Impara l’arte…

Questo era per l'attività in cui si doveva concepire se stessi come un one man band...

…sì, via, bisogna che vi spieghi cos’era lo strano coso apparso nel post precedente.

Come qualcuno forse saprà, alla Peter Pan Orchestra non si suona soltanto. Una volta al mese ci arrampichiamo (faticosamente, nel mio caso) fino al Santa Maria della Scala (davanti al Duomo di Siena) e ci facciamo ospitare dal Museo d’Arte per Bambini, dove facciamo attività sempre legate alla musica, ma soprattutto all’arte.

A novembre, mi pare, abbiamo dato il via alle danze con un’attività in cui  si divideva il foglio a metà, si ascoltava un brano, si sceglievano tre colori e si cercava di “dipingere” la musica. Poi si ascoltava un altro brano, si sceglievano altri tre colori che potevano descriverne il feel, e poi vai col tango. Chiaramente, il tutto in un tempo piuttosto ristretto, realizzato tutto di getto e, chiaramente, anche gli insegnanti non sono esentati dalle attività. E così, fra un “ohhh, ma così va bene?” e un “ahhhhh, Tizio mi ha dato una pennellata sul gomito!” e un “Caio smetti di rotolarti per terra e lascia stare Sempronio!”, anche io mi so’ messa a fare qualcosina.

La metà di sinistra è mia, ed è la versione bi/tridimensionale di "Birdland" dei Weather Report... l'altra metà l'ha fatta il Pelle, ed è "Homecoming" di Dave Holland

E in tale sede sono state concepite anche altre cose, tipo la copertina di un cd registrato dai miei due colleghi Gnappo & il Pelle (di cui vi parlerò in seguito), la bozza per la testiera del mio lettone, e altri porcai come quelli che vi espongo in questo post.

Comunque.

E’ stata una settimana piuttosto impegnativa, e ancora non è finita e fino a domenica sarà una bella rumba… Però stamani ho dormito bene e profondamente, e anche mercoledì notte. Il che non è poco, vi pare?
Questo infatti significa che oggi alla Peter Pan magari non sarò narcolettica, e che non tornerò a casa con la pesantezza d’ossa tipica di queste giornate grige e umide, un toccasana per la scimmia che vive costantemente sulla mia spalla.
Resistencia.
Oh, beh, vi lascio con uno scorcio che ritrae un po’ di PPO sul palco del Teatro dei Rozzi, risalente a martedì scorso (ecco dove andavo) e anche un fotogramma del video che avevo montato per il fondale (ecco a che serviva quello che avevo nel pendrive). Gnappo dirige e il Pelle sta dietro al pianoforte, a sinistra. Io sono quella cicciotta col soprano e gli occhiali da Clark Kent in fondo a destra.

PPO in concert! Il tizio vestito di grigio è un intruso quasi ventenne in cerca di notorietà 🙂

6 Responses to “Impara l’arte…

  • Che bell’attività avete fatto! Io adoro disegnare, mi sarebbe piaciuto tanto partecipare al “disegno delle canzoni”. Dai dai fatti forza che tra poco l’avventura è finita, tira ancora per due giorni e vedrai che la fatica sarà ricompensata!

  • Dipingere la musica… una bellissima sinestesia! Non semplice da realizzare, ma assai affascinante.

  • @Martina: ghhhhh, tiro, tiro, TIIIIROOOOO!!!! 🙂

    @Ibadeth: no, infatti, è una di quelle cose abbastanza intuitive ma fin troppo complesse da realizzare, sia per i grandi che per i piccoli…

  • Il tizio in grigio mi sa che lo conosco !

    Peccat che non sono potuto venire, ma avevo da fare con il tedesco che te sai.

  • [arte zampillante!]

  • @ZioBilt: chi non conosce quel losco figuro? Comunque anche il tedesco è un gattino da spellare 😀

    @stone: sempre pronta alla lotta!

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