TORTANOLo so, lo so bene che è la sera di Pasqua e avete mangiato tutti come degli sbofici (non sapete che è uno sboficio? -o sbofice…….??? si vede che non siete delle mie parti…) e di sicuro non avrete voglia di leggere di una ricetta TIPICA DI PASQUA delle zone del Partenopeo…

allora fate così: aspettate di leggerla quando vi sarete ripresi dal male culinario che vi siete autoinflitti, ma leggetela perchè il prodotto MERITA abbestia.
E non solo per Pasqua: lo vedo bene come antipasto, o come merendina, o come cibo da pic-nic, diciamo SEMPRE.

Insomma il Tortano, che mi è stato caldamente richiesto dal marituccio perchè di solito lui se ne mangia dosi massicce quando il suo collega di Napoli glielo porta al lavoro (anche se a dire il vero gli porta il Casatiello, che leggo essere la stessa cosa del Tortano ma più pittoresca, con le uova sode messe esternamente col guscio, insomma sonasega io, via…….) è entrato nella mia vita tempo fa, e siccome è anche un piatto tipico del periodo pasquale, ieri sera l’ho ripreparato e oggi ce lo siamo gustati. Quindi andiamo al punto.

INGREDIENTI:

-700 g di farina 0 (o mix manitoba+0)
-1 cubetto di lievito di birra
-un bicchiere di latte
-un pizzico di zucchero
-100 g di strutto di maiale
-acqua, sale e pepe qb, ma soprattutto TANTO PEPE
….
DOSI RIGOROSAMENTE A CASACCIO DI:
-affettati a dadini (soprattutto pancetta e salame, ma nessuno vieta mortadella, prosciutto etc)
-formaggi a dadini (io ho usato quello che avevo, cioè Gruyere, Fontina, Scamorza affumicata, Provola piccante)
-uova sode (nel mio caso 4)

COME HO FATTO:
ho messo il lievito ad attivarsi nel solito bicchiere di latte tiepido con lo zucchero. nel frattempo ho messo in una ciotola lo strutto di maiale bello morbidino, la farina, un bel pizzico di sale e PEPE come se non ci fosse un domani…
Ecco, precisazione sul pepe: a me sembra di averne messo tanto, ma secondo il marito che ha mangiato il vero prodotto napoletano, ce ne vorrebbe di più, insomma il tortano deve pizzicare un bel po’… ma dato che comunque non conoscevo i gusti dei miei commensali e magari ad un bimbo di 19 mesi tutto ‘sto pepe non fa benissimo, ne ho messo a gusto mio, ovvero che si sentisse ma che non uccidesse le papille gustative.
Ho aggiunto il lievito sciolto, e ho inziato a impastare, aggiungendo acqua poco per volta fino a che non si ottiene un impasto lavorabile come quello della pizza.
Ho lasciato lievitare per tutta la notte, ma direi che un paio di ore possono bastare… solo che a me piacciono le lievitazioni lunghe, ecco.
Ho ripreso in mano l’impasto e l’ho steso nella mia spianatoia ottenendo un rettangolo il cui lato lungo fosse circa il diametro della mia tortiera apribile (quella a ciambella), di due meglio qualche centimetro il più, che poi si può togliere…
A questo punto ho cosparso generosamente la pasta di dadini di salame e pancetta (ma voi sbizzarritevi a caso…) e di moltitudini di formaggi: l’idea è che più ne mettete, a patto che poi al passo successivo il rotolo si chiuda, meglio è.
Ho poi diviso a metà 4 uova sode e le ho messe in fila indiana nella pasta:
ho letto in giro che di solito si spezzettano e si mettono random come i salumi, ma a me piaceva l’idea di vedere l’uovo al centro. Però per non mettere troppe uova le ho divise… sì, 8 uova nel tortano mi sembravano troppe.

il risultato è una roba così:TORTANO

ok, adesso con pazienza certosina ma anche con una certa decisione, arrotolate la pasta su se stessa, pressando bene per chiudere, e affidandovi alla divinità che più vi aggrada affinchè il rotolone non si riapra, adagiatelo nello stampo, precedentemente rivestito di carta da forno (magari si stacca lo stesso, eh, ma io ho preferito non rischiare), tagliando un po’ le estremità, se vedete che non vi entra bene; cercate di sigillare insieme le due stremità, sovrapponendo e pizzicando la pasta, e lasciatelo lievitare per 2-3 ore.

TORTANO

Trascorso questo tempo e ottenuto un affare che dovrebbe somigliare a quello in foto, mettetelo in forno a 180 °C per 50-60 minuti, controllandolo spesso alla fine per vedere se si è cotto bene (crostina marroncina esterna).
Sfornatelo, liberatelo dallo stampo e dalla carta, ed ecco il TORTANO de noaltri!!!!
La foto che ho messo in alto è abbastanza esplicativa del risultato.
E se non vi basta, eccone un’altra….
AH! notate che c’è anche la seconda torta al formaggio che ho fatto, con meno acqua e la dosse giusta di farina…. ERA OTTIMA…
e BUONA PASQUA, GOZZONI…….

TORTANO

 

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