cupcake2 psVisto che se aspetto il Frank questo post non vedrà mai la luce, lo scrivo io a tipo quasi due mesi di distanza dalla realizzazione del piatto… che tra l’altro ormai è uno dei cavalli di battaglia di casa nostra, visto che i cupcake salati si possono fare davvero in un quarto d’ora cottura inclusa 😀

L’idea per questa ricettina l’abbiamo ricavata da un libriccino adorabile pubblicato dalla Fabbri Editori che la Metallica Principessa del Glam ha avuto la magnanimità di regalarmi per Natale, insieme a tanti stampini in silicone per cupcake. E che fai, li lasciavi lì?

Una volta ricavato il concetto base, aggiungere ingredienti a spaglio è facile e le versioni che si possono fare sono infinite… io vi propongo questa: al pranzo di Pasqua (prima occasione a famiglie riunite!) i nostri piccoli creaturini hanno spopolato, quindi evidentemente funziona…

Ecco le dosi per circa 12 cupcake:

La base sine-qua-non:
130 g farina
2 uova
una spolverata di parmigiano o grana
6 cl di latte
6 cl di olio EVO
sale
pepe (opzionale, io ci metto quello bianco, poco poco)
1 cucchiaino di lievito in polvere

Le aggiunte:
una cipolla piccola (meglio di Tropea)
una patata grande
mezza scamorza affumicata a dadini (circa 100 g)
3-4 pomodori secchi sott’olio o comunque reidratati tagliati a pezzetti

La copertura:
semi di papavero

Preparate sul tavolo tutto quel che vi serve, così dopo ci metterete due secondi a fare i cupcake, che teoricamente andrebbero fatti velocemente per non dare tempo all’impasto di riposare. In realtà vengono bene anche se vi tocca infornarli in due mandate… ma vabbeh, la regola sarebbe questa 😀
Preriscaldate il forno a 180°, che male non gli fa.
Fate rosolare la cipolla tagliata a rotelline sottili in un appena un filino d’olio e un minuto dopo aggiungete anche la patata a tocchettini. Lasciate cuocere cinque minuti a fuoco moderato, aggiungendo acqua via via per non farla attaccare (visto che c’è anche nella ricetta se ci si fa a non esagerare con l’olio è meglio!), poi spegnete tutto e fate raffreddare un po’, sennò poi l’uovo nell’impasto patisce.
Nel frattempo mescolate tutti gli ingredienti secchi fra loro e a parte quelli liquidi (olio e latte).
Aggiungete anche cipolle e patate e i liquidi e mescolate.
In alternativa potete mescolare tutto quanto tranne il lievito fin da subito e solo alla fine incorporare il lievito aiutandovi con un setaccino perché non faccia grumi… it’s up to you!

Appena l’impasto è amalgamato abbastanza bene distribuitelo con un cucchiaio negli stampini di silicone o di alluminio, magari questi ultimi con dentro la velettina di carta, altrimenti poi per ripulirli tocca bestemmiare tutto il pantheon asgardiano. Alcuni di voi penseranno “eccerto lillina, hai scoperto l’acqua calda…” perché mi sa che è tipo l’ABC della pasticceria, ma io so’ torda e inesperta, soprattutto con il mondo delle robbine dolci con tutti i suoi segreti e piccoli accorgimenti pici pici bau bau.
Comunque, per riempire gli stampini ricordatevi di seguire la regola aurea di tutti i cupcake, tortini e muffin di questo mondo (?!): mai più di due terzi dello stampino! NEVA!
Visto che l’impasto è abbastanza corposo e gonfio, non mettetevi lì a livellarlo e lisciarlo, tanto fa da sé durante la cottura: nella peggiore delle ipotesi il sopra dei vostri cupcake rimarrà bello granuloso, e l’effetto oggettivamente è anche più carino… insomma, siate rapidi e non necessariamente precisi!
Spolverateli rapidamente con un po’ di semini di papavero, che son bellini e buoni.

Fatto ciò, infornate per 10-15 minuti o comunque finché sopra non sono ben bruniti. Se avete dubbi sulla cottura interna usate uno stecchino. Mettete i vostri tesorini su una gratella a raffreddare e poi portateli in tavola con gli affettati o coi caci, o anche senza niente di tutto questo.
Ho smesso di farli perché sotto dieta sono molto, molto pericolosi.
Ma ricomincerò presto… MOLTO presto… muauahauahaauahauhah!!!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...