Crostata con frolla integraleChe la frolla della mi’ mamma (che poi sarà la frolla di un milione di persone, la ricetta più o meno è sempre quella…) sia una certezza è cosa risaputa. Poi da quando ho scoperto (Benedetta Parodi docet, ebbene yesss) che si può fare nel mixer con le lame, senza impastare a mano, allora sì che mi piace ed è velocissssssima da fare!
Però mi chiedevo, in uno slancio di salutismo: ma se sostituissi la farina 00 con la farina integrale????

verrà lo stesso? dovrò cambiare le dosi? si stenderà bene ugualmente?
La risposta è OF COURSE! Ma prima l’ho provata per VOIIIII!!!
No, cioè… l’ho provata per me e la mia famiglia, e avendo usato una tortierina piccola ci ho fatto anche due dolci che sono quasi finiti…
e mi sento anche meno in colpa perchè mangiare integrale fa bene! ahahah che orrenda che sono…

però ecco, lo volevo condividere. Ed eccoci:

-250 g di farina integrale (io ho quella di Alce Nero)
-150 g di burro a temperatura ambiente (ma anche no, cioè va bene anche freddino)
-100 g di zucchero semolato
-1/4 di bustina di lievito per dolci (circa 4-5 grammi)
-2 tuorli d’uovo
-scorza di limone o di arancio a gusto

Come ho fatto: ho preso il robot da cucina, ci ho infilato il burro a tocchetti e la farina. ho azionato per un minuto, fino a che il burro è diventato un po’ “crumble” con la farina. Ho spento, aggiunto lievito e zucchero, anche un po’ di scorza di agrume, e azionato per pochi secondi. Infine ho aggiunto i tuorli e fatto girare per 1-2 minuti: l’impasto si forma velocemente e fa tipo una “palla” compatta.
A robot spento, ho recuperato la pasta, l’ho lavorata per pochi secondi con le mani, giusto per “appallarla meglio” e l’ho messa in frigo coperta da pellicola, per almeno mezz’ora.
l’aspetto è quello della frolla normale, solo più scura e rugosetta, data la farina integrale.
con questa ho fatto dapprima una crostata con marmellata che vedete in cima al post, con la differenza che al posto delle striscioline di pasta messe a griglia, stavolta ho messo un crumble di pasta frolla per avere quell’effetto sbricioloso.
poi, siccome la frolla avanzava (ma per una tortiera classica con chiusura a cerniera non vi avanzerà!) l’ho messa in congelatore per due giorni..
finchè………
FINCHE’ ho ritrovato in frigo una ricotta primo prezzo che avevo comprato per metterla in un impasto salato insieme a mille altri ingredienti, ma che poi non ho usato. Insomma era lì, ancora non scaduta e pronta per essere mangiata.
l’ho provata in purezza, con poco miele al cacao: UDIU CHE ROBA ORRENDEVOLE……… :/

e allora che ne facciamo di una ricotta schifoserrima ma ancora edibile (per i più coraggiosi)?
Semplice! si recupera!
una volta scongelata la frolla, l’ho stesa col mattarello, e ho farcito il dolce con un preparato fatto alla CAZZODICANE assolutamente random, cioè mescolando la ricotta, un cucchiaio di zucchero, pochissimo latte e cioccolato fondente tritato grossolanamente (4 quadrotti).
Ed eccolo…. con guarnizione di mandorle tritate.Crostata con frolla integrale
vi assicuro che è buono e la consistenza sabbiosa della ricotta è sparita!
Viva!!!!!!

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