Nu.

by Lypsak on maggio 10th, 2011

“…Potresti aggiornare il blog…”

Eh, il Lurker la fa facile. Non è mica una cosa semplice scrivere quando proprio le parole ti sfuggono, non hai voglia di produrre niente, tutto quel che fai ti sembra poco utile, etc etc etc…

Secondo me anche loro soffrono un po' di reni.

In realtà avrei anche un aggiornamento piuttosto consistente da darvi, ovvero che il 9 giugno bombarderanno Godzilla, il calcolo da 8 mm.
Evviva, è un buon inizio!, potreste dire voi.
Sì, beh. In realtà intorno a questa data girano ancora molte incognite, sia riguardo il “prima” che il “dopo”.

Prima, devono ancora arrivare i risultati dell’analisi del calcolo. Di che sarà fatto? Si romperà facilmente dissolvendosi in una nebbiolina di ossalato di calcio? O si dividerà in calcolini meno massicci ma ugualmente perniciosi di qualche altro materiale più coriaceo?
E ancora, che dirà il nefrologo? Avrò segnato bene gli esami del sangue, riuscirò ad avere i risultati in tempo?

Dopo, ancora più oscuro. Mi prenderà una colica subito dopo? Sarà il male di un’oretta di paura, o mi terrà di nuovo inchiodata al letto per una settimana? E gli altri tre calcoli nel rene, che faranno? Si muoveranno? Usciranno? Quando? E i due a destra? Si sentiranno in dovere di fare qualcosa anche loro?  Riuscirò ad andare all’evento di GRV di due giorni che abbiamo l’11 giugno (due giorni dopo il giorno X!) o sarò a contorcermi all’ospedale? Mi perderò anche il matrimonio della mia cuginetta, che è l’evento dell’anno (sempre l’11, è incredibile, quando le cose decidono di accavallarsi…)?

Bah, cerco di non pensarci. Non stasera. No, decisamente stasera no, perché è il modo migliore per intristirmi definitivamente.
Non va bene, così ripiglio anche i chili che avevo perso. E’ incredibile cosa ti viene voglia di mangiare quando non ci sono abbastanza endorfine in circolazione, pur sapendo che sei troppo malmessa per metterti a smaltire seriamente.
Considerato che fra me e il Lurker ci sono una novantina di chilometri, è difficile procurarsele in altro modo.

Decisamente stasera non è una buona serata.
Proverò coi fumetti.

Sollazzi tolfeschi e pubblicità occulta

by Lypsak on maggio 5th, 2011

Tutte insieme così fanno paura, nevvero?

Carissimi, ma la vogliamo fare entrare un po’ di primavera in questo blogghe così disastrato?
Vogliamo smetterla di parlare di medicine e di calcoli tirati giù a forza e goderci finalmente un po’ di solarìno? Vogliamo mettere da parte le allergie plurime alle pianti più comuni in Toscana del Lurker e goderci una bella passeggiata fra gli oliveti delle Tolfe?
Dovremmo, non trovate?
Allora facciamolo, via! Liberiamoci dall’influsso di una settimana e passa di farmaci! Depuriamo l’organismo bevendo 3 litri d’acqua al giorno (marca malissimo…) e camminando fra le meravigliose fronde delle gioie vegetali locali! Ignoriamo la sensazione di totale scombussolamento che ancora impera e ricominciamo piano piano a muoverci e a stare bene!

E, soprattutto, svuotiamo i nostri intestini sotto l’ombra di un vetusto olivo, in una radiosa mattinata di sole, mentre la brezza ci scompiglia i capelli e teneri rovi ci solleticano le terga! La sensazione, ve lo assicuro, è impagabile… soprattutto dopo una settimana di crasso murato (oh, la leggiadria di cotali immagini poetiche!).
Eccomi qui, quindi, senza il povero Lurker (che a quest’ora data la mia ubicazione sarebbe già stiantato più e più e volte, sommerso da colate di muco e da starnuti irrefrenabili) ma sostenuta dall’impagabile presenza del suo portatile, a scrivere i soliti km e km di cazzate da destinare in serata a VOI, meravigliose creature che vivete un po’ qua e un po’ là, sparsi fra le meravigliose terre di questa splendida Italia (territorialmente parlando). Attualmente sono sempre sotto un ulivo (lo stesso di prima, ma non nello stesso punto :D ) che mi godo panorama, calma, stormir di fronde e odori fuori dal comune, se vogliamo ignorare un fischio stridente in lontananza che sembra un bidone aspiratutto in procinto di tirare le cuoia (ma forse è piuttosto una scavatrice) e qualche raro richiamo di mòle in amore che segano non so quali mattonelle.

Angolino di paradiso alle Tolfe, dietro San Miniato a Siena, dove l'intestino gode e il Lurker smoccola...

Ci sono api, e papaveri, e ciliegi anziani carichi di frutti in fieri. E anche formiche che atterrano imprudentemente sulla tastiera. Si sta bene. Dopo una settimana in cui la cosa più colorata che ho visto erano i camici delle infermiere, tutta questa esplosione di natura mi fa proprio bene.
E sono piena di vitalità, persino, nonostante dorma malissimo ancora per via di svariati stati allucinatori dovuti ai porcai che ho preso.

No, via, dai, mi ripiglio. E proprio per questo mio ripigliarmi vorrei segnalarvi quello che al momento è uno dei miei pensieri fissi: ORIZZONTI FANTASY, evento ludico-culturale-musicale-generale organizzato dalle TdA con l’aiuto di tanta altra gente (tra cui Hachiko e Impo, e senza di lui nessun sito di OF sarebbe mai potuto esistere!).

Lo so, per alcuni di voi è fuori mano perché si tiene vicino ad Arezzo, a Castiglion Fibocchi, però si svolge di domenica, esattamente il 29 maggio, dalle 15 fino alle 23 circa… cogliete l’occasione per farvi una giratina fra le gioie e le delizie delle terre toscane (tipo le pappardelle con la lepre e la tagliata di chianina, non so se mi spiego…) e fateci un salto! Ovviamente ci teniamo che venga bene, anche perché così il prossimo anno ci potrebbero dare più spazio (Thor volesse!) e anche un po’ di soldini per pagare gli artisti… Conto su di voi per spargere la voce, visto che ci saranno eventi anche molto diversi fra loro in contemporanea, quindi il bacino d’utenza (ah, gli inutili paroloni!) dovrebbe essere abbastanza ampio…

Vi faccio un sunto rapido:  alle 15.30 circa partirà la prima caccia al tesoro della serie “La Mistica Pozione” organizzata dalle Lande GRV e nel frattempo alle ore 16 ci sarà la presentazione de “L’Acchiapparatti” di Francesco Barbi; Orizzonti Cosplay inizierà invece alle 17.30 più o meno in contemporanea con la Disfida dei Mostri organizzata da noi, e entrambi gli eventi proseguiranno fino alle 19.15 circa; alle 19.30 Irene Grazzini presenterà “Ombre sulla Terra”, mentre alle 21 ci saranno sia il concerto degli splendidi Irish Tovarish (ma come sono belli…) che la caccia al tesoro serale (diversa dalla precedente) “La Mistica Pozione “, dai toni più noir di quella pomeridiana…
E poi, durante tutto il giorno (alcune a rotazione), troverete attività artigianali di cucito e lavorazione del feltro, dimostrazioni di scherma storica della Sala d’Arme Achille Marozzo, spettacoli interattivi e sessioni di trucco horror e fantasy di un certo livello (anche per i biNbi) organizzate dalle TdA, divinatori più o meno competenti che vi leggeranno anche i peli del naso, mostre di fumetti originali organizzate da Arte Invisibile, giochi medievali presentati da strani folletti e curati da Bandus!, retrogaming e console dagli anni Ottanta in giù, tornei di Magic, esibizioni musicali e di giocoleria… Insomma, è un piccolo evento, ma abbiamo cercato di curarlo al meglio…
Datemi una mano a pubblicizzarlo, che ci abbiamo sputato sangue in tanti per dargli vita! Via FB, via blogghi, via passaparola, via quel che volete… dateci una manina! Se viene bene con così pochi mezzi, magari il prossimo anno riusciremo a fare ancora meglio!

Ok, dopo questo atto di spassionatissima pubblicità posso anche chiudere. Vado a comprare il pranzo al Lurker, poveraccio, che al momento (ore 12.17) è a lezione. Tra l’altro, è lui che ha curato tutti gli interventi legati al gioco di ruolo dal vivo di Orizzonti Fantasy, quindi se non venite ci rimarrà malissimo e starnutirà per tutta la notte tenendomi sveglia. Vi prego, per il bene del mio sonno, non deludetelo! :D

Due per tre più uno…

by Lypsak on maggio 4th, 2011
Scusate se è da un po’ che non mi faccio sentire sui vostri blog, ma stavolta ho una gran bella (…) giustificazione!
Come ha passato la vostra Lyppa le sue vacanze di Pasqua? Indovinate…
Al Pronto Soccorso! Dentro e fuori dal, per la precisione…
Proprio il giorno di Pasqua è partita la prima di una lunga serie di coliche renali che mi hanno inchiodata a letto fra atroci dolori a qualsiasi ora del giorno e della notte e che mi hanno costretto a imbottirmi di farmaci così tanto che mi sento sempre fatta come il braccio di un eroinomane. E’ partita, dicevo, ma non è detto che sia finita.
Andiamo per gradi, che l’Odissea mnerita un minimo di documentazione.
Domenica 24 – Parte la colica, ma il Lixidol la ferma in tempo. Però un viaggetto al PS va fatto uguale e mi becco un’ecografia a tutto addome in cui si vede già l’uretere bello gonfio.
Lunedì 25 – faccio una bella passeggiata col mi’babbo e il Lurker in cerca di asparagi che non potrò mangiare (perché sono pesanti per i miei poveri renucci) e ne trovo a mazzi e mazzi. Muovermi mi fa inspiegabilmente bene, ma continuo ad avere colichine e doloretti alla vescica. La faccenda si preannuncia spinosa.
Martedì 26 – i doloretti continuano, ma io spero che presto se ne vadano. Sì, dai, se ne andranno, no? Dai… andate via…
Mercoledì 27 – Gita al PS, stavolta con una bella colica vecchio stile che il Lixidol non riesce ad arrestare. Mi fanno di tutto, ma alla fine vince la morfina. La sera, però, i doloretti tornano in pompa magna…
Giovedì 28 – Altra gita al PS con una colica che mi affligge soprattutto la vescica che sembra sia fra le fiamme dell’inferno. Stavolta vince lo Spasmex, ma dopo circa tre ore di piagnistei. Le infermiere cominciano a coccolarmi. Nel pomeriggio, il mio medico curante si procura una TAC al volo per l’indomani, ché le ecografie non trovano il calcolo incriminato, e lancia iomproperi contro il SSN perché non mi hanno ancora ricoverata. Mancano i letti, del resto.
Venerdì 29 – Durante la notte riparte la colica mentre l’intestino si dimena, implorando un miniclisma. Il Lixidol fa quel che può, permettendomi di arrivare alla TAC, ma la colica riprende furiosa proprio mentre sono lì. Non vi descrivo lo sforzo stoico per stare immobile. Mi vede un urologo, finalmente, che mi conferma che il calcolo bisogna lo faccia da me, e mi dà una terapia per tirarlo fuori prima possibile. Verso l’una (dalle 8) finalmente una bomba di morfina mette fine ai pianti. Peccato che quando torno a casa la colica riprende. Stavolta, però, mentre già sono in preda alla disperazione più nera, il Toradol appiana ogni male.
Sabato 30 – La mattina partono ben due coliche, ma la combo (rischiosa) Lixidol – Toradol riesce a stroncarle. Nel pomeriggio cammino un po’, come mi ha raccomandato di fare l’urologo. Alle due di notte sono di nuovo in partenza per il PS. Altro giro altra corsa. Le dottoresse e le infermiere continuano a coccolarmi tantissimo, ormai è diventato un parto anche per loro.
Domenica 1 - La mattina verso le 9 sono a casa e dormo praticamente tutto il giorno saltando (ovvio) l’evento di GRV. La sera riparte una mezza colica ma il Lixidol la tiene a bada.
Lunedì 2 - Alle 7 si riparte verso il PS con una colica nuova nuova alla vescica, passa un altro urologo che mi conferma che ormai il calcolo è più di là che di qua, mi dà una nuova terapia d’urto (che miracolosamente comprende anche un antinfiammatorio) e mi raccomanda di stringere i denti. Una nuova flebo di morfina fa il resto. Dormo veramente TUTTO il giorno, drogata come un cavallo al derby. Quando mi sveglio leggo PK che mi ha prestato il Lurker (il che è un onore, considerato quanto ci tiene a quella serie… a casa sua si sono preoccupati quando hanno visto che la portava via: “ma la riporti indietro, vero…?”, un po’ come se il bimbo stesse andando a vivere da solo :D )
Martedì 3 – Stranamente non sto male, anche se dormo tutta la mattina in uno stato semi-allucinatorio. Saranno le medicine, sarà la stanchezza totale… oppure… sì! Sìsìsìsìsìsìsììììììì!!!!
Alle ore 20.15 circa la vostra Lyppa finalmente partorisce il maledetto bimbo! Duro, nero, bitorzoluto e grosso circa 3 mm buoni… all’anima del”microbo”… E’ talmente grosso che gli ho dato pure un nome, l’ho chiamato Gianfranco! Gioia! Felicità! Cotillons! Urla belluine! Festa generaleeee!!!!
E’ stata un’impresa davvero allucinante, credetemi. Stamani vado a comprare una bottiglia di spumante destinata al Pronto Soccorso.
Gliel’avevo promesso.
Mi preoccupano un po’ i sei fratellini che attendono nel rene, però… soprattutto il Godzilla da 8 mm…

Beh, ora sono rediviva. Fino alla prossima colica…

Ci si fa! Ci si fa!!!

by Lypsak on aprile 12th, 2011

Innanzitutto GRAZIE a tutti voi che mi avete scritto qui e là per incoraggiarmi e darmi buoni consigli su come sbrogliare l’ingarbugliata situazione… Leggere i vostri commenti in proposito è uno stimolo in più per alzarsi con fierezza la mattina, sbafarsi una tazzona di caffé d’orzo coi cereali (a parte, non sono così maniaca) e pensare che dopotutto ci si pol fare.

E quindi, proprio per puntualizzare il fatto che i risultati che otterrò (e li otterrò) saranno anche una vittoria di tutti voi, vi terrò informati sui miei progressi. Non ci crederete, ma ce ne sono già alcuni.

Innanzitutto, dopo una settimana di regime abbastanza stretto (e comunque molto gradevole, a parte un po’ di fame) e un po’ di esercizio, la bilancia non è più indecisa fra i 73 e i 74 da vestita, ma tra i 69 e i 70. Come incentivo è notevole, non trovate? Non conto di perdere peso così di corsa, probabilmente mi sono solo un po’ depurata e sgonfiata, ma è già un risultatino.

Poi, nonostante le allergie che presto o tardi lo uccideranno, il Lurker mi ha portato a giocare a pallacanestro (io! un tappo e una vite! un soldo di cacio! un ca$$o e un barattolo!), cosa che mi ha divertito tantissimo e in cui sono meno scarsa di quel che pensavo, e ho rimesso in sesto la bici. Giovedì torniamo a giocare e sabato mattina andiamo un’oretta a pedalar e poi giochiamo di nuovo.
Abbiamo anche gonfiato il pallone da pallavolo da usare nei momenti digestivi e ho rintracciato la corda per saltare. E se non ho modo di fare attività, beh, allora mangio ancora un po’ meno, pesando un po’ le cose come mi è stato suggerito via mail. :)
Già, la pappa? Gli dei benedicano le zuppe di legumi, la primavera che porta le fragole, il farro e il pesce!

Insomma, nonostante il pessimismo cosmico, mi sento carica e pronta alla sfida. Ce la posso fare. E intanto mi ascolto qualcosa di molto primaverile, e che porta con sé ricordi belli e amari al tempo stesso. Ma no, oggi facciamo che sono solo belli!

Vado a mangia’ du’ fragole. Buon appetito.

Anzi, no, spetta! E che, vi ringrazio e basta, così, senza nemmeno un regalino?
Ho testè deciso che vi metterò a parte delle ricette leggerin leggerine che via via sperimenterò. Ecco la prima.

Pesce al vapore in salsa d’arancio

Ingredienti:
- Filetto di persico, gallinella o altro pesce di mare affine
- Sale
- Pepe bianco e/o pepe verde
- poco zenzero in polvere o fresco
- salsa di soia shoyu (meglio se biologica)
- succo di mezza arancia (tarocco o navel)
- olio EVO
- qualche foglia di cavolo (cinese, bianco, cappuccio…) o di insalata

Prendete un qualsiasi attrezzo per cuocere a vapore (per le piccole quantità quello di legno mi piace assai, personalmente) e sistemateci su un’ampia foglia di cavolo o insalata. Preparate il pesce salandolo, insaporendolo leggermente con lo zenzero (cospargendolo se in polvere o mettendo dei tocchetti sopra la foglia e sul pesce se fresco) e con il pepe (senza esagerare). Fate cuocere a vapore finché non sarà giunto a puntino e nel frattempo preparate un’emulsione con un filo d’olio, poca salsa di soia e il succo d’arancia. Se vi fidate, tagliate un pezzettino di buccia a tocchettini e aggiungetelo alla salsina. Se l’avete, anche un rametto di timo fresco ci sta da dio.
Servite il pesce sul piatto da portata con la salsina e se ne frattempo si è cotta mangiatevi anche la foglia di cavolo, aaaaam!

Ok, ora vado ad aspettare che si cuociano i ceci. Lunghi, i ceci. Sigh. Ho fame.

Grandi Manovre Coercitive

by Lypsak on aprile 6th, 2011

Che titolone altisonante, eh? Chissà a che si riferirà…

Ve lo dico io. Osservate attentamente questa foto un po’ sovraesposta.
Se siete stati attenti, la figura al centro dovrebbe esservi un po’ familiare, parrucca e abbigliamento a parte.
Sì, esatto, è proprio la vostra Lyppa.
Ora, questa foto è l’unica scattata domenica in cui non si vede il mento triplo della vostra siNpatica amichetta. LA sovraesposizione aiuta molto a nascondere anche tutto il resto.
Non che io sia molto fotogenica, ma di venti foto scattate questa è l’unica in cui non si vede che baule sono diventata.
Non sembra, forse, ma quella figurina seria accanto ritratta è alta 1,58 m e pesa la bellezza di 72,5 kg.
Ieri col mio medico ci siamo messi a tavolino a fare due conti ed è emersa sfavillante la pura sacrosanta verità: per soli 0.3 punti dell’indice di peso corporeo non rientro fra gli obesi. A 31 anni.
No, cazzo, non va bene. Manco per la minchia.

A questo punto quindi basta cazzate. Bisogna che mi metta sotto. Bisogna che torni pesantemente in bicicletta. Bei tempi quelli in cui tentavo di passare dai 64 ai 57 kg… qualcuno di voi se li ricorderà, da qualche parte, nell’archivio di questo blogghino, con tanto di percorsi ciclistici ostentati con fierezza.

Ma appena cerco di farmi un programmino mentale, arrivano subito le scuse:

  • Come faccio a mangiare meno di così? Non so più cosa NON mangiare! Modera la quantità, razza di beota!
  • Per andare in bici vicino a Montegiovi bisognerebbe essere Coppi! (Fausto, non Mario) Pranza a MG e poi fiondati ad Arezzo a raccattare la bici e vai ‘ndo ti pare!
  • Per camminare qui in campagna perdo parecchio tempo! E tanto che hai da fare, sei praticamente disoccupata!
  • Ma io quando posso mi voglio rilassare col Lurker o fare i lavori di casa! E coinvolgi anche lui che è tecchio come un barile di aringhe!

Insomma tutto così. La cosa che mi preoccupa di meno è l’idea di perdermi qualche delizioso manicaretto. Perché cucinare leggero non vuol mica dire mangiare solo pasta in bianco e carote lesse scondite. Anzi, sono certa che non me la caverò male, mi sfonderò di zuppe di legumi e insalate, che mi piacciono assaj.
Il problema è che devo muovermi. Prima lo facevo molto, senza fare palestra o cose così. Avevo sempre il culo sulla bici. Ma arrivare fin quassù è un’impresa. Ci sono 4 km di agonia anche in mountain bike, e io non ho più l’allenamento per sperare di affrontarli senza schiantare.
E inoltre il Lurker è a-ciclistico. Ora come ora sono al suo stesso livello, in verità. Quindi con lui dovrei/potrei andare a correre. O giocare a basket. Ma qui sotto casa correre significa affrontare salite che anche solo camminando possono smutandarti. Quanto al basket, stendo un velo pietosissimo.

Accetto ogni tipo di consiglio, signori. La butto sul ridere ma in realtà non rido affatto. Come quando ti guardi allo specchio e non ti riconosci più.
Questa forse era la spinta che mi ci voleva, comunque.
Non voglio più passare ore a spulciare foto per cercare quell’unica in cui non si vede la ciccia che si impone.
Ganbatte, anzi, がんばって!

Perle in numero di otto.

by Lypsak on aprile 5th, 2011

“Non c’è un filo di vento.”

E’ come dice Bollani, però è primavera. Nonostante io sia arenata in un loop controproducente, qualcosa produco.

E fra le cose utili (di cui avrete notizie presto) ce ne sono molte inutili.

Come questa.

Evado volentieri, in questi giorni. Dovrei farne un mestiere.
Forse, se mi avessero preso alle Belle Arti… ma in quel caso forse non avrei fatto il Siena Jazz. Non sarei andata ad abitare in culo ai lupi per tre anni. Non avrei diviso casa con il Lurker, imparando a conoscerlo.
La vita è fatta di bivi strani.

Ouf!

by Lypsak on marzo 29th, 2011

Si produce, eh? Si produce.

Niente di sensato o di remunerativo, ovvio. Però qualcosa si compiccia. Presto avrete mie notizie, e immagino che ne avrete anche da Impo:) Quanto meno perché secondo me abbiamo tutto il diritto di pavoneggiarci per le opere messe in cantiere. E vi paresse poco!

pucchu!

Ne vorrei affogare un secchio pieno, di Pucchu... così, per pura violenza gratuita.

Comunque stasera avevo deciso di rilassarmi, di dedicare un po’ di tempo a me.
E la conclusione è stata che ho stirato magliette non mie, canovacci e lenzuola guardando Excel Saga.
Non è poi così male come si può pensare, soprattutto visto che un nuovo inquietante dolorino inspiegabile compare se e quando sto troppo tempo seduta. Perché – vi pare? – ci voleva anche qualcos’altro a tenermi impegnata, è ovvio.

Madò, sembro una vecchia comare piena di acciacchi. Mah.

PS: passate da questo post del Plas e poi godetevi pure questa chicchina che mi ha fatto conoscere il Pelle. I’m in the mood for some kind of love. In questo mondo e negli altri.
(…ecco che ritornano gli sdoppiamenti… ecco il mercato che schiamazza per attirare l’attenzione… ecco che la realtà si accartoccia… di nuovo…)



Taglia l’Itaglia

by Lypsak on marzo 18th, 2011

Si potrebbero fare gli auguri all’Italia. Si potrebbe anche quasi essere spinti a cedere a un po’ di ottimismo, a credere che magari prima o poi questa benedetta identità nazionale partorirà qualcosa di positivo.
Poi uno ascolta il giornale radio e ascolta quella brancata di dementi che parlano. Tutti, di tutte le fazioni. (FAZIONI, sì, non partiti. L’accezione negativa ci sta tutta). E bestemmia.

Per essere una che non ci teneva a parlare di politica su questo blog, devo averne davvero i marròn pieni.

Sapete che c’è? Vado a cucinare. La vedo un’attività più remunerativa, rilassante e piacevole al prossimo.
Oggi lo chef prepara gnocchetti ai broccoli e speck ripassati in forno. Niente besciamella, sono a dieta (cazzate, la verità è che ho dimenticato il latte).
Poi uno dice che mangiare deve essere solo un mezzo per nutrirsi e non per godere. O tò, e toglieteci anche questo, di piacere! Considerato tutto, considerato anche quanto è breve la vita, se a una persona togliete il cibo e/o il sesso (a tutto tondo), che le rimane per star bene? Tanto, ormai la cultura e l’arte sono state mutilate in tutti i modi possibili e immaginabili… almeno la Gastronomia! Almeno il Kamasutra!

O no?

Scopro or ora che esiste anche un Kamasutra Culinario... devo indagare...

Soprassediamo. E porto sei.

by Lypsak on marzo 14th, 2011

Sorvoliamo a giro radente su certe dichiarazioni più che discutibili che si sentono aleggiar per l’aere in questi giorni, tipo “Comprendo la preoccupazione e la delusione del mondo della cultura in seguito alle ultime notizie riguardanti una ulteriore previsione di riduzione degli investimenti. A questo punto posso solo confidare che mi succederà a breve abbia l’autorevolezza e la forza di porre rimedio e invertire l’attuale situazione” (ovvero sono un fallito, via, ora mi dimetto che tanto mi so’ ciucciato i dìti e basta per tutto questo tempo, anche una scolopendra potrebbe far meglio di me) o altre chicche espulse dall’indecente MariaSssssSSSSsss tanto cara a LaProf. Sorvoliamo, perché sennò mi vien da pensare che le rogne più grosse son capitate proprio ai due settori che potevano darmi il pane quotidiano. Sorvoliamo, che sennò mi rabbuio e dopo non ho più voglia di tendere i panni, tanto come minimo mi ci piove.

E non pensiamo nemmeno al delirio che sta succedendo in Giappone, semmai indugiamo col pensiero a come la gente comune sta affrontando la tragedia. Non pensiamo al fatto che pur essendo preparatissimi cercar di evitare un disastro nucleare sarà un’impresa allucinante, altrimenti poi potrebbe venirci in mente che c’è chi preme perché le centrali riaprano anche in Italia (considerata la totale assenza di legami fra svariate cosche di vario tipo e l’edilizia, saremmo a cavallo – a dondolo, o di Troia. Alla prima scossa di assestamento – PAHN!!!! E la colpa non è mai di nessuno, in questi casi).

Pensiamo infatti a cose più amene e frivole, tipo le simpatiche 5 regole proposte da vari ascoltatori del Ruggito del Coniglio perché la convivenza fra un uomo e una donna possano essere perfette e prive di scazzi di alcun genere. Ad esempio, vediamo alcune delle cinque regole proposte dalle donne, che hanno la stessa imperatività delle leggi bibliche:

1) Io sono la tua unica donna. Le altre non esistono.
Condivisibile. Sì, dai, condivisibile. Diciamo che dovrebbero esistere solo per ricordare all’interessato quanto sono più figa io. :D
2) Non paragonarmi a tua madre, soprattutto quando cucino, perché potrei decidere di rimandarti da lei. In una scatola.
Fortunatamente non soffro più di questo problema. Prima ho bestemmiato tanto a causa di tanti fidanzati poco delicati, ma seddiovole la mamma del Lurker non ama cucinare; in compenso il su’babbo è un genio con le salsine e io sono sempre lì a pregare il mio distratto compagno di carpire i suoi segreti. La gastronomia vince su tutto, sempre.
3) Non mi interessa se c’è il Derby, quel branco di bufali non entra in casa!
Seddiovole il lurker non è un grande appassionato di calcio e i bufali che frequentano casa nostra sono essenzialmente giocatori di ruolo famelici amici di entrambi. Certo, rimangono in casa un po’ di più che se ci fosse la partita, con quel che ne consegue, ma come farne a meno? :D
4) Se torno a casa distrutta dal lavoro e tu hai fame, rimboccati le maniche e prepara la cena o al massimo vai a prendere due pizze
Magari avessi un lavoro che mi distrugge… ma comunque, visto che la fibromialgia mi riduce comunque uno straccio o dopo la PPO arrivo a casa tardi, il Lurker cucina spesso e volentieri, ed è pure bravo.
5) Ricordati che c’è la parità dei diritti, quindi i mestieri, la spesa e cucinare si fanno al 50%
In generale me basta che il Lurker spolveri e/o pulisca i piani, cosa che odio atavicamente, ma comunque siamo troppo pigri e rispettosi della pigrizia altrui per non dividerci equamente i compiti.
6) Non sindacare sul numero delle scarpe e delle borse presenti nell’armadio di tua moglie
Penso di essere fra le poche donne a non provar soddisfazione nel comprare le scarpe. Avendo piede piccolo combinato a polpaccio da terzino sinistro, gli stivali non mi entrano mai, gli anfibi sono difficili da trovare, le scarpe da ginnastica buone costano tanto e ai saldi finiscono sempre il mio numero per primo, le ciabattine mi fanno male alle piante dei piedi, decolletées e ballerine mi stanno malissimo e via dicendo. Mi prendono le crisi di nervi quando devo comprarne un paio nuovo. Ne ho tante solo perché non le butto MAI via, solo se sono a brandelli, e molto a malincuore. Ne ho una decina in tutto, fra estive e invernali, escludendo gli stivali fuffa per il GRV e le ciabattine rotte che non metto mai ma ci sono affezionata. Con le borse, stesso discorso. Le tengo anche se tritate, sapete, per ricordo. Ma anche lì si viaggia su numeri bassi.
7) Abbassa sempre la tavoletta del water
Il Lurker è troppo pigro per fare pipì da in piedi. E poi come potrebbe leggere gli Omi Ragni del Ciofo se non stesse comodamente seduto per circa mezz’ora?
8) Non addormentarti sul divano
A me piace dormire sul divano. Piace a entrambi. Possibilmente insieme, in un pigro pomeriggio d’estate dopo aver fatto uno schema di difficilissime parole crociate. In cu£o alla televisione, tiè.
9) In quei giorni, taci!
Taci? Macché! Parliamone! Festeggiamo! Sono arrivate! Yippiehhh!!! Niente maternità inattesa! Niente paternità distruttiva! Il Triminulet non tradisce! Evvai!
10) Devi riuscire a fare almeno due cose insieme (sono esclusi pensare e parlare che devono essere azioni consequenziali)
Impossibile. Secondo il Lurker, che studia Medicina e queste cose le sa, un uomo può fare solo una cosa per volta. Sennò si impalla e tocca resettarlo. O rottamarlo.

Un ascoltatore suggerisce anche una guida strategica ad uso e consumo dei mariti:

1) Guadagnare più dei mariti delle amiche di tua moglie
Per il momento, l’unica che guadagna qualcosa (…) sono io, quindi direi che la cosa non mi tange.
2) Unire armoniosamente il fisico di Rambo al glamour di 007. Gli occhi di Paul Newman costituiscono titolo preferenziale.
No, no. Io sono per la filosofia dei Noi Nati Male. Un uomo senza pancia è come un cielo senza stelle. E, aggiungo, il sesso è meno soddisfacente se non c’è un po’ di pancina a creare attrito. Il problema è quando ce n’è troppa… ehm.
3) Approvare incondizionatamente lo shopping ossessivo compulsivo
Il Lurker è portatore sano del cosiddetto Gene Biondo che gli ha trasmesso una certa sensibilità e attrazione verso lo shopping. Fatta eccezione per i tappezzieri o venditori di tende in generale, potrebbe andare in giro per negozi per ore senza comprare niente (ma solo perché è più al verde di me). E io non sono né ossessiva né compulsiva perché non ho mai una lira.
4) Guardare con sincero interesse tutte le fiction trasmesse in tv
Quale tv? Siamo stati concordi su questo: la tv può andare a cagare. Esistono i dvd e internet. E la PS2. Basta.
5) Giubilare gaudenti all’arrivo della suocera
Nemmeno io giubilo quando arriva la mi’mamma… Diciamo che spesso finisce che io e lei ci scazziamo mentre il lurker, tatticamente, scompare da qualche parte col mi’babbo a montare mobilio inesistente o a valutare lavori che verranno fatti forse di qui a vent’anni. Oppure, in assenza del mio augusto genitore, si eclissa comunque evitando accuratamente di prendere le parti di chicchessia. Saggio Lurker. Saggio.

Insomma, fa figo pensare di non ritrovarsi nelle classiche cose che fanno disperare le donne riguardo i loro fidanzati. In questi chiari di luna, è molto, molto consolante.
E bisogna sempre attaccarsi a pensieri consolanti, no?
Soprattutto quando hai appena finito di stendere i panni e il cielo si rabbuia in modo inappellabile, scaricando in pochi secondi decine di mm3 di preziosa acqua sul tuo bucato. Tu li ritiri in fretta e, chiaramente, smette di piovere.
Alé.

Scoprir scoperte

by Lypsak on marzo 11th, 2011

In questi tre giorni a Siena ho capito che:

a) sta tornando la primavera, la fibromialgia mi ha già mandato una cartolina per avvertirmi;
b) non credo che farò mai agopuntura;
c) i bagni di Medicina hanno lo stesso odore di quelli dei campeggi più longevi, quel vago sentore di pipì atavica che più che disturbarti ti fa venire tanti ricordi;
d) il ciccia-pie (cavolo cinese, pollo e maiale cotti nel latte avvolti nella pancetta e coperti da uno strato di puré e poi tutto gratinato in forno con abbondante parmigiano) è molto buono e va rifatto, ma con procedimento diverso sennò si allaga;
e) la cinematografia anni ’80 ha partorito mostri;
f) se non fosse che gli voglio troppo bene, il mio povero lurker dovrebbe esser tenuto in una cella di isolamento da marzo a agosto, così si terrebbe l’allergia (patendo come un cane) ma non romperebbe l’anima a noialtri :D ;
g) sono scema.

Evviva!