…ovvero RISCHIOOOOOOOO!!!

Sì perchè va bene fare ricette alla CAZZODICANE, va bene mescolare le procedure, alla fine se gli ingredienti sono buoni e dosati decentemente sarà di sicuro un successone…
però una cosa me la devo piantare bene in testa, e ve lo dico sperando di essere di aiuto anche a voi, per evitare di SMINCHIARE le nostre future ricette…
SE DOVETE IMPASTARE DEGLI INGREDIENTI E METTERLI A LIEVITARE, TIPO PER LA BASE DELLA PIZZA…
OCCHIO A NON BUTTARCI ACQUA “A CIANFO”, SENNO’ RISCHIATE DI SMAIALARE TUTTO….
Ma andiamo con ordine: dato che la torta umbra al formaggio, detta anche torta di Pasqua, mi piace moltissimo, ottima soprattutto con una vagonata di affettati, e dato che ogni anno di questo periodo me la compro… mi son detta “Perchè non provare a farla”?  alla fine non sembrava difficile…

l’unica incognita era dovuta alla quantita di impasto da fare, dato che in rete si trovano dosi per TEGAMATE ABNORMI di torta, e io volevo usare il mio umile stampino da plumcake… ma fatte le debite proporzioni, mi son messa all’opera.
COSA OCCORRE:
-300 grammi di farina 0 (o un mix manitoba+0)
-3 uova
-50 g di strutto di maiale (c’è chi usa il burro…. io no…)
-mezzo cubetto di lievito fresco
-150 g di formaggi stagionati grattugiati (vedi sotto)
-50 g di formaggio stagionato o semistagionato (vedi sotto)
-sale e pepe qb
-acqua, latte e zucchero qb (OCCHIO!!!!!!)

COME HO FATTO (E DOVE HO RISCHIATO DI BRUTTO…)
incurante delle dosi di farina e formaggi, intanto ho messo il lievito ad attivarsi, come sempre, in un bicchiere di acqua tiepida con un po’ di latte e poco zucchero… fino a che non ho visto la schiumina bianca. tutto ok, no?
ecco, nel frattempo ho tritato nel mixer 150 g totali di formaggi stagionati, in particolare 75 g di pecorino romano e 75 g di parmigiano. in rete di solito si trovano questi, poi se volete usare del pecorino normale fate voi, ma parmigiano e percorino romano sono ottimi.
ho anche tagliato a dadini piccolissimi 50 g di Gruyere svizzero, perchè lo avevo in casa, ma ok anche Emmental o gli stessi formaggi di cui sopra, va a gusto.
Poi ho mescolato in una ciotola lo strutto bello morbidino, le tre uova, i formaggi grattugiati (NON quelli a dadini), la farina e….

eeeeee……
ed ecco che mi rendo conto che FORSE ho sciolto il lievito in troppa acqua.
ma troppa, davvero.
Sprezzante del pericolo, con arroganza suprema, al grido di “ME NE FREGO!” ho buttato tutto il lievito sciolto (del resto, mi serviva mezzo cubetto, non meno) e, mescolando mescolando, mi accorgo che l’impasto è una melma appiccicosa, e che FORSE quell’acqua andava bene per mezzo chilo di farina…….  :/

ok, ok, niente panico. aggiungo farina per circa 50-60 grammi, quindi la dose che ho scritto sopra è stata modificata in corso d’opera, ma purtroppo la consistenza migliora di poco poco…
ok, ok, niente panico. riesco a scollare le mani da quel blob, e decido di metterlo a lievitare lo stesso, sia mai che si asciuga un pochino.
trascorrono due ore, in effetti il lievito fa il suo dovere, ma l’appiccicume resta…
va be’, via, proviamo ad aggiungere poca poca farina, i 50 g di gruyere a dadini, e incrociamo le dita.
metto l’impasto nello stampo da plumcake (con carta da forno) fino a poco più di metà, diciamo uno-due cm sotto al bordo. sì, è appiccicoso, ma ormai è andata così.
un pochino di impasto mi avanza e lo metto in due cocottine di porcellana regalatemi a Natale e ancora mai usate, della dimensione di un muffin.
e via a lievitare ancora per 2-3 ore (nel frattempo siamo andati a mangiare la pizza…).
al ritorno, con lo stomaco pieno di pizza, birra e dolce, accendo il forno, e una volta arrivato a 180 °C (ho usato la cottura statica), ci infilo i tre stampi con l’impasto, che nel frattempo aveva assunto un aspetto stranamente bello e gonfio…
cottura di circa 45 minuti (ma controllavo ogni 5 minuti, avevo il terrore che qualcosa potesse andare male…) e via, il risultato non è affatto male…
infatti è questo qua:

Torta Umbra al Formaggio

il sapore è buono, la torta fuori è croccante e dentro morbida, gli affettati ci sono stati benone… da ripetere anche a Pasqua.
Ma stavolta con meno acqua, e quindi anche meno farina (mi atterrò ai 300 g iniziali), così oltretutto il colore sarà un po’ più giallo, come dovrebbe essere in originale.
Dai dai dai alla fine me la sono cavata, ma….. RISCHIOOOOOO!!!

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