2013-03-21 palamita4

E il secondo giorno la palamita finì… Questa è l’ultima tappa di questa particolare maratona di palamita durata tre giorni: non vi posto la ricetta di tutto quel che ho sperimentato perché non ho potuto fare molte foto per documentare l’impresa…

Ma questa, che ancora il mio pancino sta digerendo con vigore, questa la voglio proprio condividere…

(Le quantità, come nella stragrande maggior parte dei casi quando si tratta di cucinare per due boccucce dorate come me e il Frank, sono casuali.)

trofie fresche
palamita cotta
pomodori secchi
acciughe sott’olio o pasta d’acciughe
olive nere
trito per pici all’aglione (peperoncino, aglio, erbe varie a vostro piacimento, qua in zona si trova ovunque)
colatura di alici (non quella tremendamente costosa, basta quella un po’ fake che si trova alla coop – certo è che se aveste in casa quella vera…)
pepe bianco
vino bianco
sale
olio EVO
(anche una manciatina di pinoli non avrebbe stonato, ma non li avevo)

Fate sciogliere le acciughe in un filo d’olio in una padella. Aggiungete subito i pomodori secchi tagliati grossolanamente e le olive. Aggiungete il trito per i pici e mezzo bicchiere di vino e dopo un paio di minuti anche la palamita. Aggiustate di sale e pepe e spegnete la fiamma. Cuocete le trofie molto al dente, non scolatele troppo e aggiungetele al sughino, riaccendendo la fiamma. Mescolate per far assorbire l’eventuale liquidino in eccesso e spegnete il fuoco. Prima di servire aggiungete anche un filo d’olio e pochissima colatura di alici.

Stasera ci avrei fatto il tonfo. Stanotte me le risogno… sigh, no palamita, no trofie. Sigh.

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