Archive for the ‘mondo altro’ Category
Settimana finitaaaaah.
martedì, giugno 8th, 2010Ed è così che domenica, sotto il sole cocente, la vostra Lyppa ha vestito per l’ennesima volta i panni dell’incazzosa, sboccata eppur gradevole contessa di Alemar. Le paroline della fortuna del suo contributo mattutino alla sessione di GRV sono state “cu£o” e “ca$$o“, molto spesso combinate insieme in locuzioni particolarmente evocative.
In effetti, se avessero mandato voi a indagare su un gorgo apocalittico comparso a poca distanza dalla costa della vostra terra che non fa altro che vomitare morti annegati coperti di cozze e mucillaggine e sulla presenza inquietante del Diavolo dei Mari, il Vecchio Nick, e vi foste trovati nel mezzo a un matrimonio infernale… non credo che avreste fatto molto caso al linguaggio utilizzato per puntualizzare situazioni e busillis.

A sx potete ammirare il Vecchio Nick, con tanto di cozze annesse, e al suo fianco la sua splendida futura consorte, che di fatto però alla fine è riuscita a scampare al suo destino infausto...
Insomma seddiovole siamo arrivati al lunedì (= ore e ore di sonno, interrotte soltanto da orrendi sogni modulari e da un pover’uomo che starnutiva e colava come un altoforno) e in seguito al martedì, e oggi sono sufficientemente lucida per scrivere du’cazzate in questo luogo ameno.
E, tanto che ci so’, volevo comunicarvi che anche domani sera mi ritroverò felicemente a cucinare per una piccola masnada di personaggi, tutta roba da poter essere mangiata in itinere durante una sessione di D&D… per il momento ho pensato alle pizzette di melanzane, non so ancora se con le sarde, le aringhe o le acciughe (poi vi dirò), e alle polpette di pesce con salsa di soia e limone… Domani vi comunicherò il menù, cosicché potremo sbavare in allegria all together.
Spargimento di pensieri
lunedì, maggio 10th, 2010- Il Menco mi sta tormentando ricordandomi che avevo fatto fioretto che dopo la laurea avrei sostenuto l’esame da arbitro (non di calcio, eh, arbitro di gioco nella nostra associazione). Ma sono otto anni che resisto strenuamente alla tentazione/pressione. Non posso cedere adesso.
- Maledetti i fioretti.
- A quanti lavoretti part-time sono arrivata? La quota potrebbe alzarsi.
- Ve l’ho mai detto che vivo con l’angoscia latente di incontrare una persona (non nel senso generale del termine, eh, una certa persona), non riconoscerla, magari pure sorriderle… e poi capire e esser costretta a fare a botte? Non l’avevo detto, eh? Ma lungi da me finire nei guai. E’ che certe cose su di me hanno il potere di far esplodere la cisterna del buonsenso. (Non sapete di che parlo? Meglio. Ma se proprio volete avere una rinfrescatina di memoria… no, lasciamo fa’. E’ nell’archivio, da qualche parte, lontano nel tempo, ma mai abbastanza…)
- Certo che la gente spreca un sacco di energia che potrebbe impiegare, chessò, zappando le aiuole o infiascando il vino. O pulendo con uno spazzolino da denti le stuccature delle mattonelle del bagno, tanto per. Ma la cosa che mi lascia basita è che Ninna attira codesti fenomeni di iperattività come il miele i mosconi. Devo ancora capire come mai, non ci arrivo. Sono tonta, evidentemente.
- Che poi c’ho la cucina piena di formiche. Il mi’babbo non m’ha ancora siliconato le strisce di riquadramento delle finestre. Yeeeeh.
- Volete due gambuse? Tre? Quattro? Venti? Duecento? Perché ne ho, eh. E ancora siamo a maggio. E già ce ne saranno almeno dieci pregne.
- Ma perché una nota azienda leader nella distribuzione dell’energia (l’Enel, diciamolo a gran voce) si dimostra essere più bucherellata burocraticamente del colino per il tè? Sono andata personalmente facendo una fila di un’ora e passa allo sportello per comunicare che l’indirizzo di Montegiovi era sbagliato, l’iNpiegato me l’ha risistemato in due balletti davanti agli occhi… e adesso mi rimandano una raccomandata per informarmi che non possono considerare la mia magione come prima casa e residenza perché l’indirizzo dato dal comune (Loc. xxxx) non corrisponde a quello che hanno loro (Loc. yyyy – quello vecchio, quello che l’iNpiegato aveva cancellato davanti ai miei occhi, sostituendolo con xxxx). Secondo voi me le danno le attenuanti dopo che domani avrò stuprato l’iNpiegato di turno con un set di ombrelloni da spiaggia?
- Sono stranamente dubbiosa riguardo a molte cose. Ma cosa fatta capo Horn. O capo Verde. O capoSSela. Uhmadò.
- Vado a letto, dai. Tanto sono inconcludente. Godetevi le foto della famosa paella in via di lavorazione. Volevo postarvi quelle del live di aprile, ma ho scoperto che, nonostante avessi due png di spicco, non ho nemmeno una foto. e non è al prima volta. Che io sia troppo cessa anche da gnocca? Giudicate voi. Ve ne metto una in cui sono senza trucco e senza guanti rossi fino a sotto le spalle. Rendeva un sacco, altroché.Sfortunatamente niente foto. Sigh. Sob. Ormai ci ho fatto il callo.

Immaginate anche dei bei guanti lunghi di velluto rosso e un bel trucco a tralci... potevo anche essere gnocca!
Hovvistolaluce!
giovedì, febbraio 18th, 2010Ebbene sì, signori, a questo punto credo che i segni che mi ha inviato il destino siano inequivocabili. No, davvero.
Inannzitutto, è evidente che chiunque può scrivere di cose di cui non sa assolutamente nulla e venir pagato per questo. Lo sa bene la giornalista che ha scritto questo impareggiabile articolo sul gioco di ruolo dal vivo, dimostrando un’ignoranza quasi imbarazzante sulla realtà che si accingeva a descrivere e a criticare. (A questo proposito, le TdA hanno sottoscritto insieme ad altre associazioni una bella letterina alla redazione, chissà come si evolverà la cosa – probabilmente in nessun modo, la casta dei giornalisti è inattaccabile ai piani alti)
Mi si potrebbe dire che dopotutto è normale che il 99% della popolazione italiana non sappia una cippa di cosa sia il gioco di ruolo dal vivo, e su questo non discuto, ma di certo quell’alta percentuale di persone per bene non va a scrivere articoli su un argomento di cui, palesemente, non sa nulla o non sa abbastanza. Perché poi cosa succede? Succede come sempre: leggendo un articolo che contiene idee farlocche, la gente che non può opporre conoscenze dirette si fa un’idea sbagliata sull’argomento. E questo spiega perché la vita dei giocatori di ruolo è così difficile quando si devono chiedere permessi o finanziamenti, nel caso delle grandi associazioni.
Ma non è questo il punto a cui volevo arrivare, bensì far notare una volta di più che si può scrivere su qualsiasi cosa indipendentemente da quanto se ne sa. Via, lo fanno tutti. Molti vengono anche pagati bene per farlo.

L'Odyosa Femmina quantomai fiera sui tacchi (creature per lei indomabili)
Poi, stamattina, l’altro segno del destino. Mentre ascoltavo quel geniale programma che è Il Ruggito del Coniglio, durante lo stacco pubblicitario ho sentito la notizia definitiva: Antonella Clerici ha scritto un libro.
Sì, sì, lo so, cani e porci scrivono libri nonostante a malapena sappiano tenere una penna in mano… eppure per me sapere che proprio LEI ha scritto un libro ha fatto accapponare la pelle.
Cioè, lei sì e io no?
L’Odyosa Femmina sì e io no?
Quella “bara ambulante” sui tacchi (cit. lib. la signora Chiarina) sì e io no?
No, signori, non va bene. Non va affatto bene.
Ecco l’appello che vi faccio.
Trovatemi un argomento qualsiasi, datemi uno spunto, e io mi metto a lavorarci su. Vi prego, aiutatemi. Non esiste che la Clerici pubblichi libri e io niente. No, cioè, non esiste. Come minimo lo devo scrivere.
Poi vediamo se qualche filantropo che come me ha in totale disamore l’Odiosa Femmina è disposto a pubblicarlo.
“Senta, scusi, vorrei sottoporle il mio romanzo/raccolta di racconti/saggio breve/elenco del telefono…”
“Sì, ma perché lei, perfetta sconosciuta, dovrebbe aver scritto qualcosa di interessante?”
“Perché la Clerici ha pubblicato un libro.”
“Diamine, mi faccia vedere immediatamente. Anzi, no, non perdiamo tempo. Lo pubblichiamo sulla fiducia.”
Muahahahaaahhhrgh.. Sarebbe figo.
Oh, attendo proposte numerose, eh? Dai, dai. Aiutatemi, è per una buona causa.
Back from Whanel
venerdì, febbraio 12th, 2010È venerdì e il Convivio è finito domenica scorsa.
È venerdì e ancora ho una strana infiammazione fra coscia e coscia, un po’ di tisi residua, l’adrenalina dei 200 metri in salita e in discesa implorando il Doblò di non abbandonarmi proprio in quel momento.
È venerdì e già penso al live di marzo, a quello di aprile, a quello di maggio, al Conclave di settembre, al prossimo Convivio, alla prossima Campagna.
È venerdì e già rimpiango un po’ di non aver bordato di più il poro Dahal versione Bertuccio, visto che ne avevo l’occasione.
È venerdì e penso che dopotutto la neve è bella, anche se quest’anno ha deciso di arrivare tutta insieme e solo nei momenti in cui non me la potevo godere o mi rompeva enormemente i co&£ioni.
È venerdì e penso che mi sto divertendo ancora molto, che non rimpiango la scelta di non giocare più da pg, che le TdA funzionano ancora nonostante i passati scazzi e mazzi. A settembre saranno otto anni che funzionano. Non sono pochi, per un’associazione di gioco di ruolo.
È venerdì e non vedo l’ora che arrivi il prossimo live. Che figata.
Uh, a proposito, piccolo aggiornamento…
E’ proprio bella la neve, anche se è venerdì e dovresti andare a Siena Jazz per la Peter Pan, ma c’è la bufera ovunque… Ma tutta ‘sta neve, ad Arezzo, quando mai è venuta?
Pre-Convivio
lunedì, febbraio 1st, 2010Ci si rivedeva a Lucca?
lunedì, novembre 2nd, 2009Anche quest’anno toccava farlo, via, nonostante la penuria di soldi e il poco tempo a disposizione. Anche quest’anno toccava farlo e l’ho fatto, in compagnai del mio ineludibile compagno di viaggio (lurker come non mai), e mietendo abbondanti mèssi di cose fatte e persone incontrate.
In primis, dopo un anno ho finalmente rivisto la mia figliola spirituale con la sua amica di Bergamo di cui mai e poi mai avrei potuto riconoscere l’accento (però come ti distinguo uno di Cortona da uno di Pratovecchio…). Entrambe erano semplicemente bellissime. E s’è visto al scia di mosconi che fotografavano e/o ronzavano loro intorno… ehhhh, beata gioventù! (seeee, ha parlato la tardona) (eh) (ah, già, vero.)
Poi vorrei anche potervi documentare l’epico (per me) incontro con Valberici e Colui Che Conosce Strettamente Mad Dog, ma la foto che documenta questo momento fuori dalla storia (o che fa la storia, non so) ce l’ha il secondo, quindi finché non vi sono prove concrete non si può dire nulla.
Sicuramente è stato un peccato infame non poter incontrare né Papero & Muflone, né Hachi e la mitica Giulia, né Cbicp che il venerdì sera suonava coi Miwa… però quest’anno davvero per me i tempi erano strettissimi.
In compenso attirerò la vostra attenzione su alcuni dei tanti veri eroi che girovagavano per Lucca:
Questo tizio qui, ad esempio, è rimasto su quel piedistallo per ore. Non so perché Hurricane Polymar si facesse accompagnare da Torakiki, ma secondo me c’è in ballo la conquista del mondo.
Invece, egli è inequivocabilmente il Prescelto. E vi pregherei anche di notare il pacco.
Lui invece era commovente da quanto era PEDRO. Tu-tuuuum!
Non farlo! No! NOOOOO!!! Lo fa.
martedì, ottobre 13th, 2009Ma poiché mi so’ rotta le palle di essere monotematica, farò finta che ESSO non esista.
La domanda del mercato ortofrutticolo che dimora da sempre nella mia testa stasera è:
"Perché stai scrivendo, brutta caprona? Che tanto non hai punta voglia?
La tua mente vuota e piena di mosche che si fermano sul collo (cit. – e voglio vedere chi la coglie) non produce nulla di sensato, di ‘sti tempi. Sei in piena stasi creativa e, diciamocelo, quando stai bene non scrivi niente di utile né di vagamente sensato.
Te ne stai lì, come un’ebete, a fissare lo schermo, consapevole del fatto inoppugnabile che non hai niente da dire. Potresti dipingere, potresti suonare, potresti comporre… no, non dirmi che devi condividere questa stanza con il tu’babbo che guarda la partita, non attacca. O meglio, sì, va bene, ma allora fai qualcos’altro! Hai da cucire! Hai da creare! Sì, sì, lo so, ti viene meglio quando puoi mettere i cartoni animati in sottofondo, ma quanto sei diventata ficosa…
Insomma, quello che scrivi è insipido e incolore, buttati almeno su un bel racconto! Uno comprensibile! Non ci vorrai dire che ti mancano i personaggi e gli spunti, eh? No, manco quello.
O allora disegna! Dai! Piantala di star qui a tentare di produrre qualcosa!
Insomma, che ci fai qui a scrivere, ce lo spieghi?"
E’ vero. Quando sto bene sono poco produttiva.
Ma questo non va bene. Non mi sento in pace con me stessa. Quindi fra un po’ non starò più bene.
E’ un cane che si morde la coda.
Uff.
Che palle convivere con un mercato ortofrutticolo in testa.
Celebrate good times – C’MON!
venerdì, settembre 11th, 2009Quando ci sono, è bene tenersi stretti, no? quindi, parliamone.
# 1 – IL CONCLAVE DEL REGNO ETERNO
Diciamo la verità: non mi aspettavo affatto che andasse così maledettamente bene. Non per essere distruttiva, ma semplicemente perché il mio morale personale era piuttosto sotto terra, perché con l’umidità di quei giorni mi aspettavo una tragedia, perché l’afflizione è una brutta bestia ed è difficile scrollarsela definitivamente di dosso.
E invece… INVECE!
Se come evento di gioco è stato notevole e denso, ma questo già me lo aspettavo, come evento dal lato umano è stato forse uno dei più incoraggianti e rilassanti che abbiamo mai organizzato. Non ci sono molte altre parole per esprimere il concetto tranne che sono stata davvero BENE. Ho tirato un sospiro di sollievo che mi ha ricambiato tutta l’aria dei polmoni, scacciando via quella vecchia e stantia.
Ahhhhh, spero solo che un tale stato di grazia duri in eterno. Vabbeh, in eterno no, ma facciamo almeno per un annetto, eh?
Ma sono rimasta anche stupita dal fatto che già l’anno scorso erano venute a giocare da noi alcune persone che avevano perso quasi del tutto la voglia di giocare di ruolo dal vivo per via di esperienzacce e così via… avere accanto quelle stesse persone ancora a distanza di un anno, e magari aver visto come nel tempo abbiano contribuito ad allargare la famiglia dei nostri giocatori non ha prezzo, credetemi. Per me vuol dire aver contribuito a creare e a tener vivo qualcosa di bello e di utile. E vuole anche dire aver trovato nuovi amici.
E un’altra cosa che non ha prezzo è ritrovare fra gli iscritti persone conosciute per caso anche sei anni fa, o persone conosciute sulle città virtuali e con cui poi è nata una profonda amicizia, e vedere tutta questa gente così diversa fra loro che gioca insieme, vive per quattro giorni quasi in simbiosi, si aiuta a vicenda e intanto si diverte. Si creano nuovi legami, si approfondiscono quelli già esistenti. Non son cose da poco.
cliccateli, ingranditeli, godeteveli. E non fate caso alle occhiaie.
# 2 – CODESTA CASA LA’
Procedono a pieno ritmo i maledetti lavori, eh! Potrei sprecare ore di parole, ma intanto vi mostro un paio di eloquentissime foto fresche fresche…
Come potete vedere, ancora non ho le sedie, e non ho nemmeno le strisce di riparamento della porta e delle finestre (fidatevi, mancano ovunque), però ho un tavolo da 6-10 che verrà sfruttato spero più e più volte e il posto sta già prendendo una sua forma.
Questa credo sia la stanza che mi piace di più, per il momento, e quella dove spero di passare un sacco di tempo a fare stupidie futili esperimenti culinari per la gioia di tutti…
Sì, avete visto bene. E’ un giallo pesca. Ed è vuota.
Il materasso è degli inquilini precedenti, lo scagffale era nella dispensa, e non si sa poi dove apparirà e scomparirà. NElla stanza c’è solo un’altra cosa, ovvero un omomorto (no, non è la vittima che tutti voi attendete da mesi! è l’appendiabiti maschile, come lo chiamate voi?). Il resto è tutto da fare. Forse domani ci porto su un pezzo del mio armadio. Forse anche il letto gemello del mio. Sicuramente ci dipingerò degli ideogrammi che scendono dallo stacco del colore sul soffitto. Anzi, se qualcuno di voi mi consiglia dove trovare qualche sito di shodo dove trovare idee e traduzioni dei kanji, gliene sarei immensamente grata… non li volevo buttare là a caso, dopotutto ho un passato da linguista! (pure?)
Per il momento questa rappresenta ancora un mistero. Si tratta della stanza dove c’era l’ingresso una volta (adesso si entra dal piano terra, dalla cucina) quindi consta di un portone e un grande terrazzo. E di porte che vi si aprono su a caso.
Per il momento si limita ad essere il deposito di tutta la robaccia in attesa di essere sfollata o ridistribuita.
Ma necessita di molte idee per essere riorganizzata al meglio… e sarà MOLTO difficile…
Ma tanto verrà per ultima, quindi checcenefregannòi?
Anche qui niente strisce di riparamento alle finestre e le uniche cose che ci vedete dentro sono esattamente queste: il divano letto col copriletto psicopharma e il mobiletto componibile dell’Ikea multiuso e multifunzione. Sono in cerca di un carrellino per il lettore dvd + piccola televisione (senza antenna, io ODIO la televisione). Appena il mi’babbo può, ci porta il mio adorato Augusto (il pianoforte, no l’omo dell’Elena, nda).
Vuota, ma gialla, allegra e grande.
E con le parole crociate e i fumetti a portata.
Ehh, qui i lavori sono in corso, come si evince. Infatti ora stacco qui e vado a dare una mano di Idrotix alle pareti. E poi giù di Cebotrend. Verde chiarissimo. Anzi, color tzatziki.
Perché in casa mia si ragiona tutto in termini di pappatoria.
Ho anche il letto, o meglio, la struttura. Che va trattata con la gommalacca, fra l’altro. Il resto va ovviamente comprato ad hoc.
Si vedrà di dare una forma a questa stanza prima della fine della settimana.
E vedremo come va.
Insomma, a parte la fibromialgia…
Considerato anche che mercoledì 23 parto per Londra…
E che lunedì vado a Siena per vedere di lavurà…
…direi che va meglio, no?
E tornava vittoriosa!!!!
mercoledì, agosto 12th, 2009Ebbene sì! Finalmente fuori dalla città di torri, campane e figli di sultane! (*)
Che dire se non: PECCATO!
Non tanto per Siena (tanto ci torno domani, ché…), ma per il fatto che i Seminari di Siena Jazz sono giunti al termine, e quando finiscono loro anche l’estate è lì che li segue a grandi passi… insomma, quest’anno l’estate non è che me la sia goduta più di quel tanto… tranne che per alcuni dettagli.
Tipo:
#1 – 13/17 luglio: In Viaggio col Faggio
Ebbene sì, la vacanza di ben QUATTRO (e, sottolineo, quattro) giorni a Castiglion della Pescaia via Vespa 250 GT è andato alla grandissima! Sì, beh, a parte la vespa – l’insetto, non il mezzo – che mi si è spremuta sul braccio mentre guidavo la Vespa – il mezzo, non l’ins… sììì, divertente! – e mi ha creato una simpatica reazione allergica durata tre giorni e poi sedata a suon di inframuscolo di cortisone e antistaminici… cosa che deve essere stata causata non tanto da ua mia acquisita sensibilità al veleno animale, quanto dalle madonne e dai moccoli tirati negli ultimi tempi dalla sottoscritta… Comunque è stata un’esperienza notevole, e il mio compagno di viaggio era il passeggero migliore che si potesse avere (a parte i piedi n°44):
Come potete notare il bagaglio era minimo e tutto stipato nel bauletto, nel sottosella e in una tracolla (ma giusto la roba da mangiare). Poveri ma molto intraprendenti, abbiamo passato quattro giorni di puro sbraco, mare, amore e parole crociate, soprattutto quando non potevo espormi al sole per via del cortisone (madddicoìo). Ci siamo arrangiati con i primi in busta della Coop perché eravamo troppo squattrinati per comprare affettati tutti i giorni o mangiare al ristorante, e non potevamo portare più di una pentolina, un fornellino e poche altre cose di cucina… però al caffé d’orzo (ebbene sì, nessuno dei due può bere caffé!) non ci abbiamo rinunciato:
# 2 – STRAVINCERE A VINCI!!!!
Dico solo questo: certe cose davvero ti rimettono al mondo. E ti restituiscono un pezzo di mondo.
Con questo le TdA hanno vinto la Disfida dei Rituali alla Festa dell’Unicorno di Vinci, secondo me la festa più bella dedicata al GRV che esista in Italia. Io ho fatto davvero poco per contribuire alla cosa, ma avevo i lacrimoni quando l’ho visto dal vivo. Conoscevo la trama, eppure al momento clou sono rimasta comunque spiazzata. E’ la prima volta,. credo, che il pubblico applaude durante l’esibizione, e non al termine. Son soddisfazioni.
# 3 – Il Gézz
Ecco, è stato un bell’anno. E la compagnia è stata ottima, sotto tutti i punti di vista. Per i dettagli, vi rimando alle foto che forse prima o poi si troveranno sul sito di Siena Jazz. O forse no. Vabbeh, non importa.
# 4 – Codesta casa là
GIAAAAAAAA’! Devo portarvi qualche nuova foto… ci sono novità…
E insomma si torna ad Arezzo, con migliaia di cose da fare. Una volta tanto, non mi dispiace.
Bene, ca$zo. Bene così.
Uh, e a proposito: dal 23 settembre al 1° ottobre voliamo (occazzo, io ho paura dell’aereo!) a Londra dalla Kirsty!!!!! Evvai! Dopo cinque anni, grande ritorno!
Ma di questo parlerò con calma…
Sì, davvero, stasera non ho voglia di pensare alle cose che vanno male… FIESTAAAAAAA!!!!!
(*) Si fa riferimento alle consorti di molti onorevoli capoccia devoti a Babbo Monte, che di quattrini non son prive e, anzi, fan devoto sfoggio di orpelli e cotillons. Olé.



























