Madddi…

Racconteròvvi senza indugi la mia giornata di ieri, perché ve lo meritate. E perché sì.

Trattasi di panino di torta al formaggio con non ricordo cosa dentro, ma del resto mica l'ho mangiato io...

Trattasi di panino di torta al formaggio con non ricordo cosa dentro, ma del resto mica l'ho mangiato io...

Per l’ennesima volta mi sveglio dieci minuti prima che suoni la sveglia. In condizioni normali il mio primo pensiero sarebbe “vai, si comincia bene”, ma non voglio cedere al pessimismo. Dunque si parte alla volta del lago Trasimeno verso le 8.30, baldanzosi e ansiosi di fare una bella colazione in riva alle chiare (no), dolci (è dolce il petrolio?) e fresche (a marzo forse sì) acque. E’ una mattinata discreta, nonostante la foschia e le nuvole che sembrano addensarsi a ovest, ma dopotutto che ccci frega a noi? Basta mangiare, no? Ecco.

Tentiamo di fermarci a Passignano, ma non c’è un buco per parcheggiare nemmeno a chiamarlo, e quindi proseguiamo, infilandoci in un paesino dove una barista comprensiva ci spiega che non ha la spuma bionda, la beviamo solo noi in Toscana. Io tutt’ora mi chiedo perché quest’incredibile gap regionale. In Romagna spesso non sanno nemmeno cosa sia. Non oso pensare altrove. Ah, paese che vai…

Una discesa incredibile a lato di Palazzo dei Consoli, da provare assolutamente con tacco 12.

Una discesa incredibile a lato di Palazzo dei Consoli, da provare assolutamente con tacco 12.

Poi proseguiamo alla volta di Umbertide e poi Gubbio, ammirando lungo la via ruderi di castelli in cima a cucuzzoli, chiedendoci come accidenti si faccia a raggiungerli. Gubbio è sempre bianca e luminosa come me la ricordavo, e ci regala un panino col ciaùscolo da manuale. Girovaghiamo qua e là annusando famelici gli effluvi provenienti dai negozi di gastronomia, e nel frattempo io cerco disperatamente un luogo qualunque per fare pipì, ma senza successo… alla fine approdiamo a Parco Ranghiasci, un posto davvero splendido e piuttosto inusuale per la tradizione italiana del giardinaggio (e lì la natura fa il suo corso, complici certe siepi alte e selvagge e la totale assenza di forme vitali nel raggio di miglia).

Nonostante la stanchezza per me inizi a farsi sentire (ieri sera fra una cosa e l’altra ho chiuso gli occhietti alle 2.30…), la giornata procede a meraviglia. Fin qui.

(Meno male che la cicciosità delle mani stempera la melensaggine dell'immagine)

(Meno male che la cicciosità delle mani stempera la melensaggine dell'immagine)

Sazi e satolli e soprattutto incalzati dal temporale che inizia a premere sul cielo azzurro, ci dirigiamo alla volta di Assisi, rosa e bianca, solenne e silenziosa. Dopo aver parcheggiato in un posto che è tutto un programma (Mojano, che con l’accento al posto giusto sembra proprio beneaugurale), facciamo tappa a Santa Chiara e notiamo subito una cosa che ci stupisce e ci fa piacere al contempo. E’ tutto molto sobrio. Quieto. C’è nell’aria una sorta di brusio discreto, continuo, avvertibile anche dai non credenti. Io c’ero già stata, ma non avevo fatto caso al fatto che la città è talmente intrisa di spiritualità che non c’è nemmeno tanto bisogno di sbandierarla. A parte il fatto che se vuoi avere qualche indicazione sulle opere d’arte ti devi portare un manuale di storia dell’arte perché ti fanno pagare anche i depliantini (soprattutto a San Francesco) e che l’illuminazione delle cappelle della Basilica Inferiore sono da denuncia (bello il mi’ Simone Martini con la lampadina ad altezza affresco…), ci sono spazi per tutti. Per chi guarda, per chi apprezza, per chi prega. Ci sono cartelli quanto bastano. Non paghi l’ingresso. Non come al Duomo di Siena, per intenderci.

E poi mi sono sempre stati simpatici, Chiara e Francesco. Credo che per i loro tempi abbiano fatto qualcosa di estremamente coraggioso, e chi ha il coraggio delle proprie idee ha tutto il mio rispetto. Indipendentemente dalla scelta di vita che fa, indipendentemente da se la condividerei o meno.
Proprio in un momento in cui il mio disgusto per il clero e la religione costituita sta toccando un discreto picco massimo, mi sono ritrovata a provare profonda partecipazione e solidarietà per figure come loro. Avranno avuto tutti i difetti del mondo, come tutti del resto, ma non posso fare a meno di ammirarli.

Insomma siamo venuti via da Assisi soddisfatti e in pace col mondo, nonostante avesse cominciato a piovere, si fosse rotto l’ombrello e per 8 minuti avessimo pagato di più il parcheggio. Nessuna bestemmia è volata per l’aere.

Finché.

Finché non siamo arrivati a teatro.

E abbiamo scoperto che lo spettacolo era stato anticipato al 21 marzo.

Una settimana fa.

Il biglietto era il mio regalo di Natale al mio compagno di viaggio, peraltro, che ci teneva proprio tanto a vedere Avenue Q.

A questo punto tutti i santi che non erano stati scomodati in tutto il giorno hanno subito un’incessante sequela di chiamate rabbiose e volgari, e per tutta risposta le cataratte del cielo si sono aperte, e io mi sono messa a piangere a dirotto per la rabbia, il teatro era chiuso, al telefono non rispondevano (e nemmeno oggi), poteva succedere di tutto e di più…

…e invece, una volta di più, mi sono resa conto di essere una ragazza molto, molto, molto fortunata. Pur nella sfiga, pur nelle avversità, pur nel giramento di palle, il mio compagno di viaggio non si è perso d’animo.
Abbiamo macinato altri succosi chilometri per andare a Orvieto, città natìa del succitato, ci siamo cambiati d’abito come previsto e lui mi ha fatto da cicerone, mostrandomi luoghi, cose e ricordi. Siamo andati a cena fuori, cosa che non succedeva da secoli causa tasche vuote, abbiamo mangiato bene spendendo un po’ più del dovuto, ho resistito al dolore atroce dei piedi sui mattoncini del lastricato (città ostica per un tacco alto…), mi sono presa un attacco di panico a guardare da sotto le guglie del Duomo e poi abbiamo percorso altri 120 km in mezzo alle colline per tornare a casa. Insieme. Solidali. Appoggiati l’uno all’altra. Compatti.
E’ stato bello. Nonostante al ritorno la mia condizione fosse questa:

Cinque minuti dopo questa foto la mia mente era decisamente altrove.

Cinque minuti dopo questa foto la mia mente era decisamente altrove. Notare la giacca con le geishe.

E oggi a pranzo c’erano il Papero e il Muflone.

E io ho mangiato tanto e sono stata bene.

Ora però collasserò a letto, credo.

10 Responses to “Madddi…

  • Un grande condottiero sa sempre trasformare una sconfitta in una vittoria 😉

    comunque: cos’è la spuma bionda? 😕

  • Mi spiace per il teatro…però direi che la giornata è andata molto bene lo stesso!! 🙂

    Ehm…..spuma bionda? che roba è?

  • Spuma bionda

    Perché un’occhiata val più di mille parole… ma un sorso val più di mille occhiate!

  • Miralys
    12 anni ago

    la bava di vecchioooooo Moctulis, bava di vecchio! 😀

  • @Val: egli è in effetti un discreto condottiero, anche se non ne ha ancora preso coscienza…
    (Lo sapevo che non sapevi cos’era!)

    @Lysa: direi proprio di sì!
    (fòri due!!!! C’avrei giurato! XD)

    @Noctulio: ma infatti credo che la spuma bionda meriti un post a sé… ci lavorerò su!

    @Cri: esatto! ESATTO!!!!

  • Ciofo
    12 anni ago

    Spuma bYonda – nel senso di svampYta.

    Spuma bi-onda – nel senso che quando la bevi le bollicine in corpo ti fanno effetto di un doppio tsunami con RRRUUUUTTTHO liberatorio gigante.

    Spu’! ma’bionda!! – sacrosanta reazione fisico-verbale (sputo in terra + critica secca e incisiva) al passaggio di essere di sesso femminile che si e’ stra-tinta i capelli che adesso le donano come un tortino di merda & deuterio a un pranzo di Prima Comunione.

    ah, i significati nascosti

    ah, la malvagYta’ congenita >-)

  • PaoloPlas
    12 anni ago

    Sarà mica stà spuma bionda che rende i toscani un pò incazzerecci? Ma che roba è?

    La giornata è andata bene lo stesso, dai. Il finale “compatto” non è cosa da poco. Anzi, è la cosa migliore.
    Saluti da un disgregato.

  • @ciofo: ecco, questa sarebbe un’ottima introduzione al post che devo assolutamente scrivere XD

    @Plas: macché, la spuma bionda è ciò che li tiene a bada! Rende longevi! Stimola la diuresi! Riaggrega i disgregati!!!!

  • LiciaL
    12 anni ago

    Ciao!
    E’ la prima volta che passo di qui, e dal blog del sommo Valberici per giunta!
    Per futuri viaggi, ti informo che ad Ancona la spuma bionda c’è! (Almeno a Falconara…)

    a presto^^

  • Ciao Licia! Benvenuta! Leggo spesso i tuoi commenti sul blog del Supremo Val…
    Mi togli un peso, almeno potrò andare a trovare i miei amici a Falconara sapendo di poter placare la sete!

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