Ebbene sì, signori, a questo punto credo che i segni che mi ha inviato il destino siano inequivocabili. No, davvero.
Inannzitutto, è evidente che chiunque può scrivere di cose di cui non sa assolutamente nulla e venir pagato per questo. Lo sa bene la giornalista che ha scritto questo impareggiabile articolo sul gioco di ruolo dal vivo, dimostrando un’ignoranza quasi imbarazzante sulla realtà che si accingeva a descrivere e a criticare. (A questo proposito, le TdA hanno sottoscritto insieme ad altre associazioni una bella letterina alla redazione, chissà come si evolverà la cosa – probabilmente in nessun modo, la casta dei giornalisti è inattaccabile ai piani alti)
Mi si potrebbe dire che dopotutto è normale che il 99% della popolazione italiana non sappia una cippa di cosa sia il gioco di ruolo dal vivo, e su questo non discuto, ma di certo quell’alta percentuale di persone per bene non va a scrivere articoli su un argomento di cui, palesemente, non sa nulla o non sa abbastanza. Perché poi cosa succede? Succede come sempre: leggendo un articolo che contiene idee farlocche, la gente che non può opporre conoscenze dirette si fa un’idea sbagliata sull’argomento. E questo spiega perché la vita dei giocatori di ruolo è così difficile quando si devono chiedere permessi o finanziamenti, nel caso delle grandi associazioni.
Ma non è questo il punto a cui volevo arrivare, bensì far notare una volta di più che si può scrivere su qualsiasi cosa indipendentemente da quanto se ne sa. Via, lo fanno tutti. Molti vengono anche pagati bene per farlo.

L'Odyosa Femmina quantomai fiera sui tacchi (creature per lei indomabili)
Poi, stamattina, l’altro segno del destino. Mentre ascoltavo quel geniale programma che è Il Ruggito del Coniglio, durante lo stacco pubblicitario ho sentito la notizia definitiva: Antonella Clerici ha scritto un libro.
Sì, sì, lo so, cani e porci scrivono libri nonostante a malapena sappiano tenere una penna in mano… eppure per me sapere che proprio LEI ha scritto un libro ha fatto accapponare la pelle.
Cioè, lei sì e io no?
L’Odyosa Femmina sì e io no?
Quella “bara ambulante” sui tacchi (cit. lib. la signora Chiarina) sì e io no?
No, signori, non va bene. Non va affatto bene.
Ecco l’appello che vi faccio.
Trovatemi un argomento qualsiasi, datemi uno spunto, e io mi metto a lavorarci su. Vi prego, aiutatemi. Non esiste che la Clerici pubblichi libri e io niente. No, cioè, non esiste. Come minimo lo devo scrivere.
Poi vediamo se qualche filantropo che come me ha in totale disamore l’Odiosa Femmina è disposto a pubblicarlo.
“Senta, scusi, vorrei sottoporle il mio romanzo/raccolta di racconti/saggio breve/elenco del telefono…”
“Sì, ma perché lei, perfetta sconosciuta, dovrebbe aver scritto qualcosa di interessante?”
“Perché la Clerici ha pubblicato un libro.”
“Diamine, mi faccia vedere immediatamente. Anzi, no, non perdiamo tempo. Lo pubblichiamo sulla fiducia.”
Muahahahaaahhhrgh.. Sarebbe figo.
Oh, attendo proposte numerose, eh? Dai, dai. Aiutatemi, è per una buona causa.