Ho pensato di aggiungere una nuova sezione a questo blogghino e dedicarla alle cucine degli altri, o meglio, alle nostre esperienze alimentari in giro per il mondo: è chiaro che è difficile riuscire a ricavarne delle ricette, ma speriamo in questo modo di ricordarci cose e di farci delle idee non tanto su dove mangiare (c’è roba tipo Tripadvisor per queste cose, no?), ma su che piatti provare a tirar su per conto nostro, ispirandoci a quel che abbiamo provato in giro.
La buttiamo là, poi si vede dove ci porta questa cosa…

Ieri io e il poro Frank ci siamo

presi una meritata vacanza culinaria e siamo ritornati (dopo un paio di anni di latitanza) al ristorante La Posada di Rivabella di Rimini che di solito non ci delude mai in quanto a pesce. Devo ammettere che il pasto di ieri è stato un pochino meno performante di altre volte, ma il giovedì santo non deve essere un giorno facile da gestire in una cucina. Comunque…
La nostra ordinazione canonica (che non smentiamo) prevede un antipasto completo da dividere in due (altrimenti ordinare anche un primo diventa improponibile), un piattone di tortelloni di pesce per lui e un tris di primi per me… e tre (3) sorbetti fatti in casa, due al limone e uno al caffé (lo volevo provare, oh, ma mica potevo rinunciare all’altro…).
L’antipastone è lungo come sempre e il primo round è il piattone freddo.

antipastone posada 1

 

Tutto molto valido tranne lo sformatino che era di uno o più giorni prima e la cosa si notava e parecchio, ahimé. Il polipo soprattutto si difendeva a spada tratta. Bravo polipo.

Secondo round: granchi al pomodoro e acciughe (sarde? alici?) fritte in un guazzetto caldo di vino bianco e aceto. Con le uvette e le cipolle, plus. Vi giuro che ho provato a rifarle un sacco di volte a casa, e un giorno vi scriverò la mia versione, ma meriterebbe andare a mangiare lì anche solo per quelle.

antipastone posada 2

Terzo round: acciughe (sarde? alici?) fritte. Semplici, calde, splendide.

antipastone posada 3

Quarto round: lumachine al pomodoro, cozze e vongole.

antipastone posada 5

Senza modestia dichiaro il mio status di campionessa nella sgusciatura delle lumachine (e anche nell’abbuffata professionale di suddette leccornie), e il Frank ha seriamente rischiato di rimanere senza. Nella foto sono meno di quando sono arrivate, non abbiamo resistito e ne abbiamo mangiate una ventina subito. Unica pecca: il sughino era molto salato, quindi consiglio a tutti di stare attenti a questo dettaglio quando le cucinate, altrimenti il gioco vi si ritorcerà contro per giorni (la lingua ancora mi cuoce, ma che erano così buooone…). Le cozze non erano proprio splendide, complice l’averle riscaldate e/o la stagione, le vongole invece ti cantavano tante canzoni d’amore. Morale? Non riscaldate le vostre cozze! 😀

Quando già lo stomaco implora la libera uscita, arrivano i primi.

primi posada

 

I primi bocconi del mio tris sono davvero speciali: maccheroncini alle cannocchie, tortelloni di pesce, robbini tipo scialatelli di cui non ricordo il nome con non ricordo esattamente cosa (ah, il tedesco che nasconde la roba).
La cottura dei tortelloni (altro dei motivi per cui vale la pena di andare a mangiare lì) stavolta non era proprio ottima, peccato peccato e ancora peccato… anche di questi ho provato a fare delle versioni casalinghe ma ovviamente non mi vengono uguali mai. Però l’idea è sempre ottima, e la besciamellina leggera che li accompagna è un valore aggiunto.

tortelloni posada
A metà dell’impresa però comincio a non capire più niente dei sapori perché il mio apparato digerente si prende le ferie anticipate. Tutto molto buono, ma altre volte ho mangiato anche meglio. Oh beh, pazienza.
Se andate lì vi consiglio anche i tagliolini allo scoglio. Valgono la pena.

E vi consiglio di non fare la spesa nei tre giorni successivi. Mica serve.

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