Golden brown

Dai e dai, alla fine stai a vedere che questa situazione così anomala è entrata sotto pelle pure a me.

In questi mesi mi sono girate le scatole di non poter vedere liberamente le persone che amo, certo. Fortunatamente però sono sufficientemente asociale e perennemente impegnata, o per lo meno quel tanto che basta da vivere l’isolamento in modo abbastanza tranquillo e senza grandi drammi.

Ho la grandissima fortuna di abitare in un angolo di mondo davvero splendido e quella ancora più grande di avere il coinquilino perfetto a farmi compagnia, quindi poteva andare peggio, no? E il fatto di dover fare delle scelte mi ha aiutato a guardare molte cose da una prospettiva diversa, a dare più valore ad alcune e ridimensionarne altre.

Però piano piano inizio a vederlo pure io, prima nelle piccole cose e poi a volo d’uccello: tutta questa storia ha iniziato a logorarmi. Un po’ qua e un po’ là. Le feste non aiutano particolarmente perché inevitabilmente tutto si amplifica e giungono pensieri che speravi di rimandare e quando bussano alla porta non ti trovano nella tua forma migliore.

A questo aggiungiamo che sto ingrassando di nuovo (p£$% @£#ccia) e chissà quando rivedrò il reparto di endocrinologia.

E vabbeh. Coraggio. Non arrendiamoci.

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