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Dopo una maratona di palamita mi ci voleva proprio un chilo di acciughe, così, per riequilibrare il karma… (?!?)

Le acciughe (e le sarde) sono meno docili da sfilettare delle alici, quindi la mia atavica pigrizia mi porta a prepararle nel modo più rapido possibile, anche perché mi piacciono così tanto che le preferisco quasi al naturale.

La ricetta base l’avevo trovata sul Cucchiaio d’Argento che i miei amichetti mi hanno regalato taaanti anni fa (e che si DEVE avere in casa, è un must!), poi come al solito l’ho zampettata un pochino… Dosi casuali, as usual!

1 kg di acciughe (o sardine, o sarde)
mezzo bicchiere di vino bianco
aceto balsamico
(o bianco)
dragoncello o prezzemolo, meglio se freschi o congelati
(anche la menta ha il suo perché, ma fresca)
olio EVO
sale
(di Maldon meglio)
pepe verde
succo di un limone
(e la scorza, se biologico)

Squamate, scapate e togliete le interiora alle acciughe, poi passatele sotto l’acqua per sciacquarle. Non state nemmeno a sfilettarle, tanto questo è un piatto che va mangiato senza fretta e comunque è difficile farlo senza distruggere il pesce. Disponetele nella teglia o nella leccarda del forno una accanto all’altra, cercando di non sovrapporle troppo. Irroratele con il vino, un filo d’olio e il succo di limone. Spruzzatele appena di aceto e poi aggiungete le erbe, i grani interi di pepe verde, poco poco sale e l’eventuale scorza di limone.

alici2PSMettete tutto in forno a 180° per una quindicina di minuti o finché non si ritira un po’ il sughino e le acciughe si arrostiscono sopra. Poi servite con una bella insalatina condita con quel che vi pare e un po’ di arancio (lo so che lo metto ovunque, ma me lo godo ora che è stagione, poi d’estate non lo uso più…) e tenete pronto il pane per fare scarpetta. E’ inevitabile. 😀

 

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