L’inconcludente martedì

by Lypsak on ottobre 4th, 2011

Un po’ l’informatica che mi si rivolta contro, un po’ la lontananza dal lurker che anche se sta buono buono in un angolo mi è comunque di stimolo per compicciare qualcosa, un po’ le giornate superstimolanti alternate a momenti di pura assenza di voglia… Insomma, questi due giorni potevano essere più prolifici.

Meno male che ho le mie bambine.

Di pirati e altre amenità

by Lypsak on settembre 27th, 2011

Iniziamo quest’ennesimo inutile post con un paio di testimonianze:

Nella prima domenica di tempo brutto dopo un mese e mezzo di calura, proprio nel giorno in cui il centro era chiuso al traffico per invitare la gente a spostarsi a piedi e vivere la città, e in occasione della giornata mondiale del “Parla come un Pirata”, una sessantina abbondante di giovani sciamannati si sono agghindati al meglio delle loro possibilità e hanno dato l’assalto alla città, riversandosi lungo le strade dell’Arezzo vecchia, intonando canti marinareschi, azzuffandosi amichevolmente, arrembando turisti, cercando mappe del tesoro e via dicendo. Inutile dire che io ero lì in mezzo, perché quando si parla di fuffa non posso esimermi dal dare il mio contributo.

Peccato che la città era tristemente vuota.
Hai voglia te a limitare il traffico (e comunque qualche guascone passava uguale, chissà come mai) se poi lasci tutto lì. Non un’iniziativa, non un negozio aperto a parte i soliti, non uno stimolo, non una cippa.
Comunque, io mi so’ divertita, ho conosciuto gente, mi so’ fatta una passeggiata sbraitando senza che nessuno lo trovasse strano, sono stata insieme a molti cari amici. E’ vero che mi basta poco per essere contenta… ma me ne vanto e ne godo, tiè.

Momenti rari e preziosi, questi. Ora si va in una stagione che non promette poi molto di buono. Vediamo come procede fino a dicembre e cosa si combina con qualche laboratorio che ho in ballo… vediamo se riesco a vendere le mie creaturine… sto cucendo roba con gli scampoli e gli scarti che ho in casa, e devo dire che la cosa non mi sta venendo male…

…vediamo se il GRV può diventare un minimo remunerativo… sennò vediamo di trovare un altro lavoro. Del tutto. Cosa che mi dispiacerebbe, ma così non si va più avanti.

E vediamo se il Lurker domani si leva di torno gli ultimi due esami, e a dicembre la tesi, e poi… e poi, miseriaccia ladra, poi ci si vedrà sempre meno. Quest’estate siamo stati meravigliosamente gomito a gomito qui a casa, ma poi lui starà a Siena e io boh, vattelapesca. E sarà una faccenda lunga. Anni. L’idea non mi piace per niente, ma mi sa che o bere o affogare.

Son momenti di pensieri, e non tutti meravigliosi. Per questo poi quando tiri giù un catino dalle scale con dentro dei tappeti insieme alla tua amica bionda per spaventare il povero Lurker che studia al piano di sotto e ridi fino alle lacrime come una deficiente apprezzi enormemente l’attimo.

Son fugaci, gli attimi. Vanno coccolati. Come i diciotto gatti che circolano intorno a casa mia.

OH MY!

by Lypsak on settembre 7th, 2011

Dei, e ora come faccio?
Come si fa a raccontare un mese intero di bei momenti, soprattutto senza l’ausilio di foto sufficienti?
Non si fa, ecco.

In primis, i Seminari Senesi di Siena Jazz. Per dare qualche info aggiuntiva a @La Prof, ecco, sì sono proprio seminari come quelli di Umbria Jazz, anzi, oserei dire meglio perché meno caotici (almeno rispetto a qualche annetto fa), molto intensivi e (ahimé) costosetti (500 cannoni). Però valgono la pena di esser fatti, soprattutto dopo l’introduzione della formula nuova. Pochi allievi molto selezionati, docenti italiani e stranieri di livello altissimo, uno staff di meravigliose creature ad assistere i partecipanti (e chi fra i presenti fa parte dello staff da 11 edizioni? XD). Se chi di dovere sganciasse più guadrini, sarebbero anche meglio. Ma tant’è, c’è la GRISI pure nella città di torri e campane (e…) anche se molti autoctoni sostengono il contrario, chissà su quali basi. Ma vabbeh.
Insomma belli, belli, belli. Bell’atmosfera, bell’esperienza anche se non da musicista, ogni anno è sempre meglio… e poi ci sono gli amici che vedi solo in quelle settimane lì, però è come essersi lasciati il giorno prima. Bello. Mi ripeterò: bello.

E in mezzo? La Festa dell’Unicorno a Vinci, con la sua bella Disfida dei Rituali, dove le TdA si sono classificate prime per la terza volta di seguito con questo spettacolo… e quest’anno anche io avevo contribuito in modo più attivo, componendo il coro che commentava la scena… Però tutto quel che vedete sul palco è opera dei matti furiosi che passano mesi interi a lavorarci su, e io li stimo un sacco, tutti.

Questo è il video che ci ha fatto qualcuno, ce n’è anche un altro in giro, ma la cosa che preferisco ricordare è stata la collaborazione fra tutte le associazioni partecipanti, soprattutto Alae Noctis e Angainor GRV, nostri cugini fiorentini virtuali e cari amici… è questo il modo in cui si dovrebbero fare le cose. Diversi ma uniti.

C'eravamo anche noi, Warhammer live e GRV Italia lì nel mezzo a festeggiare... una piazza intera a bere dalla stessa coppa XD

Poi il mare. Eh già! Ferragosto al mare a casa della meravigliosa Marghe, a sperimentare gurillai, stati di ebbrezza vari, fritto sulla spiaggia, brocche di salsina al cioccolato fuso (esiste un video in proposito, ma ancora non è stato rilasciato), coccodrilli e – soprattutto – sessioni di Star Trek con la plancia disegnata sulla sabbia. Amo chiunque abbia condiviso quei momenti, dando in seguito origine a perle di follia tipo questa:

(@La Prof, ti lascio serenamente Kirk perché dalla prima alla terza serie ha messo su 15 chili… in compenso, una pigiatina a Spock…)

Son soddisfazioni, eh.

E poi gli ospiti! i graditi ospiti! Mi son goduta tre giorni di totale cazzeggio a causa del caldo in compagnia di Ninna e l’Orso, e se dico cazzeggio credetemi, era PURO cazzeggio.

E infine? Infine il Conclave. Voi lo sapete ormai cos’è, sì? Quei tre giorni di gioco di ruolo dal vivo tanto cari al mio cuore e a quello delle TdA… ogni anno si ripete il miracolo… questo, peraltro, è stato l’ultimo Conclave di questa campagna, e l’ultimo in cui io e il Lurker abbiamo indossato i panni dei due sballottatissimi conti di Alemar… credetemi, ho un po’ di lacrimuccia  a pensarci… anche se la campagna finirà a giugno (e da settembre partiremo coi nuovi personaggi giocanti e non e una nuova locazione in cui dar vita a nuove storie) e avremo quindi altre occasioni per interpretare Ullian e Katrinalea Goska, non avete idea di quanto uno possa affezionarsi anche a un personaggio non giocante… E mentre sono qui che frignaccolo e penso a quanto sto bene con questa gente malata che impiega il suo tempo libero e parte della sua vita sociale per concepire e realizzare nuove sfide per l’associazione, vi lascio qualche foto da masticare…

Belle, queste sono due persone belle.

Charlie's Angels? Sajal's Angels? Mah. :)

La Megera del Futuro (moi) che cerca chissà cosa. Occhi, si presume.

MacFarda (toujours moi), colei che sputa miele (!?!) e una Kasumi modalità WTF????

Alemaaaaaar!!!!

Ma quanto è cazzuta Isadora Strichetti, Gran Sinisciallo, ehm, Saniscalzo, no, Siniscallo, no... oh, beh, CAPITANO.

Il losco figuro sullo sfondo è un fotobomber, ma non oserei mai contraddirlo.

Eh, sì. Mi mancherà molto tutto questo. Soprattutto la violenza legalizzata contro il Lurker…

Gezz! Gezz! GEEEEZZ!

by Lypsak on luglio 20th, 2011

Signori e signore, il Gézz è tornato.

Intendo dire, dopo alcuni fruttosi giorni di mare via vespa (parentesi breve ma intensa, sigh, di cui esistono prove fotografiche quasi nulle), dopo alcuni giorni di calura ancestrale, dopo svariati episodi di narcolessi, è alfine giunto il GEZZ.
Ovvero, anche quest’anno io e il Lurker rinnoviamo il nostro impegno nello staff dei Seminari Estivi di Siena Jazz come schiavi gézz, il che significa trasformarsi in bonificatori di strumenti (io), deambulatori degli stessi (lui), diffusori di pubblicità (entrambi), compilatori di cartelline, (idem), distributori di registri (lui soprattutto), mastri di chiavi (io soprattutto) e chi più ne ha più se ne tenga! Ta daaaaahn!

Ciò significa che se prima ero un po’ latitante da questo mondo infernale che è il web, adesso lo sarò ancora di più! Evviva! Gioia e cotillons! (Per voi, che verrete lasciati in pace)

A parte questo, vi volevo dire di fare attenzione a eventuali vostri comportamenti nerd: ho scoperto che possono solo peggiorare. Infatti, non contenta di giocare a D&D e di dedicare una buona fetta della mia vita a robe ad esso connesse, insieme al Lurker e ad altre folli creature abbiamo iniziato una campagna ambientata nell’universo di Star Trek… Se quindici anni fa mi avessero detto che avrei mai fatto una cosa simile divertendomi un sacco, credo che avrei riso per ore.

Occhio, io vi ho avvertiti.

Verrò a trovarvi quando posso! (mai?)

Foto-sconquasso

by Lypsak on luglio 5th, 2011

No, via, vi voglio bene quindi non vi meritate un lungo post sulle ventimila cosa che vorrei raccontarvi. Non ve lo meritate e quindi mi limiterò a un post pieno di foto e con meno parole possibili. Mi tocca un po’ selezionare, eh.

#1


Anche se è un po’ scura, spero che si capisca che cosa stiamo facendo. E’ metà maggio, ci siamo appena sparati una fritturona in quattro sotto lo stand TdA a Ludogrifo e adesso è il momento di mangiare il profiterol portato da un amico.
Con le mani.
Mi piacciono sempre tanto questi momenti di porcilajo puro. Mi fanno sentire al posto giusto con la gente giusta. Forse questo dovrebbe preoccuparmi, eh?

#2

Non ho foto degli ultimi concerti della Peter Pan Orchestra, purtroppo. Voglio dire, immagino che i genitori dei ragazzi ne abbiano, ma io niente, sigh. Un po’ d’amaro in bocca, fra l’altro, a pensarci. Ma tralasciamo, anche perché stamani il mio amato pendrive/lettore mp3 ha misteriosamente smesso di funzionare. Del tutto.
Voglio dire… dentro c’erano due anni di arrangiamenti e non sono sicura di avere una copia di ogni cosa.
Sì, sì, stendiamo un velo pietoso, non ci voglio pensare adesso, via!

#3

Eccoci, questo è un rapido ricordo di quel che è successo a Orizzonti Fantasy. Purtroppo non c’è tutto quello che avrebbe dovuto esserci (nel filmato, intendo) perché incredibilmente non avevamo abbastanza foto di tutto. Ma spero si capisca.
Comunque, ora che la bufera è passata, onestamente non ci voglio più pensare per almeno due mesi. Poi, poiché mi conosco bene, mi ributterò a capofitto nell’idea di riorganizzarlo e stavolta più in grande e meglio. Però, per ora il mio cervello si svuoterà allegramente perché ho una crisi di rigetto pesantissima verso tutte queste cose… lallallà lallallaaaaahh!!!

#4

Due giorni dopo una simpatica litrotrissione (ovvero il bombardamento di Godzilla che attendeva perfido nel rene sinistro), dopo una notte al Pronto Soccorso iniziata col Contramal e terminata con il trionfo della morfina (che ti trascina sempre alla sagra del vomito contro la tua volontà), alle 8.30 di mattina (con 4 ore di sonno, nota bene) io e il Lurker siamo partiti per Spianessa (vicino Pistoia) per fare presenza all’evento delle TdA… o meglio, lui è riuscito a fare quello che doveva fare (ovvero arrivare e venire arrestato XD), io invece ero ancora sballottata dalla morfina quindi non ho impersonato la tipa che vedete qui sopra mirabilmente interpretata dalla Cri… e, con l’amaro in bocca, sono andata a onorare l’altro impegno della giornata, ovvero il matrimonio di mia cugina.

Potrei dire che era bella, la sposa, ma mentirei spudoratamente in quanto era molto, molto più che bella. Sarà che è la mia cuginetta del cuore, quella più vicina a me per età, con la quale abbiamo condiviso di tutto fin da piccole nonostante abitiamo in due città diverse… sarà che aveva un sorriso che avrebbe spaccato anche un iceberg al polo nord… sarà stata la faccia del mi’ zio mentre l’accompagnava all’altare… sarà stata la morfina… saranno stati i dolori che andavano e venivano… sarà stato quel che vi pare, ma appena l’ho vista entrare dal portone mi sono commossa come mai avevo fatto a un matrimonio prima d’ora. Anzi, un tempo nemmeno mi piacevano i matrimoni. In realtà in generale non mi piacciono nemmeno adesso, con eccezioni, e anche in questo c’era da pagare il solito fio (quello di aver 31 anni, un compagno studente, nessun lavoro che ti dia garanzie e nessuna fretta di avere una prole combinati a una famiglia in cui i genitori plurimi si sprecano e i “e te quando ti sposi?” fioccano in tutte le occasioni – ma d’altronde c’è chi sta peggio, tipo un certo cugino trentanovenne… soprassediamo!), ma lei, anzi, LORO erano splendidi e questo bastava a rischiarare a giorno qualsiasi ombra.
Queste sono cose preziose, e vanno tenute care.

Soprattutto perché poi le coliche sono andate avanti per otto giorni prima di espellere tutti i ghiaiottoli.

#5

Già, i ghiaiottoli! Le coliche! Sembra che adesso siamo solo a quota cinque (tre calcoli a sinistra vs. due a destra) e almeno quelli a sx non sono vicini ai calici, quindi per un po’ si spera se ne stiano buonini… in compenso è venuta a trovarmi sora Ragade-A-Ore-Dodici e il mio colon si è irritato enormemente per tutto questo via vai di urologi-nefrologi-proctologi. La morale della favola è che per mandar via sora R.A.O.D. (la quale si è presentata in quanto stizzita dalla presenza massiccia di farmaci in circolazione a Pasqua) il mio colon mi ha dichiarato guerra non si sa come mai, indi lo stomaco ha deciso arbitrariamente di non togliermi lo stimolo della fame, anzi, di combinarlo alla nausea continua, in modo da rendermi confusa e infelice (ma soprattutto dolorosamente stitica, ecco). Insomma, qui ‘un s’arguvisce.

Ma sapete che c’è? Mi importa una cippa. Domani accompagno il Lurker a fare l’esame di Radiologia (incrociate ogni appendice, potrebbe servirgli) a Siena e vada come vada poi si va. Dove si va? Mare, che diamine. Con la Vespa e in tenda, as usual. abbiamo un budget ridottissimo, ma lo faremo fruttare. Ce lo meritiamo. Ho bisogno di staccare da tutte le cose poco liete che mi sono successe. Ho bisogno di pensare lucidamente. Mi servono due giorni di puro nulla.

#6

Un’ultima cosa: vi segnalo un capolavoro. Un capolavoro che questa persona non potrà vedere. Ne ho già parlato, lo so, e all’epoca fu un colpo davvero amaro, ma ero convinta che il tempo avrebbe attenuato e lenito il dolore, che guardare un bel film e riconoscerlo come tale sarebbe stato un modo per rendere omaggio alla persona che era e a quanto era riuscito a trasmettere anche a una taona come me.
Mi sbagliavo. Ogni capolavoro che riuscirò a vedere sarà un dito in una piaga che non si rinsalderà mai del tutto. Un capolavoro che lui avrebbe visto e che a me sarebbe piaciuto sentirgli commentare. Indipendentemente dal fatto che forse non avrei capito molto delle sue considerazioni.
Comunque è qualcosa che non passa. Devo prenderne atto. Non può passare. Lui non c’è più e non vedrà mai né questo né nessun altro film. E dire che sembravano prendere vita solo per lui, perché lui potesse parlarne e condividerne i significati con il resto del mondo.
Beh, se non l’avete fatto, godetevi questa piccola perla, voi che potete.

E ora basta, il post è sufficientemente sconclusionato…

Silence.

by Lypsak on giugno 16th, 2011
Silenzio.
Nient’altro a parte lo scrosciare dell’acqua bollente e il lieve crepitio delle gocce contro la tenda coi delfini blu della vasca. Niente grida dei bambini, rumori dalla strada, niente televisioni a tutto palo. Non avete idea di quanto possa essere silenziosa l’acqua che impatta sulla vostra testa. Come la neve, porta via ogni cosa, ti allontana dal mondo chiassoso che ti circonda, ti culla in un abbraccio poderoso e lieve al tempo stesso.
E, soprattutto, porta via con sé tutti i pensieri. E tutti i dolori.
Magicamente, ti fa dimenticare la litotrissione, la settimana esatta di colichette renali piccole ma insistenti che ti hanno regalato un inizio estate da manuale. In realtà, ti fa dimenticare anche Orizzonti Fantasy, e Spianessa, e il matrimonio della tua bellissima cugina. Ti fa dimenticare le cene che speri di fare una volta che finalmente la tua piccola estate sarà cominciata. Ti fa dimenticare l’affanno che ti viene salendo due gradini, la pancia gonfia manco tu fossi incinta di sette mesi, le medicine che non ti ricordi mai bene quando prendere perché i pasti sono tutti sfalsati, affidati al caso e alle decisioni arbitrarie di uretere, stomaco e colon, anch’essi molto irritati per la situazione. Ti fa dimenticare qualunque cosa, come oggetti immobili visti dal retrovisore di una macchina che se ne va altrove. Ti fa dimenticare che vuoi andare al mare, che hai da fare e da riorganizzare la tua vita, che i soldi ancora non sono arrivati.
Poi il getto si esaurisce, perché la coscienza civica ha il sopravvento e tu non vuoi sprecare litri e litri di acqua. Allora ti siedi in accappatoio sul water e rimani ad ascoltare l’eco di quella doccia liberatoria, catartica, di quella fuga inaspettata verso la serenità mentale e l’equilibrio fisico. Ed è bello anche quello.
Prima di raccontarvi tutto quel che è accaduto in queste settimane, volevo condividere questo momento. Grazie di esser passati di qui.

Che poi uno… visto, no!

by Lypsak on maggio 23rd, 2011

Dopo aver scoperto che i calcoli presenti nei miei poveri piccoli reni sono misti (fifty-fifty ossalato di calcio e acido urico, un gran bel mix), dopo la tromba d’aria che ha funestato la domenica a Ludogrifo (dalla quale noi delle TdA siamo dovuti scappare a gambe levate), dopo il cambio della giunta comunale a Castiglion Fibocchi (luogo in cui, ve lo ricordo, domenica 29 si svolgerà Orizzonti Fantasy), dopo il tremendo bruciacu£o che mi affligge da diversi giorni, vi prego, aiutatemi a ripetere questo mantra:

DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE
DOMENICA NON DEVE PIOVERE

(…no, perché ci mancherebbe solo questo.)

Quel tizio lì

by Lypsak on maggio 18th, 2011

Rimandiamo a un’altra volta qualsiasi ilare aggiornamento sulla salute della vostra Lypsak. Ci sarà tempo.

Oggi volevo parlarvi di un tizio che ho conosciuto qualche anno fa. A vederlo sembrava un po’ uno di quei bambini cicciottelli sfigati, di quelli che le madri incoscienti rapano a zero inseguendo non so quale segreta speranza. Però, a differenza di quei poveri bimbi sventurati, non solo era sulle soglie della maggiore età, ma era anche dotato di un paio di grandi fanali di un azzurro sfacciato, di lunghe ciglia scure e di labbra dalla forma inusuale su cui spesso campeggiava un gran bel sorriso solare. Inoltre, su di lui la gente esprimeva solo pareri positivi: “è uno di cui ci si può fidare, tanto bravo, tanto intelligente, tanto responsabile, un vero amico, come un fratello maggiore, bravissimo master di D&D…”
In effetti mi pare che fu proprio lì che lo vidi la prima volta: a un torneo di Dungeons & Dragons sul finire dell’anno 2002. Io facevo le foto per le neonate TdA, lui masterizzava un’avventura. Ovviamente non scambiammo una parola. Avevamo amici in comune, io sentivo continuamente parlare di lui, ma ci volle quasi un anno prima che la conoscenza per sentito dire diventasse anche qualcosa di più tangibile, del tipo “oh, ciao, ma guarda chi c’è!”. Sarà che c’erano cinque anni di differenza tra noi e i maschi un po’ timidi difficilmente avvicinano le ragazze più grandi. Non saprei. Dovrei chiederglielo.

Comunque, poi alla fine trovammo argomenti di conversazione. O forse ci andai a parlare e basta, al cazzeggio, come sempre, approfittando della presenza di altri oscuri personaggi con cui mi piaceva scambiare due battute. Così, dal nulla, seguendo un istinto non meglio identificato.
Sempre senza alcun apparente motivo, dopo un po’ (un po’ di cosa? Di chiacchiere agli eventi di GRV, essenzialmente, lo vedevo solo lì) gli proposi di diventare mio coinquilino, pur sapendo che avremmo dovuto condividere non solo la camera, ma anche il lettone. Inspiegabilmente, quel tipo alto e cicciuto accettò la mia assurda proposta come fosse stata la cosa più naturale al mondo. Forse fu in quel momento che mi convinsi che quel tizio così perbene  nascondeva qualcosa. Certo, sotto la sua bella panciona rotonda poteva starci comodamente una squadra di rugby di personalità multiple, ma non era questo il punto. L’unica cosa certa per me in tutto quel marasma era che sotto la maschera del bimbo sereno e pacato c’era dell’altro e quindi io, irrequieta e rompicoglioni come non mai, mi misi subito d’impegno d’impegno per scoprire cosa fosse questo altro.

Sono passati almeno otto anni da quando ho visto quel tizio al torneo di D&D. E’ passata tantissima acqua sotto i ponti, tra cui due anni da coinquilini in cui si è cementata una solida amicizia, di quelle che quando hai bisogno di qualcosa sai che l’altro c’è sempre e che quando c’è qualche manovra folle da fare l’altro è sempre pronto a partire verso l’ignoto. E altre cose, poi, altri eventi, altre situazioni. Il tempo è passato per entrambi, insomma.

E il tempo mi ha dato anche ragione. Il bimbo cicciotto, diligente e pacato era un fake. Un gran bel fake, intendiamoci, ma sotto c’era talmente tanto altro che è bastato che quel tizio cominciasse a prendersi un po’ più cura di se stesso, invece di far sempre tutto per gli altri, che il fatturato è centuplicato. Perché il tizio valeva tantissimo e la gente lo stimava perché davvero era in gamba, non solo per quel che poteva dare al mondo. Solo che lui ancora non lo sapeva.
Quando finalmente se ne rese conto, il tizio iniziò a scrollarsi di dosso tutte le maschere che si appiccicava addosso da sempre e spiccò il volo. Forse pochi se ne accorsero, perché rimase la stessa persona generosa, diventente e gentile che era sempre stata. Eppure la differenza c’era, e stava esattamente fra il verbo dovere e il verbo volere. Ma questa è un’altra storia.

Comunque siano andate le cose, sta di fatto che ad un certo punto il tizio si rivelò in tutta la sua sconcertante bellezza. Quello che prima sembrava un bozzolone scuro, in realtà nascondeva un fiore dal profumo intenso, tanto dolce e penetrante da far perdere la testa. Era tutto già lì, solo che non si vedeva bene, perché lui non si rendeva conto che quella era tutta roba sua. Però era davvero già tutto lì, tutto scritto nel suo  sguardo spudoratamente azzurro.

Che poi, non è affatto azzurro. E’ verde acqua. E argento. E oro.
Ma questo, forse, questo l’ho potuto constatare solo io.
E ne vado fiera.
Sono orgogliosa di viaggiare ancora accanto a quel che rimane di quel post-adolescente grassoccio. Spero di poterlo accompagnare ancora per molto, molto molto tempo attraverso ogni istante della sua vita e di rimirare in ogni momento che splendida creatura sia diventato.

Auguri, Frank.

Nu.

by Lypsak on maggio 10th, 2011

“…Potresti aggiornare il blog…”

Eh, il Lurker la fa facile. Non è mica una cosa semplice scrivere quando proprio le parole ti sfuggono, non hai voglia di produrre niente, tutto quel che fai ti sembra poco utile, etc etc etc…

Secondo me anche loro soffrono un po' di reni.

In realtà avrei anche un aggiornamento piuttosto consistente da darvi, ovvero che il 9 giugno bombarderanno Godzilla, il calcolo da 8 mm.
Evviva, è un buon inizio!, potreste dire voi.
Sì, beh. In realtà intorno a questa data girano ancora molte incognite, sia riguardo il “prima” che il “dopo”.

Prima, devono ancora arrivare i risultati dell’analisi del calcolo. Di che sarà fatto? Si romperà facilmente dissolvendosi in una nebbiolina di ossalato di calcio? O si dividerà in calcolini meno massicci ma ugualmente perniciosi di qualche altro materiale più coriaceo?
E ancora, che dirà il nefrologo? Avrò segnato bene gli esami del sangue, riuscirò ad avere i risultati in tempo?

Dopo, ancora più oscuro. Mi prenderà una colica subito dopo? Sarà il male di un’oretta di paura, o mi terrà di nuovo inchiodata al letto per una settimana? E gli altri tre calcoli nel rene, che faranno? Si muoveranno? Usciranno? Quando? E i due a destra? Si sentiranno in dovere di fare qualcosa anche loro?  Riuscirò ad andare all’evento di GRV di due giorni che abbiamo l’11 giugno (due giorni dopo il giorno X!) o sarò a contorcermi all’ospedale? Mi perderò anche il matrimonio della mia cuginetta, che è l’evento dell’anno (sempre l’11, è incredibile, quando le cose decidono di accavallarsi…)?

Bah, cerco di non pensarci. Non stasera. No, decisamente stasera no, perché è il modo migliore per intristirmi definitivamente.
Non va bene, così ripiglio anche i chili che avevo perso. E’ incredibile cosa ti viene voglia di mangiare quando non ci sono abbastanza endorfine in circolazione, pur sapendo che sei troppo malmessa per metterti a smaltire seriamente.
Considerato che fra me e il Lurker ci sono una novantina di chilometri, è difficile procurarsele in altro modo.

Decisamente stasera non è una buona serata.
Proverò coi fumetti.

Sollazzi tolfeschi e pubblicità occulta

by Lypsak on maggio 5th, 2011

Tutte insieme così fanno paura, nevvero?

Carissimi, ma la vogliamo fare entrare un po’ di primavera in questo blogghe così disastrato?
Vogliamo smetterla di parlare di medicine e di calcoli tirati giù a forza e goderci finalmente un po’ di solarìno? Vogliamo mettere da parte le allergie plurime alle pianti più comuni in Toscana del Lurker e goderci una bella passeggiata fra gli oliveti delle Tolfe?
Dovremmo, non trovate?
Allora facciamolo, via! Liberiamoci dall’influsso di una settimana e passa di farmaci! Depuriamo l’organismo bevendo 3 litri d’acqua al giorno (marca malissimo…) e camminando fra le meravigliose fronde delle gioie vegetali locali! Ignoriamo la sensazione di totale scombussolamento che ancora impera e ricominciamo piano piano a muoverci e a stare bene!

E, soprattutto, svuotiamo i nostri intestini sotto l’ombra di un vetusto olivo, in una radiosa mattinata di sole, mentre la brezza ci scompiglia i capelli e teneri rovi ci solleticano le terga! La sensazione, ve lo assicuro, è impagabile… soprattutto dopo una settimana di crasso murato (oh, la leggiadria di cotali immagini poetiche!).
Eccomi qui, quindi, senza il povero Lurker (che a quest’ora data la mia ubicazione sarebbe già stiantato più e più e volte, sommerso da colate di muco e da starnuti irrefrenabili) ma sostenuta dall’impagabile presenza del suo portatile, a scrivere i soliti km e km di cazzate da destinare in serata a VOI, meravigliose creature che vivete un po’ qua e un po’ là, sparsi fra le meravigliose terre di questa splendida Italia (territorialmente parlando). Attualmente sono sempre sotto un ulivo (lo stesso di prima, ma non nello stesso punto :D ) che mi godo panorama, calma, stormir di fronde e odori fuori dal comune, se vogliamo ignorare un fischio stridente in lontananza che sembra un bidone aspiratutto in procinto di tirare le cuoia (ma forse è piuttosto una scavatrice) e qualche raro richiamo di mòle in amore che segano non so quali mattonelle.

Angolino di paradiso alle Tolfe, dietro San Miniato a Siena, dove l'intestino gode e il Lurker smoccola...

Ci sono api, e papaveri, e ciliegi anziani carichi di frutti in fieri. E anche formiche che atterrano imprudentemente sulla tastiera. Si sta bene. Dopo una settimana in cui la cosa più colorata che ho visto erano i camici delle infermiere, tutta questa esplosione di natura mi fa proprio bene.
E sono piena di vitalità, persino, nonostante dorma malissimo ancora per via di svariati stati allucinatori dovuti ai porcai che ho preso.

No, via, dai, mi ripiglio. E proprio per questo mio ripigliarmi vorrei segnalarvi quello che al momento è uno dei miei pensieri fissi: ORIZZONTI FANTASY, evento ludico-culturale-musicale-generale organizzato dalle TdA con l’aiuto di tanta altra gente (tra cui Hachiko e Impo, e senza di lui nessun sito di OF sarebbe mai potuto esistere!).

Lo so, per alcuni di voi è fuori mano perché si tiene vicino ad Arezzo, a Castiglion Fibocchi, però si svolge di domenica, esattamente il 29 maggio, dalle 15 fino alle 23 circa… cogliete l’occasione per farvi una giratina fra le gioie e le delizie delle terre toscane (tipo le pappardelle con la lepre e la tagliata di chianina, non so se mi spiego…) e fateci un salto! Ovviamente ci teniamo che venga bene, anche perché così il prossimo anno ci potrebbero dare più spazio (Thor volesse!) e anche un po’ di soldini per pagare gli artisti… Conto su di voi per spargere la voce, visto che ci saranno eventi anche molto diversi fra loro in contemporanea, quindi il bacino d’utenza (ah, gli inutili paroloni!) dovrebbe essere abbastanza ampio…

Vi faccio un sunto rapido:  alle 15.30 circa partirà la prima caccia al tesoro della serie “La Mistica Pozione” organizzata dalle Lande GRV e nel frattempo alle ore 16 ci sarà la presentazione de “L’Acchiapparatti” di Francesco Barbi; Orizzonti Cosplay inizierà invece alle 17.30 più o meno in contemporanea con la Disfida dei Mostri organizzata da noi, e entrambi gli eventi proseguiranno fino alle 19.15 circa; alle 19.30 Irene Grazzini presenterà “Ombre sulla Terra”, mentre alle 21 ci saranno sia il concerto degli splendidi Irish Tovarish (ma come sono belli…) che la caccia al tesoro serale (diversa dalla precedente) “La Mistica Pozione “, dai toni più noir di quella pomeridiana…
E poi, durante tutto il giorno (alcune a rotazione), troverete attività artigianali di cucito e lavorazione del feltro, dimostrazioni di scherma storica della Sala d’Arme Achille Marozzo, spettacoli interattivi e sessioni di trucco horror e fantasy di un certo livello (anche per i biNbi) organizzate dalle TdA, divinatori più o meno competenti che vi leggeranno anche i peli del naso, mostre di fumetti originali organizzate da Arte Invisibile, giochi medievali presentati da strani folletti e curati da Bandus!, retrogaming e console dagli anni Ottanta in giù, tornei di Magic, esibizioni musicali e di giocoleria… Insomma, è un piccolo evento, ma abbiamo cercato di curarlo al meglio…
Datemi una mano a pubblicizzarlo, che ci abbiamo sputato sangue in tanti per dargli vita! Via FB, via blogghi, via passaparola, via quel che volete… dateci una manina! Se viene bene con così pochi mezzi, magari il prossimo anno riusciremo a fare ancora meglio!

Ok, dopo questo atto di spassionatissima pubblicità posso anche chiudere. Vado a comprare il pranzo al Lurker, poveraccio, che al momento (ore 12.17) è a lezione. Tra l’altro, è lui che ha curato tutti gli interventi legati al gioco di ruolo dal vivo di Orizzonti Fantasy, quindi se non venite ci rimarrà malissimo e starnutirà per tutta la notte tenendomi sveglia. Vi prego, per il bene del mio sonno, non deludetelo! :D