Archive for the ‘intermezzi’ Category

Grandi Manovre Coercitive

mercoledì, aprile 6th, 2011

Che titolone altisonante, eh? Chissà a che si riferirà…

Ve lo dico io. Osservate attentamente questa foto un po’ sovraesposta.
Se siete stati attenti, la figura al centro dovrebbe esservi un po’ familiare, parrucca e abbigliamento a parte.
Sì, esatto, è proprio la vostra Lyppa.
Ora, questa foto è l’unica scattata domenica in cui non si vede il mento triplo della vostra siNpatica amichetta. LA sovraesposizione aiuta molto a nascondere anche tutto il resto.
Non che io sia molto fotogenica, ma di venti foto scattate questa è l’unica in cui non si vede che baule sono diventata.
Non sembra, forse, ma quella figurina seria accanto ritratta è alta 1,58 m e pesa la bellezza di 72,5 kg.
Ieri col mio medico ci siamo messi a tavolino a fare due conti ed è emersa sfavillante la pura sacrosanta verità: per soli 0.3 punti dell’indice di peso corporeo non rientro fra gli obesi. A 31 anni.
No, cazzo, non va bene. Manco per la minchia.

A questo punto quindi basta cazzate. Bisogna che mi metta sotto. Bisogna che torni pesantemente in bicicletta. Bei tempi quelli in cui tentavo di passare dai 64 ai 57 kg… qualcuno di voi se li ricorderà, da qualche parte, nell’archivio di questo blogghino, con tanto di percorsi ciclistici ostentati con fierezza.

Ma appena cerco di farmi un programmino mentale, arrivano subito le scuse:

  • Come faccio a mangiare meno di così? Non so più cosa NON mangiare! Modera la quantità, razza di beota!
  • Per andare in bici vicino a Montegiovi bisognerebbe essere Coppi! (Fausto, non Mario) Pranza a MG e poi fiondati ad Arezzo a raccattare la bici e vai ‘ndo ti pare!
  • Per camminare qui in campagna perdo parecchio tempo! E tanto che hai da fare, sei praticamente disoccupata!
  • Ma io quando posso mi voglio rilassare col Lurker o fare i lavori di casa! E coinvolgi anche lui che è tecchio come un barile di aringhe!

Insomma tutto così. La cosa che mi preoccupa di meno è l’idea di perdermi qualche delizioso manicaretto. Perché cucinare leggero non vuol mica dire mangiare solo pasta in bianco e carote lesse scondite. Anzi, sono certa che non me la caverò male, mi sfonderò di zuppe di legumi e insalate, che mi piacciono assaj.
Il problema è che devo muovermi. Prima lo facevo molto, senza fare palestra o cose così. Avevo sempre il culo sulla bici. Ma arrivare fin quassù è un’impresa. Ci sono 4 km di agonia anche in mountain bike, e io non ho più l’allenamento per sperare di affrontarli senza schiantare.
E inoltre il Lurker è a-ciclistico. Ora come ora sono al suo stesso livello, in verità. Quindi con lui dovrei/potrei andare a correre. O giocare a basket. Ma qui sotto casa correre significa affrontare salite che anche solo camminando possono smutandarti. Quanto al basket, stendo un velo pietosissimo.

Accetto ogni tipo di consiglio, signori. La butto sul ridere ma in realtà non rido affatto. Come quando ti guardi allo specchio e non ti riconosci più.
Questa forse era la spinta che mi ci voleva, comunque.
Non voglio più passare ore a spulciare foto per cercare quell’unica in cui non si vede la ciccia che si impone.
Ganbatte, anzi, がんばって!

Ouf!

martedì, marzo 29th, 2011

Si produce, eh? Si produce.

Niente di sensato o di remunerativo, ovvio. Però qualcosa si compiccia. Presto avrete mie notizie, e immagino che ne avrete anche da Impo:) Quanto meno perché secondo me abbiamo tutto il diritto di pavoneggiarci per le opere messe in cantiere. E vi paresse poco!

pucchu!

Ne vorrei affogare un secchio pieno, di Pucchu... così, per pura violenza gratuita.

Comunque stasera avevo deciso di rilassarmi, di dedicare un po’ di tempo a me.
E la conclusione è stata che ho stirato magliette non mie, canovacci e lenzuola guardando Excel Saga.
Non è poi così male come si può pensare, soprattutto visto che un nuovo inquietante dolorino inspiegabile compare se e quando sto troppo tempo seduta. Perché – vi pare? – ci voleva anche qualcos’altro a tenermi impegnata, è ovvio.

Madò, sembro una vecchia comare piena di acciacchi. Mah.

PS: passate da questo post del Plas e poi godetevi pure questa chicchina che mi ha fatto conoscere il Pelle. I’m in the mood for some kind of love. In questo mondo e negli altri.
(…ecco che ritornano gli sdoppiamenti… ecco il mercato che schiamazza per attirare l’attenzione… ecco che la realtà si accartoccia… di nuovo…)



Taglia l’Itaglia

venerdì, marzo 18th, 2011

Si potrebbero fare gli auguri all’Italia. Si potrebbe anche quasi essere spinti a cedere a un po’ di ottimismo, a credere che magari prima o poi questa benedetta identità nazionale partorirà qualcosa di positivo.
Poi uno ascolta il giornale radio e ascolta quella brancata di dementi che parlano. Tutti, di tutte le fazioni. (FAZIONI, sì, non partiti. L’accezione negativa ci sta tutta). E bestemmia.

Per essere una che non ci teneva a parlare di politica su questo blog, devo averne davvero i marròn pieni.

Sapete che c’è? Vado a cucinare. La vedo un’attività più remunerativa, rilassante e piacevole al prossimo.
Oggi lo chef prepara gnocchetti ai broccoli e speck ripassati in forno. Niente besciamella, sono a dieta (cazzate, la verità è che ho dimenticato il latte).
Poi uno dice che mangiare deve essere solo un mezzo per nutrirsi e non per godere. O tò, e toglieteci anche questo, di piacere! Considerato tutto, considerato anche quanto è breve la vita, se a una persona togliete il cibo e/o il sesso (a tutto tondo), che le rimane per star bene? Tanto, ormai la cultura e l’arte sono state mutilate in tutti i modi possibili e immaginabili… almeno la Gastronomia! Almeno il Kamasutra!

O no?

Scopro or ora che esiste anche un Kamasutra Culinario... devo indagare...

Soprassediamo. E porto sei.

lunedì, marzo 14th, 2011

Sorvoliamo a giro radente su certe dichiarazioni più che discutibili che si sentono aleggiar per l’aere in questi giorni, tipo “Comprendo la preoccupazione e la delusione del mondo della cultura in seguito alle ultime notizie riguardanti una ulteriore previsione di riduzione degli investimenti. A questo punto posso solo confidare che mi succederà a breve abbia l’autorevolezza e la forza di porre rimedio e invertire l’attuale situazione” (ovvero sono un fallito, via, ora mi dimetto che tanto mi so’ ciucciato i dìti e basta per tutto questo tempo, anche una scolopendra potrebbe far meglio di me) o altre chicche espulse dall’indecente MariaSssssSSSSsss tanto cara a LaProf. Sorvoliamo, perché sennò mi vien da pensare che le rogne più grosse son capitate proprio ai due settori che potevano darmi il pane quotidiano. Sorvoliamo, che sennò mi rabbuio e dopo non ho più voglia di tendere i panni, tanto come minimo mi ci piove.

E non pensiamo nemmeno al delirio che sta succedendo in Giappone, semmai indugiamo col pensiero a come la gente comune sta affrontando la tragedia. Non pensiamo al fatto che pur essendo preparatissimi cercar di evitare un disastro nucleare sarà un’impresa allucinante, altrimenti poi potrebbe venirci in mente che c’è chi preme perché le centrali riaprano anche in Italia (considerata la totale assenza di legami fra svariate cosche di vario tipo e l’edilizia, saremmo a cavallo – a dondolo, o di Troia. Alla prima scossa di assestamento – PAHN!!!! E la colpa non è mai di nessuno, in questi casi).

Pensiamo infatti a cose più amene e frivole, tipo le simpatiche 5 regole proposte da vari ascoltatori del Ruggito del Coniglio perché la convivenza fra un uomo e una donna possano essere perfette e prive di scazzi di alcun genere. Ad esempio, vediamo alcune delle cinque regole proposte dalle donne, che hanno la stessa imperatività delle leggi bibliche:

1) Io sono la tua unica donna. Le altre non esistono.
Condivisibile. Sì, dai, condivisibile. Diciamo che dovrebbero esistere solo per ricordare all’interessato quanto sono più figa io. :D
2) Non paragonarmi a tua madre, soprattutto quando cucino, perché potrei decidere di rimandarti da lei. In una scatola.
Fortunatamente non soffro più di questo problema. Prima ho bestemmiato tanto a causa di tanti fidanzati poco delicati, ma seddiovole la mamma del Lurker non ama cucinare; in compenso il su’babbo è un genio con le salsine e io sono sempre lì a pregare il mio distratto compagno di carpire i suoi segreti. La gastronomia vince su tutto, sempre.
3) Non mi interessa se c’è il Derby, quel branco di bufali non entra in casa!
Seddiovole il lurker non è un grande appassionato di calcio e i bufali che frequentano casa nostra sono essenzialmente giocatori di ruolo famelici amici di entrambi. Certo, rimangono in casa un po’ di più che se ci fosse la partita, con quel che ne consegue, ma come farne a meno? :D
4) Se torno a casa distrutta dal lavoro e tu hai fame, rimboccati le maniche e prepara la cena o al massimo vai a prendere due pizze
Magari avessi un lavoro che mi distrugge… ma comunque, visto che la fibromialgia mi riduce comunque uno straccio o dopo la PPO arrivo a casa tardi, il Lurker cucina spesso e volentieri, ed è pure bravo.
5) Ricordati che c’è la parità dei diritti, quindi i mestieri, la spesa e cucinare si fanno al 50%
In generale me basta che il Lurker spolveri e/o pulisca i piani, cosa che odio atavicamente, ma comunque siamo troppo pigri e rispettosi della pigrizia altrui per non dividerci equamente i compiti.
6) Non sindacare sul numero delle scarpe e delle borse presenti nell’armadio di tua moglie
Penso di essere fra le poche donne a non provar soddisfazione nel comprare le scarpe. Avendo piede piccolo combinato a polpaccio da terzino sinistro, gli stivali non mi entrano mai, gli anfibi sono difficili da trovare, le scarpe da ginnastica buone costano tanto e ai saldi finiscono sempre il mio numero per primo, le ciabattine mi fanno male alle piante dei piedi, decolletées e ballerine mi stanno malissimo e via dicendo. Mi prendono le crisi di nervi quando devo comprarne un paio nuovo. Ne ho tante solo perché non le butto MAI via, solo se sono a brandelli, e molto a malincuore. Ne ho una decina in tutto, fra estive e invernali, escludendo gli stivali fuffa per il GRV e le ciabattine rotte che non metto mai ma ci sono affezionata. Con le borse, stesso discorso. Le tengo anche se tritate, sapete, per ricordo. Ma anche lì si viaggia su numeri bassi.
7) Abbassa sempre la tavoletta del water
Il Lurker è troppo pigro per fare pipì da in piedi. E poi come potrebbe leggere gli Omi Ragni del Ciofo se non stesse comodamente seduto per circa mezz’ora?
8) Non addormentarti sul divano
A me piace dormire sul divano. Piace a entrambi. Possibilmente insieme, in un pigro pomeriggio d’estate dopo aver fatto uno schema di difficilissime parole crociate. In cu£o alla televisione, tiè.
9) In quei giorni, taci!
Taci? Macché! Parliamone! Festeggiamo! Sono arrivate! Yippiehhh!!! Niente maternità inattesa! Niente paternità distruttiva! Il Triminulet non tradisce! Evvai!
10) Devi riuscire a fare almeno due cose insieme (sono esclusi pensare e parlare che devono essere azioni consequenziali)
Impossibile. Secondo il Lurker, che studia Medicina e queste cose le sa, un uomo può fare solo una cosa per volta. Sennò si impalla e tocca resettarlo. O rottamarlo.

Un ascoltatore suggerisce anche una guida strategica ad uso e consumo dei mariti:

1) Guadagnare più dei mariti delle amiche di tua moglie
Per il momento, l’unica che guadagna qualcosa (…) sono io, quindi direi che la cosa non mi tange.
2) Unire armoniosamente il fisico di Rambo al glamour di 007. Gli occhi di Paul Newman costituiscono titolo preferenziale.
No, no. Io sono per la filosofia dei Noi Nati Male. Un uomo senza pancia è come un cielo senza stelle. E, aggiungo, il sesso è meno soddisfacente se non c’è un po’ di pancina a creare attrito. Il problema è quando ce n’è troppa… ehm.
3) Approvare incondizionatamente lo shopping ossessivo compulsivo
Il Lurker è portatore sano del cosiddetto Gene Biondo che gli ha trasmesso una certa sensibilità e attrazione verso lo shopping. Fatta eccezione per i tappezzieri o venditori di tende in generale, potrebbe andare in giro per negozi per ore senza comprare niente (ma solo perché è più al verde di me). E io non sono né ossessiva né compulsiva perché non ho mai una lira.
4) Guardare con sincero interesse tutte le fiction trasmesse in tv
Quale tv? Siamo stati concordi su questo: la tv può andare a cagare. Esistono i dvd e internet. E la PS2. Basta.
5) Giubilare gaudenti all’arrivo della suocera
Nemmeno io giubilo quando arriva la mi’mamma… Diciamo che spesso finisce che io e lei ci scazziamo mentre il lurker, tatticamente, scompare da qualche parte col mi’babbo a montare mobilio inesistente o a valutare lavori che verranno fatti forse di qui a vent’anni. Oppure, in assenza del mio augusto genitore, si eclissa comunque evitando accuratamente di prendere le parti di chicchessia. Saggio Lurker. Saggio.

Insomma, fa figo pensare di non ritrovarsi nelle classiche cose che fanno disperare le donne riguardo i loro fidanzati. In questi chiari di luna, è molto, molto consolante.
E bisogna sempre attaccarsi a pensieri consolanti, no?
Soprattutto quando hai appena finito di stendere i panni e il cielo si rabbuia in modo inappellabile, scaricando in pochi secondi decine di mm3 di preziosa acqua sul tuo bucato. Tu li ritiri in fretta e, chiaramente, smette di piovere.
Alé.

Scoprir scoperte

venerdì, marzo 11th, 2011

In questi tre giorni a Siena ho capito che:

a) sta tornando la primavera, la fibromialgia mi ha già mandato una cartolina per avvertirmi;
b) non credo che farò mai agopuntura;
c) i bagni di Medicina hanno lo stesso odore di quelli dei campeggi più longevi, quel vago sentore di pipì atavica che più che disturbarti ti fa venire tanti ricordi;
d) il ciccia-pie (cavolo cinese, pollo e maiale cotti nel latte avvolti nella pancetta e coperti da uno strato di puré e poi tutto gratinato in forno con abbondante parmigiano) è molto buono e va rifatto, ma con procedimento diverso sennò si allaga;
e) la cinematografia anni ’80 ha partorito mostri;
f) se non fosse che gli voglio troppo bene, il mio povero lurker dovrebbe esser tenuto in una cella di isolamento da marzo a agosto, così si terrebbe l’allergia (patendo come un cane) ma non romperebbe l’anima a noialtri :D ;
g) sono scema.

Evviva!

Ti lovvo assaj.

domenica, febbraio 13th, 2011

Massì, cambiamo repentinamente argomento!

Lasciamo perdere tutte queste quisquilie che affliggono il mondo e i cervelli di chi ancora pensa di poterne fare un uso qualunque e parliamo di qualcosa che invece ci rende tutti felici come anemoni sotto le querce! Come ricci sulle spazzole! Come cateteri a riposo! Come… oh, dai, sì, basta, eh, oh. (Con tante virgole, in onore della Prof).

Parliamo dell’Ammòre. Ma non l’amore inteso come reale sentimento provato da persone capaci di. Parlo proprio dell’Ammòre, quello vero, quello dei baciperugina, quello del menù fisso a 45 meuri il giorno di San Valentino, quello del miele a cascata in pubblico e della beata indifferenza sulle cose importanti, proprio quello lì!

Parliamone, e facciamolo attraverso una magnifica vignetta di Daw la quale esemplifica a meraviglia tutto quello che mi piacerebbe dire sull’argomento. O forse no, però è bellissima lo stesso. La dedico a tutti gli innamorati, presenti inclusi. Anche se non c’entrassero nulla.

A proposito, io domani sera mangerò pesce cucinato da me (+ il lurker) in compagnia di gente figa (non accoppiata, sposata, innamorata scopertamente o no del lurker…) e guarderò più film trash possibile. Mi sembra il modo migliore di santificare le feste.
E voi? Sarete vittime dell’Ammòre? Onorerete anche voi la memoria San Valentino daTerni che in realtà ha fatto una finaccia e quindi per festeggiare la ricorrenza come minimo i fidanzatini dovrebbero decapitarsi a vicenda nottetempo o seguire i consigli del dott. Sheldon Cooper?

Ricorrenze

domenica, gennaio 23rd, 2011
  • Una giornata passata in mezzo a belle persone a cui voglio molto bene indipendentemente da quanto le frequento
  • Un cassetto ricolmo di oggetti disutili per la cucina nuovi di pacca (che meritano una foto a tempo zero)
  • Due braccia comode nelle quali accomodarsi dopo aver pulito i pentoloni
  • La doccia calda che mi aspetta appena finisco di scrivere qui
  • Messaggi ricevuti da amici vicini e lontani

Vi viene in mente qualcos’altro che potrei desiderare nel giorno del mio trentunesimo compleanno?

Piccole cose

mercoledì, gennaio 12th, 2011

Perché alla fine la goduria sta anche e soprattutto nelle piccole cose.

Tipo aprire il cassetto e trovare subito quell’unico paio di calze morbide che si intonano con il resto dei vestiti.

He he he.

Tanti Uguri!!!!

giovedì, dicembre 23rd, 2010

Ooooohhh, non ero sparita! Sono viva!

Avrei barattolate di roba da raccontare ma sono pigra, irrimediabilmente PIGRA!
(secondo me è l’influenza del lurker, oppure Dragon Age: Origins che fa danno) (che poi ho anche letto la Spada di Shannara e vorrei parlavervene) (una delusiooooone) (e invece finalmentew ho anche ritrovato il primo volume delle Leggende del Mondo Emerso e quindi finalmente sia io che la mi’ mamma possiamo leggercela) (che anche su questo ci sarebbe da dire) (o anche no) (e poi abbiamo provato le prime battute di Knights of Cydonia) (che ha il video più kitsch dell’universo) (che poi non fateci caso, ora sono felicemente ubriaca e mangio arancio condito e lychies o come si scrive) (che poi vivaaaa!!!! Auguri!!!!! se volete le ricette chiedete!!!!!) (pauaaaaaaaaa!!!!!)

Insomma auguri  a tutti!!!! Ma tanti tanti!!!!

PS: perché la musica di sottofondo è così meravigliosamente trash? PErché anche noi lo siamo!!! THEHOBBITSTHEHOBBITSTHEHOBBITSTHEHOBBITS – TO ISENGARD! TO ISENGARD! GARD! (è l’ebbrezza, è l’ebbrezza!)

Ripulimenta vitae

martedì, novembre 23rd, 2010

Cose positive fatte negli ultimi giorni:

1) Un seminario di canto tenuto da Maria Laura Bigliazzi, mia ex-compagna del corso di arrangiamento e composizione e grande esperta di gospel, seguito insieme al compagno di avventure. Ora, voi non lo sapete, ma questo è il sogno di una vita. In tanti anni dedicati alla musica, un minimo di educazione della voce mi mancava. Oh, beh, so tirar fuori gli armonici, un pochino, ma di qui a Demetrio Stratos la via è lunga. No, no, ci siamo divertiti, poi il Lurker ora va in giro ripassando motivetti gospel e parti che non ricorda bene ma l’importante è il pensiero, e queste son sempre cose. E gli esercizi di respirazione rilassano, non avrei mai pensato QUANTO!

2) Dragon Age Origin per pc. E’ vero, questo ha significato l’azzeramento della vita sociale, ma OH MY GOLDDDD…

3) Spazzare sotto il letto. E chi fra noi sa cosa significhi trovare talmente tante lane da poterci rinnovare i cuscini, non parlerà. Per pietà.

4) Staccare la spina da MG e dalle sue beghe. Tipo le bollette che arrivano il giorno dopo la scadenza, ma fortunatamente tu ti eri già insospettita e le avevi pagate già.

5) Montare la tenda a pannelli in mezzo alla stanza grande. Questa tenda qui accanto. Che impresa, lo sforzo congiunto e non continuativo di 4 persone circa.

Quanto alle cose negative… il punto 2 spiega già molte cose sul perché ho compicciato il meno possibile…