Tiatraounga Annamita

Ecco, questa è la seconda parte del post. Ve lo dico perché dal titolo non si capiva con immarcerscibile certezza.

E questa è la seconda protagonista della serata:

Purtroppo, la ricetta che Cbicp aveva trascritto sul suo blog non è al momento reperibile (ma chi ha Ricette Immorali di Manuel Vázquez Montalbánla troverà senz’altro) quindi non posso postarvela. In realtà doveva essere una sorta di frittata campagnola straricca, ma noi abbiamo eliminato l’uovo e aggiunto il riso. E questo è ciò che è successo dopo.

Inutile dire che non ci siamo fermati alla Tiatraounga Annamita (il cui nome, a scriverlo continuamente, sembra più quello di un fungo velenoso). No, siamo porci, noi. Infatti, mentre noi eravamo stati spediti in camera con i dadi del petting, Cbicp in cucina preparava quest’abuso mangereccio:

Al che probabilmente siamo diventati la prova vivente che una glicemia alta può dare svariati effetti collaterali, tra cui a) una spiccata propensione alla genialità costruttiva, che spinge all’utilizzo creativo di oggetti d’uso evidente e banale che vengono indi riqualificati e destinati ad un uso diverso e inatteso,

e b) il totate e inarrestabile sonno della ragione il quale, si sa, genera e può solo generare mostri.

E sottolineerei la parola mostri.

E ora vi saluto, mi sa che non ci si sente per una settimana. Non vi posso dire dove vado perché sennò quel lurker di Noctulio lo scopre, maledetto, e non deve. Vi dirò tutto al mio ritorno…

Buona settimana a tutti! 🙂

10 Responses to “Tiatraounga Annamita

  • Mi sta bene la Titraounga Annamita (il cui nome potrebbe sembrare anche l’inizio di un rito per evocare il Maligno); ma il secondo piatto… che bip è? No, dico, magari era buono, anzi, sicuramente lo era, ma in cosa consisteva?

    Certo che creativi siete creativi.

    Buon viaggio dovunque tu vada! Quando tornerai, ci darai contezza della tua meta e di tutto ciò che hai fatto, sin nei particolari più lerci?

  • ma dove stai? in paradiso? 🙂

  • 1) la ricetta della Titraounga Annamita non era suo blog, ma bensì in una nota sul mio faccialibro.

    2) il secondo piatto erano coppette di cialda riempite di gelato al cioccolato nero e bianco, affogato nei frutti di bosco sotto spirito, arricchitti da tubini alla cialda (che poi ho usato come cannuccia)

  • @Idabeth: il divyno padrone di casa si è fatto cura di precisare due dettagli tra cui anche, e soprattutto, la composizione del secondo piatto… che goduria immensa…
    Ovviamente vi darò ogni particolare, anche il più zozzo e poVVCo! 🙂

    @stone: no, però casa di Cbicp ci si avvicina molto 😀

    @Cbicp: grazie per le precisazioni, d’altronde si invecchia e la memoria diventa fallace (sottolineerei la parola FALLO che si nasconde nell’aggettivo).

  • reginaindiuno
    11 anni ago

    Lo scrivo anche qui….Madò che fame!!
    Dunque Cbicp ci sa fare in cucina….
    Visto anche il post precedente, mi chiedevo se Karl, che pare sì deperito, ha gustato l’ars culinaria di Cbicp.
    Fai buon viaggio. Spero che non sia come il mio ultimo, se no ti raccomando la metrata di intestino 😉

  • Gnam gnam che belli quei piatti…mi sembra di capire che ti piace cucinare e sei anche brava! come ti invidio..il mio piatto forte è la braciolina ai ferri con i pomodori..che tristezza! Buon viaggio allora. Baci

  • Sluuuuuuuuuuuuuuurrrp!!!!

  • Ciofo
    11 anni ago

    Ma cosa sarebbe di preciso quel conglomerato di glucolesterolo?

  • Ma come ti escono queste belle foto?

  • @Regina: ebbene sì, Cbicp in cucina va alla grande, anche se Karl ancora secondo me non ha consumato abbastanza 😀
    Il viaggio è andato benone, stay tuned!

    @Martina: è tutta questione di ammòre! Se a uno piace mangiare, per forza deve imparare a cucinare… XD

    @ciofo: leggi sopra, cbicp l’ha spiegato!

    @Rea: queste in particolare sono uscite bene perché Cbicp ha un cannone… Non ricordo il modello, ma è una roba assurda! Le ha fatte lui, tra l’altro 😀

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