Sorvoliamo a giro radente su certe dichiarazioni più che discutibili che si sentono aleggiar per l’aere in questi giorni, tipo “Comprendo la preoccupazione e la delusione del mondo della cultura in seguito alle ultime notizie riguardanti una ulteriore previsione di riduzione degli investimenti. A questo punto posso solo confidare che mi succederà a breve abbia l’autorevolezza e la forza di porre rimedio e invertire l’attuale situazione” (ovvero sono un fallito, via, ora mi dimetto che tanto mi so’ ciucciato i dìti e basta per tutto questo tempo, anche una scolopendra potrebbe far meglio di me) o altre chicche espulse dall’indecente MariaSssssSSSSsss tanto cara a LaProf. Sorvoliamo, perché sennò mi vien da pensare che le rogne più grosse son capitate proprio ai due settori che potevano darmi il pane quotidiano. Sorvoliamo, che sennò mi rabbuio e dopo non ho più voglia di tendere i panni, tanto come minimo mi ci piove.
E non pensiamo nemmeno al delirio che sta succedendo in Giappone, semmai indugiamo col pensiero a come la gente comune sta affrontando la tragedia. Non pensiamo al fatto che pur essendo preparatissimi cercar di evitare un disastro nucleare sarà un’impresa allucinante, altrimenti poi potrebbe venirci in mente che c’è chi preme perché le centrali riaprano anche in Italia (considerata la totale assenza di legami fra svariate cosche di vario tipo e l’edilizia, saremmo a cavallo – a dondolo, o di Troia. Alla prima scossa di assestamento – PAHN!!!! E la colpa non è mai di nessuno, in questi casi).
Pensiamo infatti a cose più amene e frivole, tipo le simpatiche 5 regole proposte da vari ascoltatori del Ruggito del Coniglio perché la convivenza fra un uomo e una donna possano essere perfette e prive di scazzi di alcun genere. Ad esempio, vediamo alcune delle cinque regole proposte dalle donne, che hanno la stessa imperatività delle leggi bibliche:

1) Io sono la tua unica donna. Le altre non esistono.
Condivisibile. Sì, dai, condivisibile. Diciamo che dovrebbero esistere solo per ricordare all’interessato quanto sono più figa io. 
2) Non paragonarmi a tua madre, soprattutto quando cucino, perché potrei decidere di rimandarti da lei. In una scatola.
Fortunatamente non soffro più di questo problema. Prima ho bestemmiato tanto a causa di tanti fidanzati poco delicati, ma seddiovole la mamma del Lurker non ama cucinare; in compenso il su’babbo è un genio con le salsine e io sono sempre lì a pregare il mio distratto compagno di carpire i suoi segreti. La gastronomia vince su tutto, sempre.
3) Non mi interessa se c’è il Derby, quel branco di bufali non entra in casa!
Seddiovole il lurker non è un grande appassionato di calcio e i bufali che frequentano casa nostra sono essenzialmente giocatori di ruolo famelici amici di entrambi. Certo, rimangono in casa un po’ di più che se ci fosse la partita, con quel che ne consegue, ma come farne a meno? 
4) Se torno a casa distrutta dal lavoro e tu hai fame, rimboccati le maniche e prepara la cena o al massimo vai a prendere due pizze
Magari avessi un lavoro che mi distrugge… ma comunque, visto che la fibromialgia mi riduce comunque uno straccio o dopo la PPO arrivo a casa tardi, il Lurker cucina spesso e volentieri, ed è pure bravo.
5) Ricordati che c’è la parità dei diritti, quindi i mestieri, la spesa e cucinare si fanno al 50%
In generale me basta che il Lurker spolveri e/o pulisca i piani, cosa che odio atavicamente, ma comunque siamo troppo pigri e rispettosi della pigrizia altrui per non dividerci equamente i compiti.
6) Non sindacare sul numero delle scarpe e delle borse presenti nell’armadio di tua moglie
Penso di essere fra le poche donne a non provar soddisfazione nel comprare le scarpe. Avendo piede piccolo combinato a polpaccio da terzino sinistro, gli stivali non mi entrano mai, gli anfibi sono difficili da trovare, le scarpe da ginnastica buone costano tanto e ai saldi finiscono sempre il mio numero per primo, le ciabattine mi fanno male alle piante dei piedi, decolletées e ballerine mi stanno malissimo e via dicendo. Mi prendono le crisi di nervi quando devo comprarne un paio nuovo. Ne ho tante solo perché non le butto MAI via, solo se sono a brandelli, e molto a malincuore. Ne ho una decina in tutto, fra estive e invernali, escludendo gli stivali fuffa per il GRV e le ciabattine rotte che non metto mai ma ci sono affezionata. Con le borse, stesso discorso. Le tengo anche se tritate, sapete, per ricordo. Ma anche lì si viaggia su numeri bassi.
7) Abbassa sempre la tavoletta del water
Il Lurker è troppo pigro per fare pipì da in piedi. E poi come potrebbe leggere gli Omi Ragni del Ciofo se non stesse comodamente seduto per circa mezz’ora?
Non addormentarti sul divano
A me piace dormire sul divano. Piace a entrambi. Possibilmente insieme, in un pigro pomeriggio d’estate dopo aver fatto uno schema di difficilissime parole crociate. In cu£o alla televisione, tiè.
9) In quei giorni, taci!
Taci? Macché! Parliamone! Festeggiamo! Sono arrivate! Yippiehhh!!! Niente maternità inattesa! Niente paternità distruttiva! Il Triminulet non tradisce! Evvai!
10) Devi riuscire a fare almeno due cose insieme (sono esclusi pensare e parlare che devono essere azioni consequenziali)
Impossibile. Secondo il Lurker, che studia Medicina e queste cose le sa, un uomo può fare solo una cosa per volta. Sennò si impalla e tocca resettarlo. O rottamarlo.
Un ascoltatore suggerisce anche una guida strategica ad uso e consumo dei mariti:
1) Guadagnare più dei mariti delle amiche di tua moglie
Per il momento, l’unica che guadagna qualcosa (…) sono io, quindi direi che la cosa non mi tange.
2) Unire armoniosamente il fisico di Rambo al glamour di 007. Gli occhi di Paul Newman costituiscono titolo preferenziale.
No, no. Io sono per la filosofia dei Noi Nati Male. Un uomo senza pancia è come un cielo senza stelle. E, aggiungo, il sesso è meno soddisfacente se non c’è un po’ di pancina a creare attrito. Il problema è quando ce n’è troppa… ehm.
3) Approvare incondizionatamente lo shopping ossessivo compulsivo
Il Lurker è portatore sano del cosiddetto Gene Biondo che gli ha trasmesso una certa sensibilità e attrazione verso lo shopping. Fatta eccezione per i tappezzieri o venditori di tende in generale, potrebbe andare in giro per negozi per ore senza comprare niente (ma solo perché è più al verde di me). E io non sono né ossessiva né compulsiva perché non ho mai una lira.
4) Guardare con sincero interesse tutte le fiction trasmesse in tv
Quale tv? Siamo stati concordi su questo: la tv può andare a cagare. Esistono i dvd e internet. E la PS2. Basta.
5) Giubilare gaudenti all’arrivo della suocera
Nemmeno io giubilo quando arriva la mi’mamma… Diciamo che spesso finisce che io e lei ci scazziamo mentre il lurker, tatticamente, scompare da qualche parte col mi’babbo a montare mobilio inesistente o a valutare lavori che verranno fatti forse di qui a vent’anni. Oppure, in assenza del mio augusto genitore, si eclissa comunque evitando accuratamente di prendere le parti di chicchessia. Saggio Lurker. Saggio.
Insomma, fa figo pensare di non ritrovarsi nelle classiche cose che fanno disperare le donne riguardo i loro fidanzati. In questi chiari di luna, è molto, molto consolante.
E bisogna sempre attaccarsi a pensieri consolanti, no?
Soprattutto quando hai appena finito di stendere i panni e il cielo si rabbuia in modo inappellabile, scaricando in pochi secondi decine di mm3 di preziosa acqua sul tuo bucato. Tu li ritiri in fretta e, chiaramente, smette di piovere.
Alé.