crauti01A me piacciono tanto i crauti, ma quelli comprati a volte sono troppo acetosi, o comunque costano tanto, o comunque non c’è molta scelta perché non sono propriamente una specialità regionale… quindi ho pensato di farli da sola, facendoli fermentare e tutto, e ho scoperto di non aver voglia di procurarmi tutto il necessario né di aspettare mesi prima di godermi il frutto di tanto lavoro. Leggendo qua e là ho scoperto però che in Alto Adige usava (e usa ancora, credo) cucinare direttamente i crauti freschi, facendoli cuocere un’oretta e insaporendoli con tutti i crismi.

E così ci ho voluto provare anche io, imbastardendo una ricetta della Parodi (addirittura!!!!) che ho trovato sul web con altri consigli e esigenze varie.

Il risultato è stato apprezzato da molti assaggiatori, quindi lo condivido con voi…

Cavolo cappuccio o verza
aceto di mele
(o di vino bianco)
vino bianco
bacche di ginepro
alloro
sale
pepe
(o peperoncino, se avete problemi)
birra chiara
senape

opzionali: le sempiterne spezie per i pici 😀

crauti02Tagliate fino fino il cavolo, che più fino è e meglio si insaporisce e prima cuoce. Mettetelo in un tegame capiente a fondo spesso con un pizzico di sale, qualche foglia di alloro, qualche bacca di ginepro, un paio di grani di pepe (o poco peperoncino) e accendete il fuoco medio. Appena sul fondo il cavolo comincia a crepitare (quindi il tegame è caldo), aggiungete poco a poco il vino bianco, dando tempo al fondo di scaldarsi fra una sfumata e l’altra. Dopo un mezzo bicchiere aggiunto così, aggiungetene un altro mezzo e un poco di aceto (senza esagerare, per quel tegame che vedete avrò usato un dito scarso di bicchiere). Coprite il tegame e lasciatelo cuocere a fuoco lentissimo per un’oretta, o comunque finché il cavolo non è completamente appassito e un po’ morbidino (a vostro gusto). Se si secca troppo, aggiungete acqua o vino bianco e ricoprite. Prima di servire scoprite la pentola, fate ritirare l’eventuale liquido in eccesso, sfumate con un po’ di birra (e se volete aggiungete poca senape, mescolando bene), fate ritirare quanto vi pare e poi servite belli caldi, da soli o insieme a wurstel-salsicce-patate-papate arrosto-rigatino (però poi la ricetta non è più light, eh!).

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