polpettone1Visto il suo incredibile successo all’ultima cena in gioco organizzata dalle Terre degli Angeli, vorrei condividere con voi la ricetta della “Sorpresa di Goodstone”… così si chiamava in gioco questo polpettone farcito nel mezzo tipo ventaglio… devo dire che si mantiene bene anche nei giorni successivi ed è dignitoso anche da freddo, quindi sono piuttosto soddisfatta del risultato. Certo, mangiato appena sfornato è mooooolto più buono e grasso succulento.

Cosa vi serve? Un sacco di roba, ahimé… Le quantità vanno a  vostro gusto personale, io ve le metto giusto per darvi un’idea delle proporzioni. Fate conto che con la massa di roba che vedete nella foto più in basso sono venuti dodici rotoli 😀

PER LA BASE

  • 500 g macinato di maiale
  • 400 g macinato di vitello
  • 6 salsicce
  • 100 g prosciutto cotto
  • 200 mortadella
  • 50 g formaggio grattugiato (grana, parmigiano, edamer…)
  • 1-2 patate lesse
  • erbe miste (io ho messo dragoncello, persia, finocchietto, menta, origano, salvia e rosmarino freschi o essiccati)
  • 4 fette di pane bianco in cassetta
  • poco latte
  • una cipolla
  • 2 uova
  • noce moscata
  • sale qb

PER IL RIPIENO

  • 3 patate lesse
  • 400 g di carciofi
  • mezzo cavolo verza o bianco
  • pancetta affettata sottile sottile
  • un filo d’olio EVO
  • sale qb
  • vino bianco

polpettone3Come potete vedere, il concetto è semplice: tutti gli ingredienti vanno impastati fra loro con taaanto amore. Per far ciò, macinate prosciutto cotto e mortadella, lasciate il pane in ammollo nel latte, schiacciate le patate lesse con la forchetta, tritate finemente le erbe e la cipolla, togliete il budello alle salsicce e poi unite insieme tutto quanto e impastate, impastate, impastate…

Nel frattempo in una padella fate andare i carciofi e la verza appena salati per il ripieno (regolatevi a seconda se sono surgelati o freschi), sfumandoli appena con il vino bianco la prima volta che tentano di attaccarsi e aggiungendo acqua in seguito.
Una volta cotte queste verdure, spegnete il fuoco e aggiungete le patate lesse, schiacciando leggermente il tutto con lo schiacciapatate (non deve venire una poltiglia, mi raccomando!).
Tanto che ci siete, accendete anche il forno a 180°.

Quanto tutto è pronto, sistemate su un pezzo di carta forno il vostro rotolone (o fatene più di uno, non deve essere troppo grosso) avendo cura di creare uno scavo nel mezzo nel senso della lunghezza, come una sorta di U. Foderate l’incavo con le fette di pancetta. Compattate la carne e poi distribuite nello scavo il ripieno, senza appiattirlo ma lasciandolo un po’ sovrabbondante in altezza. Occhio che non vi cada alle estremità, i bordi dell’attrezzo devono essere fatti di solida carne.
Guardatelo con sguardo amorevole per qualche altro secondo e poi infornate. Bagnatelo di tanto in tanto con i suoi succhi. Quando avrà raggiunto una colorazione adeguata (e avrà scolato anche l’anima, quindi starà galleggiando in un mare di grassi misti), sfornate e intasate le vostre coronarie con gioia.

Scusate se le foto non sono bellissime e sono poche, ma spero si capisca il concetto! (E chi l’ha mangiato può testimoniare se ne valeva la pena…)

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