But my aaaanguish does not decreeeee-ease

Come cantava Feyez in Né carne né pesce, anche io sono vittima di codesto angusto sentimento.
Sono eccitata per la partenza.
In paranoia per l’aereo.
Desiderosa che siano già le 3 del pomeriggio di domani.
Bisognosa di quelle poche ore di sonno che eviteranno che io gattoni per tutta la giornata di domani.

E, diciamocela tutta, in mano cagans perché vado a dormire da Frank.
Quasi quasi preferirei prendere l’aereo altre tre (no, via, due) volte.
Sono timida.
No, dai, seriamente. Sono timida.

And I’m lonely, yes I’m lonely, lonely like a pesce.

Insomma io vado, eh? Vado. Mi butto. Alé. Pè.

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