speri di fare una volta che finalmente la tua piccola estate sarà cominciata. Ti fa dimenticare l’affanno che ti viene salendo due gradini, la pancia gonfia manco tu fossi incinta di sette mesi, le medicine che non ti ricordi mai bene quando prendere perché i pasti sono tutti sfalsati, affidati al caso e alle decisioni arbitrarie di uretere, stomaco e colon, anch’essi molto irritati per la situazione. Ti fa dimenticare qualunque cosa, come oggetti immobili visti dal retrovisore di una macchina che se ne va altrove. Ti fa dimenticare che vuoi andare al mare, che hai da fare e da riorganizzare la tua vita, che i soldi ancora non sono arrivati.
Poi il getto si esaurisce, perché la coscienza civica ha il sopravvento e tu non vuoi sprecare litri e litri di acqua. Allora ti siedi in accappatoio sul water e rimani ad ascoltare l’eco di quella doccia liberatoria, catartica, di quella fuga inaspettata verso la serenità mentale e l’equilibrio fisico. Ed è bello anche quello.
Prima di raccontarvi tutto quel che è accaduto in queste settimane, volevo condividere questo momento. Grazie di esser passati di qui.

Che poi uno… visto, no!

lunedì, maggio 23rd, 2011

Dopo aver scoperto che i calcoli presenti nei miei poveri piccoli reni sono misti (fifty-fifty ossalato di calcio e acido urico, un gran bel mix), dopo la tromba d’aria che ha funestato la domenica a Ludogrifo (dalla quale noi delle TdA siamo dovuti scappare a gambe levate), dopo il cambio della giunta comunale a Castiglion Fibocchi (luogo in cui, ve lo ricordo, domenica 29 si svolgerà Orizzonti Fantasy), dopo il tremendo bruciacu£o che mi affligge da diversi giorni, vi prego, aiutatemi a ripetere questo mantra:

DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE

(…no, perché ci mancherebbe solo questo.)

Sollazzi tolfeschi e pubblicità occulta

giovedì, maggio 5th, 2011

Tutte insieme così fanno paura, nevvero?

Carissimi, ma la vogliamo fare entrare un po’ di primavera in questo blogghe così disastrato?
Vogliamo smetterla di parlare di medicine e di calcoli tirati giù a forza e goderci finalmente un po’ di solarìno? Vogliamo mettere da parte le allergie plurime alle pianti più comuni in Toscana del Lurker e goderci una bella passeggiata fra gli oliveti delle Tolfe?
Dovremmo, non trovate?
Allora facciamolo, via! Liberiamoci dall’influsso di una settimana e passa di farmaci! Depuriamo l’organismo bevendo 3 litri d’acqua al giorno (marca malissimo…) e camminando fra le meravigliose fronde delle gioie vegetali locali! Ignoriamo la sensazione di totale scombussolamento che ancora impera e ricominciamo piano piano a muoverci e a stare bene!

E, soprattutto, svuotiamo i nostri intestini sotto l’ombra di un vetusto olivo, in una radiosa mattinata di sole, mentre la brezza ci scompiglia i capelli e teneri rovi ci solleticano le terga! La sensazione, ve lo assicuro, è impagabile… soprattutto dopo una settimana di crasso murato (oh, la leggiadria di cotali immagini poetiche!).
Eccomi qui, quindi, senza il povero Lurker (che a quest’ora data la mia ubicazione sarebbe già stiantato più e più e volte, sommerso da colate di muco e da starnuti irrefrenabili) ma sostenuta dall’impagabile presenza del suo portatile, a scrivere i soliti km e km di cazzate da destinare in serata a VOI, meravigliose creature che vivete un po’ qua e un po’ là, sparsi fra le meravigliose terre di questa splendida Italia (territorialmente parlando). Attualmente sono sempre sotto un ulivo (lo stesso di prima, ma non nello stesso punto :D ) che mi godo panorama, calma, stormir di fronde e odori fuori dal comune, se vogliamo ignorare un fischio stridente in lontananza che sembra un bidone aspiratutto in procinto di tirare le cuoia (ma forse è piuttosto una scavatrice) e qualche raro richiamo di mòle in amore che segano non so quali mattonelle.

Angolino di paradiso alle Tolfe, dietro San Miniato a Siena, dove l'intestino gode e il Lurker smoccola...

Ci sono api, e papaveri, e ciliegi anziani carichi di frutti in fieri. E anche formiche che atterrano imprudentemente sulla tastiera. Si sta bene. Dopo una settimana in cui la cosa più colorata che ho visto erano i camici delle infermiere, tutta questa esplosione di natura mi fa proprio bene.
E sono piena di vitalità, persino, nonostante dorma malissimo ancora per via di svariati stati allucinatori dovuti ai porcai che ho preso.

No, via, dai, mi ripiglio. E proprio per questo mio ripigliarmi vorrei segnalarvi quello che al momento è uno dei miei pensieri fissi: ORIZZONTI FANTASY, evento ludico-culturale-musicale-generale organizzato dalle TdA con l’aiuto di tanta altra gente (tra cui Hachiko e Impo, e senza di lui nessun sito di OF sarebbe mai potuto esistere!).

Lo so, per alcuni di voi è fuori mano perché si tiene vicino ad Arezzo, a Castiglion Fibocchi, però si svolge di domenica, esattamente il 29 maggio, dalle 15 fino alle 23 circa… cogliete l’occasione per farvi una giratina fra le gioie e le delizie delle terre toscane (tipo le pappardelle con la lepre e la tagliata di chianina, non so se mi spiego…) e fateci un salto! Ovviamente ci teniamo che venga bene, anche perché così il prossimo anno ci potrebbero dare più spazio (Thor volesse!) e anche un po’ di soldini per pagare gli artisti… Conto su di voi per spargere la voce, visto che ci saranno eventi anche molto diversi fra loro in contemporanea, quindi il bacino d’utenza (ah, gli inutili paroloni!) dovrebbe essere abbastanza ampio…

Vi faccio un sunto rapido:  alle 15.30 circa partirà la prima caccia al tesoro della serie “La Mistica Pozione” organizzata dalle Lande GRV e nel frattempo alle ore 16 ci sarà la presentazione de “L’Acchiapparatti” di Francesco Barbi; Orizzonti Cosplay inizierà invece alle 17.30 più o meno in contemporanea con la Disfida dei Mostri organizzata da noi, e entrambi gli eventi proseguiranno fino alle 19.15 circa; alle 19.30 Irene Grazzini presenterà “Ombre sulla Terra”, mentre alle 21 ci saranno sia il concerto degli splendidi Irish Tovarish (ma come sono belli…) che la caccia al tesoro serale (diversa dalla precedente) “La Mistica Pozione “, dai toni più noir di quella pomeridiana…
E poi, durante tutto il giorno (alcune a rotazione), troverete attività artigianali di cucito e lavorazione del feltro, dimostrazioni di scherma storica della Sala d’Arme Achille Marozzo, spettacoli interattivi e sessioni di trucco horror e fantasy di un certo livello (anche per i biNbi) organizzate dalle TdA, divinatori più o meno competenti che vi leggeranno anche i peli del naso, mostre di fumetti originali organizzate da Arte Invisibile, giochi medievali presentati da strani folletti e curati da Bandus!, retrogaming e console dagli anni Ottanta in giù, tornei di Magic, esibizioni musicali e di giocoleria… Insomma, è un piccolo evento, ma abbiamo cercato di curarlo al meglio…
Datemi una mano a pubblicizzarlo, che ci abbiamo sputato sangue in tanti per dargli vita! Via FB, via blogghi, via passaparola, via quel che volete… dateci una manina! Se viene bene con così pochi mezzi, magari il prossimo anno riusciremo a fare ancora meglio!

Ok, dopo questo atto di spassionatissima pubblicità posso anche chiudere. Vado a comprare il pranzo al Lurker, poveraccio, che al momento (ore 12.17) è a lezione. Tra l’altro, è lui che ha curato tutti gli interventi legati al gioco di ruolo dal vivo di Orizzonti Fantasy, quindi se non venite ci rimarrà malissimo e starnutirà per tutta la notte tenendomi sveglia. Vi prego, per il bene del mio sonno, non deludetelo! :D

Ci si fa! Ci si fa!!!

martedì, aprile 12th, 2011

Innanzitutto GRAZIE a tutti voi che mi avete scritto qui e là per incoraggiarmi e darmi buoni consigli su come sbrogliare l’ingarbugliata situazione… Leggere i vostri commenti in proposito è uno stimolo in più per alzarsi con fierezza la mattina, sbafarsi una tazzona di caffé d’orzo coi cereali (a parte, non sono così maniaca) e pensare che dopotutto ci si pol fare.

E quindi, proprio per puntualizzare il fatto che i risultati che otterrò (e li otterrò) saranno anche una vittoria di tutti voi, vi terrò informati sui miei progressi. Non ci crederete, ma ce ne sono già alcuni.

Innanzitutto, dopo una settimana di regime abbastanza stretto (e comunque molto gradevole, a parte un po’ di fame) e un po’ di esercizio, la bilancia non è più indecisa fra i 73 e i 74 da vestita, ma tra i 69 e i 70. Come incentivo è notevole, non trovate? Non conto di perdere peso così di corsa, probabilmente mi sono solo un po’ depurata e sgonfiata, ma è già un risultatino.

Poi, nonostante le allergie che presto o tardi lo uccideranno, il Lurker mi ha portato a giocare a pallacanestro (io! un tappo e una vite! un soldo di cacio! un ca$$o e un barattolo!), cosa che mi ha divertito tantissimo e in cui sono meno scarsa di quel che pensavo, e ho rimesso in sesto la bici. Giovedì torniamo a giocare e sabato mattina andiamo un’oretta a pedalar e poi giochiamo di nuovo.
Abbiamo anche gonfiato il pallone da pallavolo da usare nei momenti digestivi e ho rintracciato la corda per saltare. E se non ho modo di fare attività, beh, allora mangio ancora un po’ meno, pesando un po’ le cose come mi è stato suggerito via mail. :)
Già, la pappa? Gli dei benedicano le zuppe di legumi, la primavera che porta le fragole, il farro e il pesce!

Insomma, nonostante il pessimismo cosmico, mi sento carica e pronta alla sfida. Ce la posso fare. E intanto mi ascolto qualcosa di molto primaverile, e che porta con sé ricordi belli e amari al tempo stesso. Ma no, oggi facciamo che sono solo belli!

Vado a mangia’ du’ fragole. Buon appetito.

Anzi, no, spetta! E che, vi ringrazio e basta, così, senza nemmeno un regalino?
Ho testè deciso che vi metterò a parte delle ricette leggerin leggerine che via via sperimenterò. Ecco la prima.

Pesce al vapore in salsa d’arancio

Ingredienti:
- Filetto di persico, gallinella o altro pesce di mare affine
- Sale
- Pepe bianco e/o pepe verde
- poco zenzero in polvere o fresco
- salsa di soia shoyu (meglio se biologica)
- succo di mezza arancia (tarocco o navel)
- olio EVO
- qualche foglia di cavolo (cinese, bianco, cappuccio…) o di insalata

Prendete un qualsiasi attrezzo per cuocere a vapore (per le piccole quantità quello di legno mi piace assai, personalmente) e sistemateci su un’ampia foglia di cavolo o insalata. Preparate il pesce salandolo, insaporendolo leggermente con lo zenzero (cospargendolo se in polvere o mettendo dei tocchetti sopra la foglia e sul pesce se fresco) e con il pepe (senza esagerare). Fate cuocere a vapore finché non sarà giunto a puntino e nel frattempo preparate un’emulsione con un filo d’olio, poca salsa di soia e il succo d’arancia. Se vi fidate, tagliate un pezzettino di buccia a tocchettini e aggiungetelo alla salsina. Se l’avete, anche un rametto di timo fresco ci sta da dio.
Servite il pesce sul piatto da portata con la salsina e se ne frattempo si è cotta mangiatevi anche la foglia di cavolo, aaaaam!

Ok, ora vado ad aspettare che si cuociano i ceci. Lunghi, i ceci. Sigh. Ho fame.