Intermezzo #2 (lallillì lillillà)

Devo piantarla di fare quest’ora improponibile.
Oh, sì, lo so, un tempo arrivavo fresca come una rosa fino alle cinque del mattino, solo che poi rimanevo in stato semi-comatoso fino a nuovo ordine. E poi ero più giovane e forzuta, magari sei ore di sonno riuscivo a farmele bastare, anche se con fatica. Sono un animale da sonno, capitemi.
No, adesso devo farne duemila. Mi si potrebbe far notare che ormai, esaurito il capitolo THISFUCKINGTESI, che ha tenuto sui carboni ardenti ben due anni della mia miserrrrrima esistenza, non avrei più un ca$$o da fare.
Ma magari.
E tutte quelle incombenze che ho lasciato indietro per via della tesi, dove pensate che siano rimaste? E il sito dell’Arbia Big Band, che è una vita che dico di rimetterlo in sensto? E tutte quelle nuove quisquilie che continuano ad avvicendarsi riguardo a codesta casa lì, tipo l’infinita Saga Delle Mattonelle Inesistenti Del Bagno Visual, troppo lacrimosa per poter essere narrata a quest’ora? E la mi’mamma che fra un po’ finisce la scuola (insegna alla materna, nda) e la mattina mi tirerà giù dal letto facendomi venire i sensi di colpa per qualsiasi cosa, e nel 76% (precisina, eh?) dei casi avrà pure ragione? E la mia stanza da riordinare (più o meno dal 2005…)? E i vestiti da cucire? e i pesci rossi che si nascondono sotto il vaso delle ninfee e non si vedon mai? E le chiavi di casa troppo corte per la porta? E la cappa della cucina senza tasselli? E il tubo della stufa troppo corto? E le persiane da scartare e ritrattare? E i lavori in ferro/acciaio/ghisa/alluminio/sonasegaio? e la tesina del Testi sulla licantropia? E le Beate Vergini da santificare ogni dì? E le passerelle di divinità da agghindare a suon di loquiela fashion? E…?
Ecco.

Ma tanto io giovedì se non piove chiappo la vespa e vado a vedere il saggio di danza del Muflone. A Pistoja. Pappappero. O tò.

Sound pill #2

Hiromi Uehara – Brain

Luglio-settembre 2004.
Cose che finiscono, un concerto inatteso a Umbria Jazz. Di nuovo cose che finiscono, e che presumibilmente non sono mai iniziate. La crudezza del prenderne coscienza. Coming back home.

2 Responses to “Intermezzo #2 (lallillì lillillà)

  • Che bella consolazione! (il saggio intendo…)

    Almeno spero ti permetta di astrarti per un pochino, quantomeno du’ risate forse le farai.

    Ci sentiamo oggi o domani per fissare ok?

    A presto cara! 1 bacio!

    (pauraaaaa…)

    PS: Far venire i sensi di colpa è il compito principale delle mamme, non te ne fare!

  • Ovvia, giu’, dimoGNI una mano! B-)

    LA CASA: eeeehhh c’e’ poco da fare, la ristrutturazione e’ lunga et dolorosa sempre & comunque, e ti va bene che hai un padre tuttofare!

    LA MAMMA che ti tira giu’ dal letto te tirala fuor dalla finestra mentre tiri giu’ i santi anche dal calendario maya, vedrai che poi ti rammenta, e se avesse a emetter flebile protesta ricordale che te non dormi ma aspetti (ugualeuguale a Chuck Norris).

    LA STANZA DA RIORDINARE: per far che che tra poco traslochi? inutile no? fallo notare alla madre mentre la tiri dalla finestra.

    I VESTITI: immagino per cosa sono, quindi non e’ che siano proprio vitali,no? e se lo dico io, vero…

    LA TESINA DEL TESTI: ti presto il supplemento di D&D “Van Richten’s guide to licantropes” e ci sta largo, altro che!

    PESCI ROSSI: dalli in pasto ai tritoni, vedrai imparano a cedere alla ritrosya.

    Divertiti a Pistoja e salutameli eNtraNbi 😀

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