Non va.

Non sono granché su.
No, per nulla.

Mi sento irritata, ferita, stupida, delusa, delusa da me, incespicante.
Mi fa male la schiena.
Mi sento come se le cose non potessero andare bene.
Mi sento come se le cose non andassero bene davvero.
Vorrei raggomitolarmi sul letto a frignaccolare, ma non sarebbe la prima volta in meno di una settimana.
E poi sono stanca di stare male.

Sento che le cose intorno a me stanno cambiando, ma non sono sicura che vadano nella migliore direzione possibile.
Mi sento fragile, come se ogni cosa fosse una minaccia alla mia libertà e alla mia tranquillità.
Eppure, quando non ho nulla da fare, non ho nemeno voglia di coccolarmi, o di coltivare un hobby.
Mi sento spaesata.
Forse sento l’arrivo dell’autunno e del freddo, e mi sto rendendo conto che i mesi caldi non sono durati un cavolo. E che comunque la fibromialgia non se n’è stata tranquilla in un angolino.
Anzi.
Speriamo che quest’inverno non peggiori.
Sono tesa, tesa e sfiduciata.
Mi sembra che non arriverò mai dove vorrei arrivare. Non che io sappia dove, ma per alcune (poche) cose so cosa voglio. Ci tengo. Cose davvero importanti, cose determinanti. Cose che, a perderle, va in merda tutto il resto.

No, non va bene. Non ci siamo ancora.
Mi sto chiudendo in un piccolo guscio vetroso. Il mio mondo sta collassando verso se stesso.
E poi ci sono tante cose che mi fanno ancora un male cane, che mi sferzano l’anima, che a pensarci mi lacerano in profondità.

Stasera dovrei solo finire di cucire. Così non ci penserei. Ma non ho voglia.
Sì, chiudersi in bagno, a leggere e pensare.

O a fare le parole crociate.

9 Responses to “Non va.

  • Lysa206
    10 anni ago

    Tieni duro stellina. Incorcio le dita per te. Baci.

  • Procedi con calma, un passetto alla volta, fermandoti a respirare quando occorre.

    Anch’io in questo periodo tendo a sentire un po’ di più i “tradimenti” del mio corpo e della mia mente. E cerco di non reagire direttamente, bloccandomi sui problemi e cercando una soluzione immediata.

    Ma nemmeno mi fermo completamente.

    Diciamo che è come se avessi molti pacchi da spostare, e, per il momento mi limito a prendere quelli più leggeri.

    Per quelli più pesanti ci sarà tempo e luogo.

    Ma cerco anche di prendere fiato, concedendomi qualche momento di puro svago o di assoluto riposo. 🙂

  • Ly: grazie cara. Pensavo che il periodo nero fosse finito, ma evidentemente ha ancora qualcosa da dire 🙁

    Val: mi piace l’idea dei pacchi, cercherò di fare come da tuo consiglio… è che se mi guardo intorno li vedo lì, tutti insieme, a formare una massa informe, ed è difficile rimanere concentrati su quelli meno imponenti!

  • Mi spiace per il momento black, davvero. Il miglior consiglio è sicuramente quello di Val: passi di bimbo. Sapessi quante volte me lo ripeto. Poi il black se ne và e torna tutto a colori (nel caso mio grigio, allegria!).

  • Forza forza forza..e cmq, io opto per le parole crociate! 😀

  • Verrebbe da dire solo un sincero, programmatico, energetico, volenteroso “stai su!”

    Sei in ottima compagnia, se non altro. Tutti facciamo i conti con i nostri mai dimenticati malesseri. Come diceva Petrolini: E’ una valle di lacrime… ma ce se piagne bbene!

    Abbracci!

  • @Plas: no dai! Grigio no… oddio, sta bene col rosa, ma questo non è un buon motivo per indossarlo continuamente!

    @Hachi: esatto! Aiutano abbestia.

    @Fà: è vero… Petrolini ne sapeva a pacchi, dopotutto, e se fosse stato più simpatico sarebbe stato meno antipatico! 😉

  • Evvài, ti sei ripresa! Oh gaudio! Beh, adesso vorrei riprendermi anch’io. A prop. di riprese: stamattina ho incrociato (a 50cm) John Turturro (e la sua troupe) che ciackkava per il centro storico di napoli. Strano ma lui non mi ha riconosciuto…

  • E’ incredibile! Anzi, è una vergogna! Come minimo doveva offrirti un amaro del capo!

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