I like trains

Adoro i treni. Sono il mio mezzo di trasporto preferito.

Amo prenderli, camminarci dentro, farmi venire le piaghe sul sedere stando seduta troppo a lungo, guardarli passare, fare la pipì nei loro bagni scomodi e scombinati. Amo persino aspettarli. Beh, quando ho fretta un po’ meno, lo ammetto.
Dopo il Giappone li amo ancora di più. Certo, i treni giapponesi – anche i più umili – sono i Benedict Cumberbatch dell’universo ferroviario. I nostri spesso si attestano sul livello Alvaro Vitali.

Ma li amo uguale. Potrei viaggiare per ore. Vorrei viaggiare per ore.

Ma oggi è una giornata speciale per la mia storia d’amore con i treni: per la prima volta in vita mia ho preso il trenino del Casentino. Per la prima volta in 36 anni sono io che viaggio a far chiudere il passaggio a livello vicino alla casa dove sono nata e non sono io a rimanere ferma alle sbarre ad aspettare che questo lumacone su rotaia se ne vada sbavicchiando scintille altrove.

Ecco. Mi è venuto in mente cosa mi piace così tanto. Il punto di vita di chi sta sul treno. Il punto di vista dal treno. Il punto di vista del treno.

Ma quanto sono belli i treni.

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One Response to “I like trains

  • Dài, è un’altra cosa. Così è bellissimo. Tornerò a scrivermi addosso, promesso.

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