Settembre, nevvero?

Ho preso la brillante risoluzione di scrivere su questo coso quando mi pare e quel che mi pare senza sensi di colpa riguardo a cronologia, cose di cui mi sarebbe piaciuto parlare ma ahimé nisba, cose che mi risultano intollerabili ma che non si possono dire e robbe così.

Scriverò e basta, e soprattutto ogni qualvolta mi farà voglia. Sennò sarebbe meglio smettessi del tutto e amen.
E invece no, perché mi piace proprio tanto scrivere, anche se sono pigra, anche se non ho niente da dire oppure avrei anche troppa roba sul gozzo ma mi pesa il culo farlo, eccetera.

Oggi per esempio ho voglia. Avevo voglia anche ieri, e durante il Conclave (sì, siamo in quel periodo dell’anno!) e durante il Gézz e in tutti quegli appuntamenti fissi dell’estate che ogni anno ritornano anche su questo blogghino sfigato.

Però sono una cazzona pigra.
E dire che ieri c’era una luce strepitosa, un’esplosione di colori insensatamente belli… aveva davvero del lussurioso starsene lì a guardare il cielo fra gli alberi, spaparanzata sul dondolo con il Frank a leggere Ushio e Tora (gran bel manga, fra l’altro). L’estate è agli sgoccioli, porco il clero, peccato perché è così meravigliosa… mi dicevo. E oggi non fa altro che piovere, così tanto che  quasi non si vede più la collina, ingoiata dalla foschia. Volevo andare al mare, oggi. O domani.
Sembra che sia sempre troppo tardi per fare tutto, a volte.

Allora bisogna cercare la bellezza anche in questa nebbia atroce, nelle giornate sempre più corte, nella felpa che vorresti non mettere perché hai tante fashionissime canottierine da sfoggiare e ancora non ne hai avuto il tempo… Pensi alla tua amica che si è sposata in Veneto sotto l’acqua e con un vento che strappava via le pettinelle dai capelli, al mare che ti manca sempre tanto, all’altra tua amica lontana che aspetta un bimbo dopo averlo cercato a lungo, a chi condivide i tuoi interessi o ti regala una bella risata, alle albicocche e ai pomodori ciliegini intasati dalle zanzare, ai quindici gatti che ti assediano, alla Susy che va sempre mortificata e agli amici vecchi e nuovi…
…e allora anche la nebbia assume un suo fascino misterioso…

…e fortunatamente è tempo di fichi.
E di fichi brasati al brandi e cioccolata.
E di marmellata ai fichi.
E di gelato coi fichi.
E di gelato ai fichi.

Vi do anche la ricetta, tante le volte aveste una gelatiera.

E comunque… meet the bùnaidh 🙂

 

2 Responses to “Settembre, nevvero?

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