Round and round, boil and boil

Atto I – call me for selling stuff

– Sì, buongiorno, sono della SanP$&$&%/, mi ha dato il suo numero il Centro per l’Impiego per quel posto di consulente artistico.
– Ah sì, certo. (Bene, vuol dire che ho passato la preselezione per un lavoro di cui non ho assolutamente alcuna idea… così magari scopro cos’è…) Mi può dire che tipo di lavoro…
Eh, sì, gliel’ho detto, consulente artistico! Si ricorda, ha fatto la…
– (… preselezione, sì, geniaccia, ho capito, ma chevvor’dì? Bah, tagliamo corto.)
Ehm, sì, ricordo bene…
– Allora per le 17 le va bene? L’indirizzo è…
– Sì, certo. (Aspetta, che ha detto? San Paolo -cosa?)

Torno a casa, vado su internet, controllo. Allora è vero. Non posso fare a meno di sorridere sconcertata. La Saie San Paolo mi ha chiamato per un colloquio. A me.
Eh eh eh.

Vi dirò, dopo il colloquio con Alleanza Assicurazioni (anche se mi avessero richiamata probabilmente avrei svicolato), quasi sono tentata di prendere in considerazione l’idea di occuparmi della vendita di Bibbie d’arte. Consulente artistico. Che buffo significato la gente dà alle parole. Diffidate della parola "consulente", mi raccomando.

Atto II – me and my best friend

– Sei davvero una rompicoglioni, un’inquilina rompicoglioni di cui non posso liberarmi!
– Però sono simpatica, dai! Pensa se fossi una di quelle che piangono tutto il giorno o danno fuoco alle cose!
– No, non sei simpatica, ma si finisce per affezionarsi anche alle rompicoglioni come te. Potessi ti spedirei via a calci nel culo, ma poiché devi rimanere e non ti posso sloggiare, vediamo di trovare un accordo.
– Beh, sei tu che devi rispettare le mie regole, ciccia, sennò ti rassegni a fare a cazzotti coi dolori.
– Sì, ma non è che per causa tua devo smettere di fare TUTTE le cose che mi piacciono… poi sai che cerco sempre di coccolarti, di sti tempi.
– Ma sai anche che non è colpa mia se a volte devo martellarti…
– E nemmeno mia. Mica posso minacciare di morte il tempo atmosferico. Posso solo evitare di darti motivi per incazzarti.
– A volte non è abbastanza.
– Lo so, ma mica è colpa mia.
– Eh già, questo è vero. Oddio, ogni tanto te le cerchi.
– Sì, ma cerco di non lamentarmi troppo.
– Ma ti lamenti.
– Ogni tanto sì, fa bene bobare e uggiolare. Così mi sfogo un po’ e tu non ti senti trascurata.
– Sei gentile.
– Anche te vedi di diventarlo. E ora andiamo a prenderci qualcosa di dolce, così stiamo meglio tutte e due.
– E i dieci chili che devi perdere?
– Con loro ci discuto quando ho finito con te.
– Ehhh.
– Non aggiungere altro.

Atto III – Looking for squashes


Oh, dieci chili che vi ostinate a rimanere su di me!
Non fate caso alla mia pigrizia atavica
né al livello di endorfina da tenere sempre alto!
Siate gentili, siate benevoli!
Lasciate lentamente questo corpo,
mondatelo dal rotolo di ciccia del girovita
e piallate il velo di grasso su braccia e gambe!
Dissolvetevi! Eclissatevi! Sparite magicamente!
Puff!

No, eh? E vabbeh, mi mangerò questa crema di zucche, fanculo, to’.

zuppa

6 Responses to “Round and round, boil and boil

  • la crema di zucche non ingrassa, è tutta verdura! (poi qualcuno mi dovrà spiegare perché le patate fritte non sono considerabili verdura, ma vabbe’!

  • ma chissefrega dei chili in più…evviva la crema di zucche!  😀

  • Lysa206
    10 anni ago

     In bocca al lupo per l’epica battaglia contro i kg da cui uscirai vincitrice! (Forza Lypsak alè alè!)

  • in bocca al lupo per il lavoro Lyppuccia!

  •  Allora allora… non trovo più dov’è che ti ho scritto l’ultima volta, comunque ti ho letta…
    Considera che già è strano che ti richiamino dopo una selezione di lavoro, io ci ho rinunciato dopo i 23 curriculum mandati in un mese e alla fine ho trovato due lavori tramite amici.
    Sarei anche straiscritta con richiamo al collocamento ma facciamo finta che non esista, non so bene a che serva questa istituzione.
    Una gran cosa però l’ho fatta e ha funzionato: iscrivendomi a tutte le newsletter esistenti sul lavoro, gira che ti rigira ho fatto domanda per un tirocinio estero e finora sono stata selezionata e i bello è che pagano tutto loro!


  • utente anonimo
    10 anni ago

    @estate: maledette fibre, è tutta colpa loro… poi credo che nemmeno la parola "fritto" sia molto d’aiuto…

    @Val: che poi del resto fa anche bene! A parte l’aria che provoca e che da qualche parte deve anda’…. 😛

    @Ly: ce la posso fare! Devo! DEVO!!! (aaah, gelato.)

    @Stone: ehhhh, saranno ca$$i! Ma sono fiduciosa!

    @rea: la cosa bella è che nemmeno li ho cercati io, hanno preso il numero dall’università! Io boh… sono perplessa… in realtà mi hanno già richiamata, lunedì ci torno, ma non sono affatto convinta…

    Lyppa sloggata

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