Il Coraggio del Montaggio (faggio)

Ohh, che bello tornare a casa ed essere accolti da una quintalata di spam genuino!

Ma a parte queste amenità, vi racconterò che martedì sono stata alla laurea di Miralys. Fin qui tutto bene, no?

Sì, grazie, non c’è male.

Arriviamo dunque in un luogo che non preciserò in quanto rappresentante l’eterna dicotomia fra luogo antico di interesse storico necessitante urgenti restauriluogo di apprendimento artistico necessitante urgente restyling, ma che avreste potuto ammirare in fig. 1 se solo, e vorrei ancora capire come, la foto non si fosse cancellata praticamente da sola (rifiuto atavico del fissaggio in immagine dell’assoluto? Bah, chi può dirlo).
Oltre un pregevolissimo gruppo scultoreo basato su una pila di antichi termosifoni abbandonati a se stessi (che peccato non essere abbastanza vicini per fotografarlo!), il luogo è saturo di interessanti opere d’arte in fieri e organizzato come un vero e proprio dungeon in miniatura, compensivo di trappole, scale che non portano da nessuna parte (apparentemente, ma vi sono sempre le porte nascoste da considerare), percorsi escheriani e presumibile mostro finale ai livelli inferiori.

Con un ritardo quasi compensibile considerata la difficoltà della masticazione caratteristica di certe fasce d’età, precoce negli artisti, la Commissione composta da tre augusti membri (sì, c’è il doppio senso) si presenta per martoriare la candidata, la quale è tuttavia agguerrita e non si lascia intimidire nemmeno quando uno del Trio Sympathyzia si incaponisce a volerle fare domande (incomprensibili ai più) sull’eterno dilemma che ogni regista affligge:  come affrontare il montaggio.

Dieci minuti buoni sono quindi impiegati nel tentativo della candidata di far capire al doppiamente membro (come sopra) della commissione, inarrestabile amante del suono della sua propria voce, che ha già risposto alla sua domanda almeno in sei modi diversi. Dopo che la parola montaggio viene pronunciata dall’inana creatura almeno 6.834 volte, di cui un buon 70% in modo totalmente superfluo, la surreale conversazione si conclude con una sperticata (?) lode alla prode Miralys, che ha evidentemente affrontato il montaggio in modo coraggioso. (Perplessità massima nei volti degli astanti)

Infine, avidi e ansiosi ci predisponiamo ad attendere il verdetto finale, che consta di un plauso al filmato (il segreto è un montaggio coraggioso, ricordatelo SEMPRE) e di un successivo stroncamento dei quadri presentati. Insomma, tarattattà… 109.

Breve, chiara e concisa la precisazione di Nonna Sofia: “Che stronzi“.

E come darle torto?

Precisato che il voto d’uscita, ahimé, in certe discipline non conta proprio una $ega, che la guerra fra artisti e intenditori d’arte è una battaglia fra poveracci per contendersi i pidocchi, che le opere d’arte non possono essere giudicate con facilità, che hai fatto trenta e potresti anche far trentuno, che se sei membro dovresti renderti conto che la tua candidata è lì per obbligo legale ma soprattutto per sodisfazione personale…

…ma vai in cu£o, vai, te e il montaggio coraggioso!

H!

Laurea Cri

Che poi l'abbiamo rilaureata noi, la candidata... Se la conoscete, controllate su Feisbuk...

5 Responses to “Il Coraggio del Montaggio (faggio)

  • che è stò montaggio?
    hihi
    che stronzi!

  • Miralys
    12 anni ago

    MA QUALE ONORE! 😀
    un post intero dedicato a me!!! troppa gioia, troppo gaudio! grazie lastrinaaa! 😀
    notare che chi faceva domande sul montaggio, è lo stesso che con invidia ha stroncato i quadri XD

    ma invece lei che idea ha del montaggio,signorina? 😛

  • ah, il montaggio… quando diedi l’esame di cinema che contemplava tale operazione (laboratorio pratico) la materia fu affrontata così male dal corpo docente che alla fine ci smollarono un 28 sulla fiducia, tanto meglio non si poteva fare
    alla mia laurea avrei affrontato la cosa con tanto coraggio, non fosse che alla commissione, benchè il montaggio fosse obbligatorio, non fregasse un’emerita ceppa

  • ciofo
    12 anni ago

    Ditini su per il MONTAGGIO, specie se CORAGGIOSO.

    ma dai…

    Ma glieli avete fatti bere 109 bicchierini di birra come accadde al Sommo Presidente nella stessa occasione?

  • @stone: già!

    @Miralys: direi un’idea VAAAAGA…

    @Rea: purtroppo queste scene di vita vissuta accadono spesso… ma tanto ormai chettefrega, hai finitoooooooooo!

    @ciofo: non ancora, stiamo decidendo quale potrebbe essere un liquore sufficientemente alcolico!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.